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Geisha

A Life

By Rande Brown,Mineko Iwasaki

(4)

| Hardcover | 9780743444323

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Book Description

GEISHA, A LIFE

"No woman in the three-hundred-year history of the karyukai has ever come forward in public to tell her story. We have been constrained by unwritten rules not to do so, by the robes of tradition and by the sanctity of Continue

GEISHA, A LIFE

"No woman in the three-hundred-year history of the karyukai has ever come forward in public to tell her story. We have been constrained by unwritten rules not to do so, by the robes of tradition and by the sanctity of our exclusive calling...But I feel it is time to speak out."

Celebrated as the most successful geisha of her generation, Mineko Iwasaki was only five years old when she left her parents' home for the world of the geisha. For the next twenty-five years, she would live a life filled with extraordinary professional demands and rich rewards. She would learn the formal customs and language of the geisha, and study the ancient arts of Japanese dance and music. She would enchant kings and princes, captains of industry, and titans of the entertainment world, some of whom would become her dearest friends. Through great pride and determination, she would be hailed as one of the most prized geishas in Japan's history, and one of the last great practitioners of this now fading art form.

In Geisha, a Life, Mineko Iwasaki tells her story, from her warm early childhood, to her intense yet privileged upbringing in the Iwasaki okiya (household), to her years as a renowned geisha, and finally, to her decision at the age of twenty-nine to retire and marry, a move that would mirror the demise of geisha culture. Mineko brings to life the beauty and wonder of Gion Kobu, a place that "existed in a world apart, a special realm whose mission and identity depended on preserving the time-honored traditions of the past." She illustrates how it coexisted within post-World War II Japan at a time when the country was undergoing its radical transformation from a post-feudal society to a modern one.

"There is much mystery and misunderstanding about what it means to be a geisha. I hope this story will help explain what it is really like and also serve as a record of this unique component of Japan's cultural history," writes Mineko Iwasaki. Geisha, a Life is the first of its kind, as it delicately unfolds the fabric of a geisha's development. Told with great wisdom and sensitivity, it is a true story of beauty and heroism, and of a time and culture rarely revealed to the Western world.

76 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il mondo delle geisha

    Messo da parte il fastidio iniziale per la parola geisha tradotta al plurale con un improprio "geishe" che si ripete spesso nel libro (ma di questo diamo la colpa ad Alessandra Mulas), ho apprezzato questa biografia perché mi ha aperto la porta verso ...(continue)

    Messo da parte il fastidio iniziale per la parola geisha tradotta al plurale con un improprio "geishe" che si ripete spesso nel libro (ma di questo diamo la colpa ad Alessandra Mulas), ho apprezzato questa biografia perché mi ha aperto la porta verso un mondo di cui conoscevo ben poco, quello delle geisha e del meccanismo che muove questo sistema antico di artiste di Kyoto. La protagonista, sebbene sembri un po' presuntuosetta, non si può fare a meno di ammirarla. Consigliato in particolare a chi ancora confonde l'arte delle geisha con la prostituzione...

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    Sakumi said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non bisogna paragonarlo a Memorie di una Geisha, quello è un romanzo e questa è una biografia e soprattutto un manuale per conoscere il mondo delle geiko. Ho amato il libro di Golden per la storia che raccontava, ho amato anche questo per la sua aute ...(continue)

    Non bisogna paragonarlo a Memorie di una Geisha, quello è un romanzo e questa è una biografia e soprattutto un manuale per conoscere il mondo delle geiko. Ho amato il libro di Golden per la storia che raccontava, ho amato anche questo per la sua autenticità che sfata molti miti attorno alla figura della geisha e ne restituisce un'immagine senza dubbio intrisa di rispetto.

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    Alberto Locatelli said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    il mondo delle geishe è sempre così affascinante

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    La Giuls said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

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    Che delusione!!!!

    L'ho mollato a metà. Mi associo a chi ha scritto che se avete letto (e amato) Memorie di una geisha NON comprate questo romanzo, ha il potere di distruggere l'aura magica che si era creata nella vostra testa attorno alla protagonista, Sayuri, perché ...(continue)

    L'ho mollato a metà. Mi associo a chi ha scritto che se avete letto (e amato) Memorie di una geisha NON comprate questo romanzo, ha il potere di distruggere l'aura magica che si era creata nella vostra testa attorno alla protagonista, Sayuri, perché qui a parlare è la vera Sayuri che, aimé, è insopportabile, saccente e in pratica non fa altro che ripeterci che lei è stata la migliore, che come danzava lei nessun'altra etc...bhe, sarà stata anche una geiko perfetta ma come scrittrice.. mamma mia...Da evitare.

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    Ilarietta said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Maccarone, m’hai provocato e io te distruggo diceva Alberto Sordi al suo bravo piatto di pasta. Mineko Iwasaki magari non si sarà espressa proprio così, ma l’intenzione era la stessa.
    Briefing rapido: Arthur Golden, durante la stesura di Me ...(continue)

    Maccarone, m’hai provocato e io te distruggo diceva Alberto Sordi al suo bravo piatto di pasta. Mineko Iwasaki magari non si sarà espressa proprio così, ma l’intenzione era la stessa.
    Briefing rapido: Arthur Golden, durante la stesura di Memorie di una geisha si rivolse a Mineko Iwasaki per chiedere consulenza. E non ha fatto una cavolata, visto che lei durante gli anni ’60 ha fatto furore come geisha (o meglio: geiko).
    La Iwasaki ha richiesto di non essere citata in alcun modo, vista la regola, non scritta ma ben nota, del segreto sul Mondo fluttuante.
    E cosa le combina, Golden? Inserisce il suo nome nei ringraziamenti, rendendole omaggio per la sua disponibilità, cortesia etc. Evidentemente non pensava ci fosse nulla di sbagliato ma si è ritrovato querelato dalla inviperita ex geiko.
    Anni dopo, Mineko Iwasaki ha deciso di pubblicare una autobiografia, dichiarando che era ora di fare un po’ di chiarezza sul mondo delle geisha.
    Sorvolando sulla coerenza della donna, andiamo a Storia proibita di una geisha, accattivante scelta editoriale nel titolo per dare quel pizzico di segreto segretissimo alla vicenda.
    Mineko Iwasaki racconta dell’infanzia passata in famiglia: mamma, papà, fratelli e sorelle … Nulla lascerebbe pensare un trascorso disperato e infatti lei stessa dice di essersi trovata bene in quel contesto.
    Ma alla tenera età di tre anni, la tenutaria di una okiya vede in lei una papabile erede. La piccola, dopo tentennamenti più che giustificabili (io a tre anni andavo con tutti, ma a casina volevo tornare), decide (?) di trasferirsi nell’okiya e, tempo un anno, di essere adottata da quella signora.
    Con il suo trasferimento nella casa di geisha comincia a raccontare anche di questo mondo a parte, con la precisione di un documentario ma suscitando in me un coinvolgimento pari a Peppa Pig che salta nelle pozzanghere.
    La sua è una vita ricca di episodi, dalle esibizioni di danza alle aggressioni in strada, dal flirt con un uomo sposato alle cene di stato in cui semina zizzania tra Elisabetta II e il marito.
    Il tutto è condito da una continua, snervante e volontaria (?) esaltazione di sé.
    Ma si vede subito come, fuori dalla sua dorata okiya, alla cara Mineko serva ben poco essere la dea della danza e avere così tanto spirito sacrificio: il suo tentativo di vivere indipendente fallisce miseramente e lei torna al suo Mondo fluttuante.
    Al termine della lettura come mi sono trovato?
    Sotto sotto, arricchito culturalmente (ehi, avevo comunque imparato qualche cosetta sulle geisha). Ma ancor di più indignato, perché quello che avevo in mano era, a conti fatti, la storia “proibita” di una esaltata.

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    Andrea said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

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