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Generosity

By Richard Powers

(119)

| Hardcover | 9788804607069

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Book Description

Lo scienziato evangelico Thomas Kurton è convinto che ansia e depressione siano mali ormai guaribili e decide che è arrivato il momento di liberare la specie umana dal giogo dell'infelicità. Ma cosa succederebbe se avesse la possibilità di decifrare Continue

Lo scienziato evangelico Thomas Kurton è convinto che ansia e depressione siano mali ormai guaribili e decide che è arrivato il momento di liberare la specie umana dal giogo dell'infelicità. Ma cosa succederebbe se avesse la possibilità di decifrare il codice genetico di Thassa Amzwar, ragazza algerina che studia all'università di Chicago, soprannominata "Miss Generosità"? Thassa è una rifugiata di guerra, sopravvissuta a un'enorme tragedia in cui hanno perso la vita entrambi i genitori e che continua a minacciare l'esistenza di suo fratello. Thassa non usa farmaci, non si droga, non soffre di problemi psicologici e non ha nessuna fede religiosa. Ma emana felicità. I suoi compagni di corso sono letteralmente contagiati dalla sua gioia di vivere, e anche il loro insegnante, Russell Stone, si giova di quella presenza benefica. Anzi, Stone fatica a stare distante da Thassa e comincia a cercare una spiegazione scientifica che possa stare alla base di questo fenomeno. Ma non si accorge che così facendo finirà per consegnare Thassa direttamente nelle mani del dottor Kurton...

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    terzo Powers, i primi due ultra-convincenti (I Contadini e Il Dilemma del Prigioniero), questo piuttosto deludente - anche i grandi ogni tanto si prendono una pausa.

    é un romanzo piuttosto a tesi, ma questo é il meno, la veritá é che dal punto di vi ...(continue)

    terzo Powers, i primi due ultra-convincenti (I Contadini e Il Dilemma del Prigioniero), questo piuttosto deludente - anche i grandi ogni tanto si prendono una pausa.

    é un romanzo piuttosto a tesi, ma questo é il meno, la veritá é che dal punto di vista puramente narrativo Powers "punta" su una protagonista che poi sviluppa pochissimo e che rimane monodimensionale, si perde per strada i personaggi principali, non scioglie le storie o lo fa frettolosamente.

    rimangono all´attivo solo il suo talento di fine umorista, il personaggio di Russel, e qualche pagina a presa diretta sugli show televisivi.

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    Recensire il Mondo said on Oct 21, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    GENEROSITY

    Protagonista del romanzo è Thassa Amzwar, giovane studentessa iscritta al corso di scrittura creativa tenuto dal malinconico e infelice professor Russell Stone. A questa ragazza viene riconosciuta dai compagni di corso la dote di emanare inconsciamen ...(continue)

    Protagonista del romanzo è Thassa Amzwar, giovane studentessa iscritta al corso di scrittura creativa tenuto dal malinconico e infelice professor Russell Stone. A questa ragazza viene riconosciuta dai compagni di corso la dote di emanare inconsciamente una gioia contagiosa, così da essere soprannominata miss Generosity. Ne rimane affascinato anche il professor Stone, che inizia a indagare nel tentativo di capire se la felicità di Thassa possa avere una spiegazione scientifica, oppure sia soltanto una reazione ad un passato di guerra civile e lutti famigliari. Affiora quindi l’ipotesi che questa generosità sia d’origine genetica. È allora che Thomas Kurton, scienziato e imprenditore senza scrupoli, inizia a interessarsi a Thassa. E dopo averla studiata annuncia alla comunità di aver finalmente scoperto il gene della felicità. Miss Generosity si troverà così contesa tra giornali, radio e televisione, e si vedrà costretta alla fuga per potersi riappropriare della propria vita.
    Nel complesso un buon romanzo, di facile lettura, dallo stile brillante e coinvolgente. Ma non il miglior Powers.

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    Gabriele said on Jun 29, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful


    Potente e regale come solo Powers sa essere.

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    Sidner said on May 23, 2012 | Add your feedback

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    e 1/2

    Powell è bravo, l'inizio è molto promettente e coinvolgente, il libro tiene fino quasi alla fine, ma poi si perde, o forse sono io ad aver perso interesse.
    Non mi piace troppo la scelta del narratore omnisciente che dialoga in prima persona con il le ...(continue)

    Powell è bravo, l'inizio è molto promettente e coinvolgente, il libro tiene fino quasi alla fine, ma poi si perde, o forse sono io ad aver perso interesse.
    Non mi piace troppo la scelta del narratore omnisciente che dialoga in prima persona con il lettore e parla delle proprie scelte narrative.
    Il libro è scritto molto bene, però, e mi è piaciuto il personaggio di Russel Stone. Alcune parti sono molto godibili, le riflessioni sulla scrittura e le forme di comunicazione sono a volte molto ironiche e interessanti, ma nel complesso non mi ha convinto.

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    Splendini said on Apr 3, 2012 | Add your feedback

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    Un'infelice ricerca della felicità.

    L'idea iniziale è molto buona ed affascinante: c'è questa esotica algerina berbera, Thassadit Amzwar, che pare sprizzi una enorme felicità qualsiasi cosa faccia. Euforia ingiustificata ed ingiustificabile agli occhi dei più, visto che arriva come rif ...(continue)

    L'idea iniziale è molto buona ed affascinante: c'è questa esotica algerina berbera, Thassadit Amzwar, che pare sprizzi una enorme felicità qualsiasi cosa faccia. Euforia ingiustificata ed ingiustificabile agli occhi dei più, visto che arriva come rifugiata dall’Africa a Chicago, passando per i parenti canadesi dopo che i suoi genitori sono stati trucidati durante le varie guerre che ne hanno insanguinato la terra natia. Ma la giovane pare entusiasta di ciò che la circonda, sempre e comunque, eddirittura ama diffondere questa sua gioia anche tra gli amorfi compagni del corso di scrittura creativa che si trova a frequentare, sotto l’egida di quell’ex genio in odore di frustrazione del professor Russell Stone.
    È proprio lui a non riuscire a spiegarsi come questa ragazzina sia così dotata umanamente, culturalmente, emotivamente e creativamente nonostante tutti i disagi provati e gli orrori visti. Perciò si convince che deve avere necessariamente qualcosa che non va, forse una malattia, una sindrome, una psicosi, una tara. O il gene della felicità.
    In un crescendo, sia narrativo sia di avvenimenti, tipicamente americano, in cui fallimenti lavorativi, ossessione per i più recenti strumenti di comunicazione, critica ai media, alla scienza, alla genetica, scenari apocalittici ed escamotage narrativi pseudo ultramoderni, tra l’altro assolutamente mal gestisti, cosa ne sarà della ragazza? Novella Lolita futuristica, verrà ulteriormente distrutta dal finale più stupido di sempre, per essere generosi-ty anche noi.

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    Antinoo said on Feb 12, 2012 | Add your feedback

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    Cosa succederebbe se si scoprisse che essere felici è solo una questione genetica?
    La premessa necessaria è che non siamo di fronte ad un libro di fantascienza.

    Thassa è una giovane donna algerina apparentemente "sempre felice" la quale emana, al ...(continue)

    Cosa succederebbe se si scoprisse che essere felici è solo una questione genetica?
    La premessa necessaria è che non siamo di fronte ad un libro di fantascienza.

    Thassa è una giovane donna algerina apparentemente "sempre felice" la quale emana, al solo starle accanto, una sensazione di benessere e serenità e voglia di vivere. Frequenta un corso di scrittura creativa e il suo insegnante,il professor Stone, nota questa sua incredibile caratteristica, ancora più evidenziata dalla "beatitudine" con cui Thassa racconta della guerra che ha vissuto nel suo paese e dei suoi lutti e del suo stato di rifugiata.
    In parallelo si sviluppano le storie di Tonia, una giornalista arrivista che conduce un programma spazzatura sulla scienza (mi verrebbe da dire tipo Voyager!); Thomas Kurton, uno scienziato affascinante e mascalzone che venderebbe anche ghiaccioli al polo nord per la sua capacità affabulatoria; Candance, una psicoterapeuta incapace di distinguere tra lavoro e vita privata; il professor Stone, uno scrittore sempre in conflitto con se stesso, tanto da non riuscire a scrivere neanche una riga e in ultimo lo scrittore stesso del libro che fa spesso capolino tra le righe.

    Il modo di scrivere è piuttosto complesso, la tentazione dopo le prime 30 pagine è di mollare tutto, ma con un pò di pazienza e superata pagina 100, si resta incollati alla storia e ne vale la pena!
    Ci sono moltissime pagine che ho letto e riletto sulla felicità e la letteratura. Ciò non toglie che molte altre siano decisamente ridondanti e "tagliabili".
    Una delle pagine più belle è l'ultima. Lo scrittore si siede al tavolino di un bar algerino e guarda negli occhi Thassa, la sua creatura e le chiede come sta, come si sente dopo tutte le vicende che le sono accadute.

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    Selly said on Feb 2, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (119)
    • 5 stars
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  • Hardcover 365 Pages
  • ISBN-10: 8804607068
  • ISBN-13: 9788804607069
  • Publisher: Arnoldo Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)
  • Publish date: 2011-04-01
  • Also available as: Others
  • In other languages: other languages English Books
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