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Garibaldi

Una grande vita in breve

By Denis Mack Smith

(14)

| Others | 9788842019701

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13 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Garibaldi

    Nulla di eccezionale questa biografia. voto 6/10

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    Borreto54 said on Jun 18, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Denis Mack Smith è noto per la sua “Storia d’Italia” che riserva particolare attenzione alla fase risorgimentale e dell’unificazione dell’Italia.
    Il lavoro su Garibaldi ribadisce la rilevanza decisiva della personalità e dell’attività del grande comb ...(continue)

    Denis Mack Smith è noto per la sua “Storia d’Italia” che riserva particolare attenzione alla fase risorgimentale e dell’unificazione dell’Italia.
    Il lavoro su Garibaldi ribadisce la rilevanza decisiva della personalità e dell’attività del grande combattente nel processo formativo dell’unità d’Italia.
    Lo stile dello storico inglese è come al solito pragmatico e piacevole e si segue volentieri l’avventura dell’eroe dei due mondi dal Rio Grande a Caprera. Una buona e utile lettura.

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    Pertinace (solo in aNobii☻) scrive in "Sinistra, con Pert e con Pertinacia" said on Feb 22, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Denis mack Smith è uno storico inglese, ma specializzato nel Risorgimento italiano in poi.
    Non è che sia strano...Garibaldi è un personaggio "immortale", studiato da moltissimi storici e di ogni nazionalità...
    Tra l'altro Garibaldi, in Inghilterra, ...(continue)

    Denis mack Smith è uno storico inglese, ma specializzato nel Risorgimento italiano in poi.
    Non è che sia strano...Garibaldi è un personaggio "immortale", studiato da moltissimi storici e di ogni nazionalità...
    Tra l'altro Garibaldi, in Inghilterra, era considerato un eroe magnifico, anche se non riguardante il loro paese, ed era voluto più di quanto fosse in generale in Italia.
    Per non parlare delle sue conquiste: le inglesi stravedevano per lui.
    In questo saggio ci sono queste informazioni più approfondite, e tante altre.
    Devo dire che Smith ha uno stile semplice. Non pesa leggere i suoi scritti e ciò non è una cosa di poco conto!

    Alla fine del saggio c'è un' appendice davvero interessante, in quanto raccoglie diciasette testimonianze sulla vita di garibaldi da parte di scrittori,come Alexandre Dumas, di giornalisti, militari, uomini politici stranieri, e anche una lettera di Vittorio Emanuele a Cavour, ovviamente sempre su Garibaldi.

    Dumas, per esempio, scrive: "Sempre il primo in combattimento, Garibaldi era pure sempre il primo a tentare di attenuare le sofferenze prodotte dalla guerra".

    E c'è da sottolineare che Garibaldi visse sempre in povertà o quasi...e quando qualcuno gli offriva qualcosa per i servigi offerti, lui puntualmente rifiutava. Diceva che combatteva per qualcosa di più valore: la libertà!
    Libertà che lui volevo ad ogni costa...indipendentemente dal Paese.
    E sognava la pace. A questo proposito però affermava che per essa si poteva arrivare anche a istaurare una dittatura. Il potere nelle mani di una persona che riuscisse a mantenere la pace.
    Potrebbe sembrare contraddittorio, e probabilemente lo è, ma lui era convinta che la stessa Italia non fosse pronta per diventare una Repubblica democratica, ma che aveva bisogno di un "polso duro" che la dirigesse. E non scordiamoci che Garibaldi era un republicano più che convinto.
    Tant'è che lo stesso Smith, nel libro, inserisce una frase...cioè afferma che probabilemnte a garibaldi sarebbe piaciuto la dittatura mussoliniana...
    Secondo me è un'affermazione un po' forte...e troppo generalista.

    http://librichepassione.forumfree.it/?t=41384376

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    Fleur said on Jun 13, 2010 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un racconto affannato. La cosa che mi dà più fastidio è che troppo spesso le affermazioni sono buttate lì, ma richiederebbero spiegazioni e precisazioni su cui si sorvola con troppa facilità. Rimane comunque il mito di Garibaldi e la curiosità di app ...(continue)

    Un racconto affannato. La cosa che mi dà più fastidio è che troppo spesso le affermazioni sono buttate lì, ma richiederebbero spiegazioni e precisazioni su cui si sorvola con troppa facilità. Rimane comunque il mito di Garibaldi e la curiosità di approfondire (ovviamente altrove) una vita e un personaggio pieno di eroismo, integrità e contraddizioni.

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    Pervinca B said on May 23, 2010 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    ...quella di Mack Smith rimane la migliore trattazione di un problema storico decisivo per comprendere la formazione e lo sviluppo dell'Italia unita.

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    scarpetta said on Apr 10, 2010 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Garibaldi è il Che Guevara dell'800. Per colpa della retorica fascista e del cinismo italico, ci perdiamo un eroe genuino, un uomo d'azione, un fondatore, un modello di coraggio, determinazione, indipendenza, ingenuità. Un uomo che si costruisce la c ...(continue)

    Garibaldi è il Che Guevara dell'800. Per colpa della retorica fascista e del cinismo italico, ci perdiamo un eroe genuino, un uomo d'azione, un fondatore, un modello di coraggio, determinazione, indipendenza, ingenuità. Un uomo che si costruisce la casetta a Caprera con le sue mani, e con le sue mani si fabbrica i mobili, e questo dopo le strabilianti avventure.
    E noi a sfottere "Garibaldi fu ferito...". Bisogna meritarselo, un Garibaldi.

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    Sergio Pes said on Aug 8, 2009 | Add your feedback

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