Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Generations of love

By

3.8
(524)

Language:Slovenščina | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 9616063731 | Isbn-13: 9789616063739 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

Do you like Generations of love ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    E' un romanzo di formazione gay, dal tono lieve, autoironico, senza scivolare troppo nel camp. Quella che ne ho fatto ora è stata una "rilettura affettiva". Ovvero questo libro lo avevo già letto, ...continue

    E' un romanzo di formazione gay, dal tono lieve, autoironico, senza scivolare troppo nel camp. Quella che ne ho fatto ora è stata una "rilettura affettiva". Ovvero questo libro lo avevo già letto, una decina di anni fa o poco meno. Ricordo che fu una lettura veloce, simpatica, leggera, che mi piacque nel suo essere simpatico e verosimile alle esperienze che si vivono e vedono "nell'ambiente". Io lo lessi in una copia prestatami da un amico, non ne comprai mai una copia per me ma ne presi una come dono a una persona allora speciale. Mi ricordo che lo iniziò mentre si era in spiaggia (Monterosso), lo continuò sul treno e lo terminò arrivato a casa. E gli piacque. Oggi, a distanza di così tanti anni ne ho acquistato una copia. E l'ho riletto. Non saprei. Per tante cose mi sembra uguale ad allora. Anche il fatto di essere diventato "più datato" non ha un gran significato perchè quando fu pubblicato e noi lo leggevamo già alcune cose erano cambiate rispetto a quanto narrato nel romanzo, le cui esperienze appartenevano alla generazione precedente (per fare un esempio: internet, le prime chat e poi i profili al posto delle piazzole di sosta degli autogrill - che io sappia esistono ancora ma sono frequentate per lo più dalle generazioni che ne hanno visto i tempi di gloria). Così come al contempo molte altre cose non sono cambiate (né cambieranno). Però, non so, pur mantenendo la sua freschezza, a rileggerlo appare più sciapo, più "senza infamia e senza lode". Si nota di più il calco della sezione centrale del libro sul racconto di Tondelli "Viaggio"(Altri Libertini, ma lì con ben altro stile e potenza). Così come quell'appendice di note musicali forse fin troppo dettagliata e inutile (anche qui, Rimini di Tondelli?). Per me in definitiva è un romanzo da leggere durante la "seconda adolescenza" e nei primi vent'anni per goderselo appieno. Altrimenti fa un po' nostalgia. Anche se forse anche questo non è sbagliato. Diamogli un 3, sulla scia dell'affetto. PS: l'happy ending ci sta tutto, anche perchè se leggiamo la dedicatoria ad apertura di volume ("Ale, ovunque ti trovi adesso, questo libro è per te") ne comprendiamo in un attimo la dura provvisorietà. E non poteva essere altrimenti.

    said on 

  • 5

    Letto, anzi, divorato, in poche ore... Matteo B. Bianchi ha uno stile particolare che va giù come acqua fresca e quest'autobiografia, regalatami ieri da un amico in occasione del gay pride, VA ...continue

    Letto, anzi, divorato, in poche ore... Matteo B. Bianchi ha uno stile particolare che va giù come acqua fresca e quest'autobiografia, regalatami ieri da un amico in occasione del gay pride, VA letta.

    said on 

  • 4

    Nature is a language, can't you read?

    "Tu non me la racconti giusta. Ti è successo qualcosa." Oh sì. E' successo che ho imparato a conoscermi. E' successo che ho scoperto come si chiamano i miei sensi, i miei sentimenti, il mio mondo. ...continue

    "Tu non me la racconti giusta. Ti è successo qualcosa." Oh sì. E' successo che ho imparato a conoscermi. E' successo che ho scoperto come si chiamano i miei sensi, i miei sentimenti, il mio mondo. Ho preso possesso del mio vocabolario. Del nome delle cose. E' successo che sono diventato io.

    Io che per anni ho pensato che una relazione si fondasse sugli interessi comuni, sui libri letti insieme, sui viaggi programmati a due, capisco solo ora che l'amore è un concetto concreto, è una persona che per due ore ti trasporta in un altro universo. Poco importa che sia un percorso in motocicletta, una spiaggia solitaria o le sue braccia. [...] Mi chiedo solo ora, forse per la prima volta, se è con un uomo del genere che io voglio condividere la vita. Se è con questo uomo e se voglio davvero condividerla con qualcuno. Ma non trovo una risposta, sento solo il freddo che comincia ad arrivarmi alle spalle e mi spinge a tornare a letto. Come se fosse sveglio e pronto ad accogliermi, Ale allunga le braccia e mi affonda nel suo petto. E l'unica cosa che riesco a pensare è che forse non sono ancora capace di programmare il mio futuro, ma che di questo abbraccio io ho bisogno adesso.

    Segni.

    said on 

  • 5

    C'è poco da dire se non fantastico! E' stato uno di quei libri chemangi con gli occhi, che non vedi l'ora di ritornare nelle sue pagine, consigliatissimo.

    said on 

  • 4

    Ombre: - denigra esplicitamente Bob Dylan (e anche i Pink Floyd, ma quello ci può stare; tuttavia, solo dal 1972 in poi, e siccome l'autore non specifica gli lascio un alquanto illusorio beneficio ...continue

    Ombre: - denigra esplicitamente Bob Dylan (e anche i Pink Floyd, ma quello ci può stare; tuttavia, solo dal 1972 in poi, e siccome l'autore non specifica gli lascio un alquanto illusorio beneficio del dubbio) - fa un po' il verso al Tondelli del Viaggio nel capitolo "Compagni di merende", che sembra tra l'altro il meno sincero del libro, sicuramente il più noioso e stereotipato. - quando costruisci un libro così connotato generazionalmente, non ti stupire se poi chi ti legge conosce Wanna Marchi solo come una truffatrice.

    Luci (molte): - denigra Guccini e gli Inti Illimani. - questa mi è successa, anche questa, oh guarda pure questa, successa, dio come vorrei che mi fosse successa anche questa (la storia con Sergio, almeno all'inizio), successa... [reazione alla lettura dei primi due capitoli]: mi rendo conto di essere un lettore non molto obiettivo, ma l'idea che io mi sia ritrovato molto in molte situazioni mi dà la speranza che se qualcuno che non vi si è trovato leggesse questo libro magari possa capire come ci si sente a trovarcisi. Stereotipi ce ne sono, ma d'altra parte avranno pure un fondamento, no? E forse sono solo stereotipi interni al mondo LGBT, che per chi non vi appartiene potrebbero sempre essere utili. - molto ben calibrata la questione dei "repressi" (o nascosti) dell'ultimo capitolo. - la coda è una perla di saggezza incredibile ["Che senso di spiazzamento interiore può dare l'aver programmato per tutta la vita un momento di immensa fragilità emotiva e, arrivati al punto, scoprire che non si è mai stati più saldi?"]. - un lieto fine che non lo è (cfr. la dedica al libro), ma che è il finale migliore che si potesse trovare.

    said on 

Sorting by