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Gente di Dublino

Di

Editore: Mondadori

3.8
(8802)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Catalano , Portoghese , Greco , Galego

Isbn-10: 8804315008 | Isbn-13: 9788804315001 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Attilio Brilli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Considerati tra i capolavori della letteratura del Novecento, questi quindiciracconti - terminati nel 1906 ma pubblicati soltanto nel 1914 perché per laloro audacia e realismo gli editori li rifiutarono - compongono un mosaicounitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l'infanzia,l'adolescenza, la maturità, la vecchiaia, la morte. Fa da cornice a questevicende la magica capitale d'Irlanda, Dublino, con la sua aria vecchiotta, lebirrerie fumose, il vento freddo che spazza le strade, i suoi bizzarriabitanti. Una città che, agli occhi e al cuore di Joyce, è in po' ilprecipitato di tutte le città occidentali del nostro secolo.vere di Antigone si uccide con l'arma prima brandita in segno di ribellione.
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  • 4

    Il titolo può sembrare quanto di più banale esista al mondo.
    Invece è azzeccatissimo, che più semplice non si può, ma davvero calzante, perché sono proprio loro i protagonisti, gli abitanti di questa ...continua

    Il titolo può sembrare quanto di più banale esista al mondo.
    Invece è azzeccatissimo, che più semplice non si può, ma davvero calzante, perché sono proprio loro i protagonisti, gli abitanti di questa Dublino di fine Ottocento.
    Se si è curiosi delle persone e avidi di storie, non si potrà fare a meno di trovare bellissimi questi racconti, in particolare Un incontro, dove due ragazzini marinano la scuola, oppure Pensione di famiglia, dove la figlia della proprietaria ha una storia con uno dei pensionanti, o ancora Conti pari, in cui un impiegato stanco e ribelle insulta il principale ed esce a ubriacarsi con gli amici (io mi sono divertita tantissimo a leggerlo!)

    ha scritto il 

  • 4

    un coupe de

    l'ho adorato; l'ho letto anche in italiano, ma non c'è paragone con la versione in lingua. a Joyce è andata bene: il libro è diventato un capolavoro grazie a tre storie.

    ha scritto il 

  • 3

    Bel libro. Nono sono un fun dei racconti ma questa volta devo ricredermi... lettura scorrevole, interessante ... alcuni racconti eccezionali per quanto riescono a scaldarti il cuore...altri un pò meno ...continua

    Bel libro. Nono sono un fun dei racconti ma questa volta devo ricredermi... lettura scorrevole, interessante ... alcuni racconti eccezionali per quanto riescono a scaldarti il cuore...altri un pò meno... nel complesso piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    At the beginning, I was a little bit afraid because I had thought that Joyce would have a hard narrative style due to his most well-known novel Ulysses. Nevertheless, Dubliners is a collection of shor ...continua

    At the beginning, I was a little bit afraid because I had thought that Joyce would have a hard narrative style due to his most well-known novel Ulysses. Nevertheless, Dubliners is a collection of short stories quite accessible and straightforward concerning stylistic techniques. Dublin is the chosen settlement for the development of all the life of the characters, and this city seems to produce a constant paralysis which stops them from achieving their real desires and ambitions. If I had to chose one, I think that would be Eveline, as she is a young lady with an inner struggle about escaping from the social conventions of domestic duty who eventually is not capable of running away from her destiny, remaining as “a helpless animal”.
    In my opinion, every single story offers a different standpoint, but all of them have an implicit criticism presented to the readers by the author. Joyce strikes Dublin as a city of decay and backwardness in which its citizens are stuck, and for most of them, the moments of epiphany do not lead them to a better situation. Moreover, marriage occupies an important place in this collection, since it is depicted as a negative element that increases frustration and repression, which is and idea that perfectly combines with Joyce’s own judgements on the issue.
    In conclusion, I was quite surprised about the simplicity of this book and the critical and interesting perspective used by Joyce to convey his message, and I would be delighted to read something else from this Irish author, who by the way disowns his beautiful and green land that I liked so much!

    ha scritto il 

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