Generations of love

By

3.8
(542)

Language: Slovenščina | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 9616063731 | Isbn-13: 9789616063739 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

Do you like Generations of love ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    Io sono il tarlo che mi rode

    Breve e divertente romanzo di formazione che mi ha piacevolmente sorpresa e intrattenuta per qualche ora. Seguiamo le vicende del protagonista che sin da bambino si rende conto di trovarsi più a suo a ...continue

    Breve e divertente romanzo di formazione che mi ha piacevolmente sorpresa e intrattenuta per qualche ora. Seguiamo le vicende del protagonista che sin da bambino si rende conto di trovarsi più a suo agio con le bambine che con i bambini, tanto da preferirle nel gioco; crescendo si rende conto di provare attrazione per ragazzi del suo stesso sesso. Da qui la consapevolezza, la scoperta ma anche la paura e l'incertezza, il tutto condito con sapiente ironia, battute, dolori e dispiaceri e da una colonna sonora anni 80/90 da urlo. Veramente godibile.

    La classe non è acqua e il coraggio non è chinotto

    La vita di un omosessuale è fatta di microdrammi. Una continua telenovela del dubbio: lo dico o non lo dico? Come un topografo incerto, è perennemente indeciso su quali siano i confini fra la libertà individuale e il rispetto degli altri, dove arrivi il proprio diritto a vivere come vuole e dove cominci la necessità di rispettare le persone che gli sono vicine.
    E quando «le persone” sono i propri genitori il topografo impazzisce. Alla fine rimane circondato in un quadratino in cui ogni passo è un rischio, con la sensazione, terrificante, che la propria felicità sia un’arma che prima o poi possa traboccare, ustionando chi gli è vicino.

    said on 

  • 3

    Piccolo romanzo "di formazione", ambientato nella Lombardia degli anni ottanta e novanta. Oh toh.. i miei anni della giovinezza. Carino più perchè mi sono ritrovata in momenti e citazioni, che per la ...continue

    Piccolo romanzo "di formazione", ambientato nella Lombardia degli anni ottanta e novanta. Oh toh.. i miei anni della giovinezza. Carino più perchè mi sono ritrovata in momenti e citazioni, che per la trama in sé.

    said on 

  • 3

    Romanzetto leggerissimo all'acqua di rose, proprio al livello di "Lettura da ombrellone". Scrittura rapida e leggera, un po' simpatico e un po' malinconico, un pizzico di sentimento, un filo di onestà ...continue

    Romanzetto leggerissimo all'acqua di rose, proprio al livello di "Lettura da ombrellone". Scrittura rapida e leggera, un po' simpatico e un po' malinconico, un pizzico di sentimento, un filo di onestà. Una bella atmosfera degli anni '90 nostalgici degli '80 e un'intuizione geniale: Wanna Marchi come personaggio chiave.

    said on 

  • 4

    Un tuffo nel passato

    Si legge tutto d'un fiato e riporta indietro il lettore ai mitici anni 80 . Emergono tabù , stereotipi sociali e un diverso modo di approcciarsi quando non c'erano Facebook e le App " specializzate" ...continue

    Si legge tutto d'un fiato e riporta indietro il lettore ai mitici anni 80 . Emergono tabù , stereotipi sociali e un diverso modo di approcciarsi quando non c'erano Facebook e le App " specializzate" . Belle anche le pagine sulla selezione musicale. Mi è piaciuto lo stile schietto e conviviale della narrazione

    said on 

  • 3

    E' un romanzo di formazione gay, dal tono lieve, autoironico, senza scivolare troppo nel camp. Quella che ne ho fatto ora è stata una "rilettura affettiva". Ovvero questo libro lo avevo già letto, una ...continue

    E' un romanzo di formazione gay, dal tono lieve, autoironico, senza scivolare troppo nel camp. Quella che ne ho fatto ora è stata una "rilettura affettiva". Ovvero questo libro lo avevo già letto, una decina di anni fa o poco meno. Ricordo che fu una lettura veloce, simpatica, leggera, che mi piacque nel suo essere simpatico e verosimile alle esperienze che si vivono e vedono "nell'ambiente". Io lo lessi in una copia prestatami da un amico, non ne comprai mai una copia per me ma ne presi una come dono a una persona allora speciale. Mi ricordo che lo iniziò mentre si era in spiaggia (Monterosso), lo continuò sul treno e lo terminò arrivato a casa. E gli piacque. Oggi, a distanza di così tanti anni ne ho acquistato una copia. E l'ho riletto. Non saprei. Per tante cose mi sembra uguale ad allora. Anche il fatto di essere diventato "più datato" non ha un gran significato perchè quando fu pubblicato e noi lo leggevamo già alcune cose erano cambiate rispetto a quanto narrato nel romanzo, le cui esperienze appartenevano alla generazione precedente (per fare un esempio: internet, le prime chat e poi i profili al posto delle piazzole di sosta degli autogrill - che io sappia esistono ancora ma sono frequentate per lo più dalle generazioni che ne hanno visto i tempi di gloria). Così come al contempo molte altre cose non sono cambiate (né cambieranno). Però, non so, pur mantenendo la sua freschezza, a rileggerlo appare più sciapo, più "senza infamia e senza lode". Si nota di più il calco della sezione centrale del libro sul racconto di Tondelli "Viaggio"(Altri Libertini, ma lì con ben altro stile e potenza). Così come quell'appendice di note musicali forse fin troppo dettagliata e inutile (anche qui, Rimini di Tondelli?). Per me in definitiva è un romanzo da leggere durante la "seconda adolescenza" e nei primi vent'anni per goderselo appieno. Altrimenti fa un po' nostalgia. Anche se forse anche questo non è sbagliato. Diamogli un 3, sulla scia dell'affetto.
    PS: l'happy ending ci sta tutto, anche perchè se leggiamo la dedicatoria ad apertura di volume ("Ale, ovunque ti trovi adesso, questo libro è per te") ne comprendiamo in un attimo la dura provvisorietà. E non poteva essere altrimenti.

    said on 

  • 5

    Letto, anzi, divorato, in poche ore... Matteo B. Bianchi ha uno stile particolare che va giù come acqua fresca e quest'autobiografia, regalatami ieri da un amico in occasione del gay pride, VA letta. ...continue

    Letto, anzi, divorato, in poche ore... Matteo B. Bianchi ha uno stile particolare che va giù come acqua fresca e quest'autobiografia, regalatami ieri da un amico in occasione del gay pride, VA letta.

    said on 

Sorting by