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Gefährliche Geliebte

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Verleger: btb Verlag

4.1
(6044)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 217 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Japanese , Catalan , French , Italian , Russian , Dutch , Portuguese , Slovenian , Romanian , Croatian , Czech , Korean

Isbn-10: 3442727952 | Isbn-13: 9783442727957 | Publish date: 

Translator: Giovanni Bandini , Ditte Bandini

Auch verfügbar als: Hardcover , Audio CD , Softcover and Stapled , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Buchbeschreibung
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  • 3

    Classici temi dei libri di Murakami. La dicotomia tra la chi siamo e chi vorremmo essere. Il desiderio/sogno e la realtà (che cos´è poi la realtà...), un po' di mistero sparso, un finale che non è una ...weiter

    Classici temi dei libri di Murakami. La dicotomia tra la chi siamo e chi vorremmo essere. Il desiderio/sogno e la realtà (che cos´è poi la realtà...), un po' di mistero sparso, un finale che non è una conclusione, una malinconia soffusa che ti accompagna dolcemente durante tutta la lettura.

    gesagt am 

  • 4

    A sud di Murakami

    Il mio primo Murakami non mi ha deluso ma neanche esaltato al punto da farmi desiderare di buttarmi immediatamente su altri suoi romanzi. C'è questa malinconia di fondo, un senso di insoddisfazione et ...weiter

    Il mio primo Murakami non mi ha deluso ma neanche esaltato al punto da farmi desiderare di buttarmi immediatamente su altri suoi romanzi. C'è questa malinconia di fondo, un senso di insoddisfazione eterna che a volta disturba, per quanto è vicina al vissuto e alla realtà. Spinge a vivere il qui e ora anzichè idealizzare il passato e questo è l'insegnamento che voglio tenermi dalla lettura di questo Murakami.

    gesagt am 

  • 4

    La fuga dal mondo, verso un passato irrecuperabile che consuma i protagonisti e li tormenta svuotando i loro interessi e portandoli alla cancellazione dell'anima inseguendo un tramonto fantastico e su ...weiter

    La fuga dal mondo, verso un passato irrecuperabile che consuma i protagonisti e li tormenta svuotando i loro interessi e portandoli alla cancellazione dell'anima inseguendo un tramonto fantastico e surreale, il tema dell'amore malinconico, fatto di privazioni più che di sostanza concreta, la ricerca continua e incessante di qualcosa che è ormai perduto, le insoddisfazioni della vita, sovrastano questo bel testo.

    gesagt am 

  • 4

    "Per lungo tempo lasciai libero un angolino del mio cuore solo per lei, come in ristorante in cui venga poggiato, senza che nessuno se ne accorga, un cartellino con su scritto "riservato" sul tavolo più tranquillo in fondo al locale."

    Bella e delicata storia d'amore e di vita di un uomo qualunque. Mi piace molto lo stile asciutto di Murakami, ma i suoi romanzi mi lasciano sempre un senso di angoscia, di freddo e di incompiuto.... ...weiter

    Bella e delicata storia d'amore e di vita di un uomo qualunque. Mi piace molto lo stile asciutto di Murakami, ma i suoi romanzi mi lasciano sempre un senso di angoscia, di freddo e di incompiuto....

    gesagt am 

  • 4

    Delicato e malinconico

    Una scrittura limpida e scorrevole, con sottofondo di suoni jazz. Due, anzi tre, protagonisti di un triangolo amoroso e due comparse, che forniscono le chiavi per comprenderne e scardinarne il meccani ...weiter

    Una scrittura limpida e scorrevole, con sottofondo di suoni jazz. Due, anzi tre, protagonisti di un triangolo amoroso e due comparse, che forniscono le chiavi per comprenderne e scardinarne il meccanismo.
    Tutto intorno una storia d'amore delicata che se fosse un oggetto sarebbe un prezioso dalla forma perfetta, una perla bianca e sferica, se fosse un fiore sarebbe un raffinato bocciolo di rosa.
    L'amore qui è l'amore ideale, il passato che improvvisamente e misteriosamente ritorna; e' il ricordo di una tenera amicizia adolescenziale che mai ci abbandona e con cui tutto ciò che segue (spesso avvertito alla stregua di solitudine esistenziale) si confronta.
    La purezza di questo sentimento, che silenziosamente irrompe nella vita di un uomo di mezza eta (parrebbe, da certi particolari, murakami stesso), mette subbuglio, e' capace di spazzare in un attimo il costruito, come una lenta onda che arriva sulla battigia e, improvvisamente, cancella le orme; questo amore spinge il protagonista a virare a sud del confine perché in fondo lui, che questo ritorno lo invoca da una vita, è pronto ad allontanarsi dalla propria famiglia; questo sentimento lo sensibilizza anche eticamente, cosicché rinuncia alla materialità dei facili guadagni e delle speculazioni proposte da un suocero "uomo di mondo", comparsa che chiarisce "come va la vita", autorizza evasioni coniugali e suggerisce (inutilmente!) tipologie di amanti da cui fuggire ed orari preferibilmente da non adottare.
    Questa è, quindi, anche la storia di un tradimento, di diversi tradimenti.
    Il tradimento giovanile di una ex fidanzata, il cui ricordo diventa ora chiave di lettura del presente, ed il tradimento di una moglie innamorata che, sebbene abbia già tentato il suicidio, resiste stavolta pervicacemente, insinuando persino qualche dubbio nel fedifrago.
    Ha ragione Murakami: ci sono fatti dopo i quali non si può più tornare indietro.
    Sconfitti i rimpianti per il grande amore, messi da parte i rimorsi per i successivi tradimenti, riuscirà il nostro protagonista a tornare pienamente, responsabilmente e felicemente ad una vita familiare?
    A quale prezzo, per chi come lui, come noi, non conosce mezze misure?

    Il vero amore e' quello "ideale", quello non vissuto pienamente, quello che, a costo di rimanere vittime della sindrome siberiana, si è' disposti a rincorrere anche ad ovest del sole, quello i cui ricordi ti inseguono vittoriosi per una vita e le cui emozioni rimangono indelebili per sempre? oppure è quello "reale" che si affronta, con cui ci si confronta, quotidianamente?
    Chi è disposto a prenderne coscienza e ad ammetterlo innanzitutto con se stesso?
    Non è facile. D'altronde la pioggia colpisce la superficie del mare senza fare rumore, neanche i pesci riescono a sentire.

    gesagt am 

  • 4

    La storia di un ragazzo "qualunque" dal quale si coglie tutto il "peso" della "filosofia" giapponese (la forte consapevolezza della precarietà, la solitudine...). Un amore senza tempo che sembrerebbe ...weiter

    La storia di un ragazzo "qualunque" dal quale si coglie tutto il "peso" della "filosofia" giapponese (la forte consapevolezza della precarietà, la solitudine...). Un amore senza tempo che sembrerebbe l'unica possibilità .... si fa leggere molto volentieri.

    gesagt am 

  • 4

    South of the border, on the path to manhood

    Uno dei testi più popolari di Murakami, per via del suo realismo poetico, prende il nome dal brano del '39 "South of the Border", divenuto celeberrimo standard vocal jazz - e come non ricordare l'omag ...weiter

    Uno dei testi più popolari di Murakami, per via del suo realismo poetico, prende il nome dal brano del '39 "South of the Border", divenuto celeberrimo standard vocal jazz - e come non ricordare l'omaggio simpsoniano di Groening? È anche uno dei più autobiografici: il suo jazz bar aperto nei '70, la musica, i percorsi di vita, il cinema. In particolare, notare i corsivi nella parte conclusiva, i quali corrispodono a delle vere e proprie analessi cinematografiche. Per via del suo dissimulare continuamente stralci di vita e dettagli, il romanzo si sottrae abilmente al tempo stesso, condensandolo, così da risultare sia un romanzo di formazione che un modo per sondare i recessi dell'essere umano tout court: "pensavo che, cambiando me stesso, sarei riuscito a liberarmi di tutto.[...] Alla fine, però[...], dovunque andassi mi ritrovavo solo con me stesso e i miei difetti." L'uomo che per sua natura, dovendo scegliere, rinuncia sempre a qualcos'altro, che come schiavo di un'atavica forza finisce per ferire ineluttabilmente l'altro; il volto di Izumi oramai privo d'espressione, "come negli abissi di un mare profondissimo", è una metafora riuscitissima e potente. Quanto è possibile rifuggire da se stessi?
    Il nucleo tematico è pervaso da densi passaggi tipicamente 'giapponesi' - quasi degli haiku - in cui si può avvertire una caduca bellezza, ma anche tutto l'ansito dell'esistenzialismo dei personaggi. Peccato per delle cadute di tono nei momenti più intimi, appena oltre l'erotico, che stonano col tutto. Ed anche se da un punto di vista di scrittura e contenutistico, Murakami ha fatto senza dubbio di meglio, resta un libro più che valido. Perché, in fondo, a volte, non posso non pensare a quella "pioggia che cade zitta zitta sull'immenso mare, senza che nessuno lo sappia".
    ***1/2

    gesagt am 

  • 4

    Delicato, riflessivo, e decadente.

    E' il primo libro di Murakami che leggo, e sono felice che sia stato questo. La storia scorre veloce nonostante le continue riflessioni del protagonista, Hajime - nome parlante. Ogni capitolo si affac ...weiter

    E' il primo libro di Murakami che leggo, e sono felice che sia stato questo. La storia scorre veloce nonostante le continue riflessioni del protagonista, Hajime - nome parlante. Ogni capitolo si affaccia su una nuova fase della vita dì Hajime: una sorta di romanzo di formazione e di scoperta, molto introspettivo. Inizia in modo molto delicato e leggero; man mano che la storia prosegue però il ritmo incalza, l'ansia sale e un certo alone di decadenza e morte pervade la vicenda. Murakami ha saputo amalgamare queste componenti e creare un romanzo, breve sì, ma che fa riflettere a lungo, sulla vita, su di noi, su quello che siamo e non siamo, su quello che infine scegliamo e costruiamo.
    Soddisfatta.

    gesagt am 

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