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Gang bang

Di

Editore: A. Mondadori (Strade blu)

3.2
(2959)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8804583371 | Isbn-13: 9788804583370 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Matteo Colombo

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Cassie Wright, regina leggendaria del porno, decide di chiudere in "bellezza" la sua carriera battendo il record mondiale di Gang Bang (quella particolare performance porno nella quale una gentile signora fa sesso con un numero spropositato di gentili signori) e di farne un film. Il suo obiettivo è quanto mai ambizioso: 600 uomini. Il libro si basa su quanto dicono, pensano e fanno Mr. 72, Mr. 137, e Mr. 600 che attendono il loro turno in una stanza assai affollata e rumorosa. Ma non vanno dimenticati alcuni elementi che rendono la storia ancora più forte. La porno attrice ha in mente di morire durante le riprese del suo tentativo di record mondiale di modo che le successive polemiche portino a proibire ulteriori futuri tentativi di record, cosa che le garantirebbe di essere in eterno la detentrice del primato. L'immortalità è a portata di mano insomma. Inoltre la pornoattrice intende devolvere i proventi del film al figlio che aveva concepito sul set del suo primo film porno e che poi aveva abbandonato perché venisse adottato. E in effetti uno dei tre uomini su cui si basa la storia dice di essere il figlio di Cassie che cerca disperatamente dì mettersi in contatto con la madre dopo che lei lo ha abbandonato molto da piccolo. Ma le cose stanno davvero così? La storia è stata ispirata originariamente da Annabel Chong che stabilì un record avendo 251 rapporti sessuali con 70 uomini nel giro di 10 intensissime ore.
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  • 3

    Ok, questo non è il miglior romanzo di Palahniuk, anzi è considerato fra i peggiori. A me, però, non è dispiaciuto affatto, nonostante sia consapevole della sua oggettiva mediocrità. In fondo, ...continua

    Ok, questo non è il miglior romanzo di Palahniuk, anzi è considerato fra i peggiori. A me, però, non è dispiaciuto affatto, nonostante sia consapevole della sua oggettiva mediocrità. In fondo, pensiamoci bene : chi poteva avere l'idea di sviluppare un intero romanzo in una sala d'aspetto di un film porno ? Solo una persona, questa persona è Chuck Palahniuk. Insomma, anche se il romanzo non è fra i migliori, la sua idea è da premiare. E leggendo il romanzo, andando oltre alla sua brutta fama, scopriamo che la vicenda ci accompagna piacevolmente fino all'ultima riga, scopriamo che non è poi così brutto come dicono. Il resto della mia recensione lo potete leggere qui sul mio blog : http://capitolonero.blogspot.it/2014/03/gang-bang-chuck-palahniuk.html

    ha scritto il 

  • 3

    La verdad que el argumento del libro en sí mismo ya es bastante peculiar, por decirlo de alguna forma. Pese a ello y hablando de mi caso personal, tenía interés por leer algo de temática tan ...continua

    La verdad que el argumento del libro en sí mismo ya es bastante peculiar, por decirlo de alguna forma. Pese a ello y hablando de mi caso personal, tenía interés por leer algo de temática tan underground y con el estilo del bueno de Chuck. No obstante, creo que en este caso se abusa de la sordidez que ya de por sí desprende el tema. En ciertos puntos puede llegar a hacer uso de un estilo demasiado desagradable y abusivo, incluso para mí que no soy especialmente aprehensivo. Y este abuso es el que no me ha acabado de convencer, hasta el punto de que en algunas ocasiones me he planteado si estaba leyendo literatura o basura.

    En honor a la verdad, también cabe decir que al menos el libro es entretenido.

    ha scritto il 

  • 3

    Forte, forse fin troppo. Un concentrato dello stile già carico di Palahniuk, giocato su un tema difficile che rischia sempre di cannibalizzare tutto il resto che va a costituire la storia. ...continua

    Forte, forse fin troppo. Un concentrato dello stile già carico di Palahniuk, giocato su un tema difficile che rischia sempre di cannibalizzare tutto il resto che va a costituire la storia.

    L’attrice porno Cassie Wright vuole girare un film che la farà finire nel Guinness dei primati: una gangbang con 600 uomini. Un film che sventuratamente promette di farla finire anche al cimitero, ma lei non se ne preoccupa: la sua morte creerà polemiche, le polemiche sfoceranno in divieti di ripetere l’impresa e così il record rimarrà suo. I proventi della folle impresa “rimedieranno” a una vita dissoluta: andranno infatti al figlio adottivo concepito durante alcune vecchie riprese, messo al mondo da una giovanissima Cassie e infine dato in adozione.

    Focus su tre uomini fra seicento, ognuno con i suoi problemi. Scene senza filtro qb. Qualche risata per i titoli assurdi dei film a luci rosse. Qualche riflessione amara sullo stranissimo mondo della pornografia. Una valanga di aneddoti sul cinema, davvero meritevoli. E, alla Palahniuk più che mai, quando ci si avvicina alla fine si apre una serie di colpi di scena.

    Per stomaci abbastanza forti.

    ha scritto il 

  • 3

    Un romanzo intenso e particolare. Le emozioni provate nel leggerlo sono decisamente state molto controverse: si parla di porno, ma stranamente l'autore riesce a non far essere eccessiva neanche una ...continua

    Un romanzo intenso e particolare. Le emozioni provate nel leggerlo sono decisamente state molto controverse: si parla di porno, ma stranamente l'autore riesce a non far essere eccessiva neanche una minima parte del libro; si parla di dolore e infelicità, ma a volte viene quasi da ridere per l'assurdità dei nomi dei film (carini :)), si parla di disagi, di adozione, di adolescenza, di vergogna, di abbandono, di suicidio, di omosessualità, di pedofilia, di gossip, di amore e di odio, e tutto nella giusta misura. Quello che però mantiene il voto relativamente basso (non metto più di un 6), è il modo di scrivere dell'autore, soprattutto nella parte finale. E' assolutamente un guazzabuglio di termini e fatti per nulla chiari. Peccato davvero.

    ha scritto il 

  • 3

    La prima parte del libro scorre molto velocemente, incuriosisce abbastanza e di sicuro mi ha fatto ridere spesso (i nomi dei film erano stupidissimi xD). Poi la cosa si fa più seria, sicuramente il ...continua

    La prima parte del libro scorre molto velocemente, incuriosisce abbastanza e di sicuro mi ha fatto ridere spesso (i nomi dei film erano stupidissimi xD). Poi la cosa si fa più seria, sicuramente il n°72 ha un gran bisogno dello psichiatra, e si scopre che i tre attori principali della gang bang hanno un passato "difficile". Purtroppo a questo punto la narrazione si fa un po' lenta e smorzata, non avevo più la spinta a proseguire. N°137 comunque rimane il più simpatico e il 600................ non posso dirlo. Il finale è un po' controverso. Sembra andare bene, poi colpo di scena ed è abbastanza accettabile, altro colpo di scena e diventa perfetto, il massimo esempio di odio in un atto sessuale (già che Palahniuk ci tiene a far notare la presenza di Eros e Thanatos in una mano), poi... quello. E allora dici "mah". L'ultimissima frase sa tanto di disperazione, degrado e debolezza.

    Il modo di scrivere è sempre lo stesso, forse non così forte come nei libri che ho letto precedentemente, dove la ripetizione di alcune parole suonava come un gong, però in quelle poche ore avviene una completa rivoluzione dei personaggi nelle cose che li caratterizzavano di più e non mancano alcune scene forti.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo decisamente di meglio.

    Sono rimasta veramente delusa da questo libro. Non tanto per lo stile, che é il solito un po' controverso ma comunque scorrevole di Palanhiuk, quanto per la trama e per il finale. La prima infatti ...continua

    Sono rimasta veramente delusa da questo libro. Non tanto per lo stile, che é il solito un po' controverso ma comunque scorrevole di Palanhiuk, quanto per la trama e per il finale. La prima infatti sembra essere, ad una prima occhiata accattivante e interessante, ti incuriosisce l'idea di una donna che vuole battere un record così strano anche a costo di rimetterci la vita per donare i proventi di questa gigantesca operazione commerciale ad un figlio "perduto", però poi, man mano che si procede con la lettura, ci si accorge che la quarta di copertina dava già tutte le informazioni interessanti, e che i dialoghi tra i vari personaggi sarebbero stati tranquillamente eliminabili. Il secondo è piuttosto incomprensibile, non si capisce bene come finisca effettivamente il libro, e cosa, l'autore, abbia davvero voluto lasciarci.

    ha scritto il 

  • 4

    Un film hard da record ed alcuni personaggi fin troppo grigi e mediocri; in pratica un preludio perfetto per un macello alla Palahniuk. Infatti è così. Storia meno cattiva e meno violenta di altre, ...continua

    Un film hard da record ed alcuni personaggi fin troppo grigi e mediocri; in pratica un preludio perfetto per un macello alla Palahniuk. Infatti è così. Storia meno cattiva e meno violenta di altre, ma non meno bizzarra. Le perversioni, l'Autore lo ha capito fin troppo bene,non hanno più nulla a che fare con il sesso, derubricabile a passatempo o lavoro, ma con tutto il contorno della società edonistica e plastificata odierna. Le vittime? Tutti siamo vittime, dal momento stesso in cui pretendiamo i nostri cinque minuti di fama. Il lieto fine? C'è quasi sempre, ma è davvero tale? Scrittore sempre più bravo, nonostante si comincino a vedere personaggi troppo simili a sé stessi rincorresi da un libro all'altro. Sempre tanta, tanta roba in ogni caso.

    ha scritto il 

  • 3

    La cosa che mi ha sempre colpito di Chuck (siamo amici, lo chiamo così che tanto non riesco mai a scrivere correttamente il suo cognome, men che meno a pronunciarlo) é l'accuratezza con cui si ...continua

    La cosa che mi ha sempre colpito di Chuck (siamo amici, lo chiamo così che tanto non riesco mai a scrivere correttamente il suo cognome, men che meno a pronunciarlo) é l'accuratezza con cui si prepara quando deve scrivere un libro. Qualsiasi sia l'argomento lui studia, si prepara, approfondisce fino a quando può esibire una conoscenza enciclopedica del soggetto. Mentre leggevo Gang Bang me lo immaginavo, con il suo occhialino da fighetto intellettuale alternativo un po' sceso sulla punta del naso, a compulsare ossessivamente decine e decine di video su Youporn o Redtube. Prendendo appunti sul suo Moleskine rivestito di pelle di coccodrillo. Sorseggiando una birra analcolica.

    ha scritto il 

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