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Gatti molto speciali

By Doris Lessing

(621)

| Paperback | 9788807720376

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Book Description

Nella vita di Doris Lessing i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. Il primo gatto risale ai tempi della Persia, quando aveva tre anni. Poi da bambina, in Sudafrica, dove ne era Continue

Nella vita di Doris Lessing i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. Il primo gatto risale ai tempi della Persia, quando aveva tre anni. Poi da bambina, in Sudafrica, dove ne era letteralmente circondata: i selvatici, che andavano tenuti lontani da quelli di casa, e i domestici, che a loro volta subivano il richiamo del bush. Da allora una lunga confidenza ha unito la scrittrice ai felini, in un rapportarsi sempre intenso, felice in certi casi, drammatico in altri.

124 Reviews

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    Ritratto dell'artista da gatta

    Dopo un inizio decisamente discutibile e cruento, che mi ha quasi indotta a mollare la lettura (se c'è qualcosa che non tollero è la violenza sugli animali), mi sono parzialmente riconciliata con l'autrice quando descrive le diverse tipologie feline, ...(continue)

    Dopo un inizio decisamente discutibile e cruento, che mi ha quasi indotta a mollare la lettura (se c'è qualcosa che non tollero è la violenza sugli animali), mi sono parzialmente riconciliata con l'autrice quando descrive le diverse tipologie feline, meglio ancora i diversi "caratteri" (perchè di questo si tratta) dei gatti con cui ha convissuto nelle sue diverse dimore.
    Emergono dal racconto psicologie feline molto sofisticate e definite, peculiarità e vezzi assolutamente unici, spesso deliziosi, che solo i veri estimatori dei felini sono in grado di apprezzare appieno.
    "Quanto si conoscono i gatti, quando si è passata una vita insieme ai gatti, quel che rimane è un fondo di sofferenza, un sentimento del tutto diverso da quello che si deve agli umani: un misto di dolore per la loro incapacità di difendersi, e di senso di colpa a nome di tutti noi."

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    Acquamarina07 said on Sep 16, 2014 | Add your feedback

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    Che delizia! La differenza la fa l'amore per i gatti, per chi c'è l'ha è tutto un altro leggere...anzi forse è un libro solo per loro.

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    Carpediem51 said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

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    Tre stelline

    Storie tristi di gatti.
    strano che non abbia colto di più il lato sereno del vivere con i mici

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    maroufle said on Mar 24, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Raramente un animale, compreso l'uomo, riesce ad essere fedele a se stesso quanto un gatto."

    Gatti molto speciali è un piccolo libro, tanto semplice quanto piacevole, che mi sento di consigliare ai lettori gattofili come la sottoscritta. Personalmente, credo infatti che solo chi ha o ha avuto dei mici possa apprezzare pienamente ciò c ...(continue)

    Gatti molto speciali è un piccolo libro, tanto semplice quanto piacevole, che mi sento di consigliare ai lettori gattofili come la sottoscritta. Personalmente, credo infatti che solo chi ha o ha avuto dei mici possa apprezzare pienamente ciò che Doris Lessing racconta in queste pagine, ovvero la sua esperienza con questi meravigliosi felini, creature tenere e selvagge al tempo stesso, e, ovviamente, ognuno col proprio carattere (e al diavolo chi dice che i gatti sono “tutti stronzi, non si affezionano e blablabla”. Non sanno quello che dicono...). L’autrice ci narra dei gatti che hanno popolato i vari periodi della sua vita, a partire da quando era una bambina e viveva in Africa fino ad arrivare all’età adulta passata in Inghilterra, riferendoci le loro piccole “gesta”, le loro storie e descrivendo le loro diversissime personalità. Anche se qualcuno potrebbe ritenere tutto ciò piuttosto noioso, noi gattofili non possiamo fare a meno di provare un senso di empatia, di ritrovarci nei suoi racconti e di riconoscere qualche aspetto dei nostri mici nei suoi. O almeno, per me è stato così. Mi sento di dire che questo breve romanzo non è altro che un piccolo, sentito omaggio: sì, un omaggio, un omaggio per questi esseri dignitosissimi, affascinanti e un po’ misteriosi che col loro passo felpato entrano nella nostra vita e vi lasciano sempre un segno, più o meno indelebile, ognuno a modo loro, donandoci e comunicandoci così tanto (spesso, più delle persone) pur non potendo parlare.

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    Smoothie said on Feb 18, 2014 | Add your feedback

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    Non credo che la Lessing avesse voluto scrivere qualcosa di più di quello che questo testo è: un monologo sul rapporto tra lei e l’animale gatto.

    A parte un breve contatto con un gatto, avuto mentre era piccola e malata e poi perduto, il resto dei r ...(continue)

    Non credo che la Lessing avesse voluto scrivere qualcosa di più di quello che questo testo è: un monologo sul rapporto tra lei e l’animale gatto.

    A parte un breve contatto con un gatto, avuto mentre era piccola e malata e poi perduto, il resto dei rapporti “felini” avvenne in Africa. Erano tanti gli animali con cui si doveva convivere: galline, falchi, gufi, serpenti, gatti selvatici e anche gatti domestici. Ed ognuno aveva il suo posto, come predatore o come vittima.

    Ma poi c’è il trasferimento a Londra e quindi in città. L’appartamento preclude la possibilità di un gatto; c’è solo la testimonianza sul rapporto condominiale con un sopravvissuto molto discreto che però, alla prima traccia di involontaria popò, viene chiuso fuori. Ma ci sono anche i quartieri con quelle casette tutte uguali e una fettina di terreno intorno e allora può anche arrivare un gatto.
    La prima ad arrivare è un’incantevole bastardina siamese che minaccia il menage famigliare di una coppa di sposini, visto che la passione della micia è il marito e non dorme lontana da lui.
    Per altre ragioni (che non sappiamo) si unisce alla famiglia una gattina nera.
    E più tardi entrerà in casa un homeless, malato, già adulto.

    Tra gravidanze, sterilizzazione della siamese, convivenza forzata tra animali che non si sono scelti tra loro, ma vivono la divisione della casa e di Doris, complessi di colpa per l’eliminazione di alcuni gattini appena sfornati, viaggi dal veterinario (in genere poco graditi), una gita in macchina in mezzo ad un traffico terrorizzante (almeno per la siamese), l’Autrice fa un’analisi attenta e affettuosa dei comportamenti e del carattere dei suoi compagni.
    Cosa che potrebbero fare tutti i possessori di mici (ancora più che di cani): ho amiche che hanno gatti in casa ed a volte, a cena, dopo un’ora di prodezze, gusti, malattie e idiosincrasie feline, chiedo pietà.

    Personalmente ne ho avuto fino ad otto e ne ho sterilizzato solo una che, sotto aborto, sarebbe morta. Ma allora abitavo in campagna: quando ne ho dovuto tenere uno in casa ho passato tutta la convivenza grattandomi da tutte le parti.

    La vita all’esterno riduceva il numero senza miei interventi: o restavano sotto un’auto o un vicino li impallinava quando andavano a raspare nelle aiuole o si accasavano altrove (specie se piccoli e carini) o semplicemente sparivano. Diverse bestioline (uccellini, porcospini, orbettini e anche topi) sono seppelliti (tutti insieme) sotto a vari cespugli. Sopra alla fossa dei gatti ho piantato un’Olea fragans che alla fine dell’estate profuma di vaniglia.

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    Anina e "gambette di pollo" said on Jan 19, 2014 | Add your feedback

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    Non ho dubbi sul fatto che possa essere stata una grande scrittrice, però questo libro mi ha un po' annoiato.
    Boh, per quanto io ami i gatti non mi ha detto nulla.
    Tra l'altro, non ho mai provato simpatia per la gente che non sterilizza il proprio an ...(continue)

    Non ho dubbi sul fatto che possa essere stata una grande scrittrice, però questo libro mi ha un po' annoiato.
    Boh, per quanto io ami i gatti non mi ha detto nulla.
    Tra l'altro, non ho mai provato simpatia per la gente che non sterilizza il proprio animale senza capire perchè lo si faccia (e non è solo per non avere altri gattini). Non parliamo del fatto di ucciderli poi...

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    hika86 said on Dec 12, 2013 | Add your feedback

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