Gerald's Game

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Publisher: Penguin-HighBridge

3.5
(3781)

Language: English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) French , Italian , German , Spanish , Dutch , Portuguese , Polish , Czech , Russian , Greek

Isbn-10: 159887764X | Isbn-13: 9781598877649 | Publish date: 

Lindsay Crouse

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    Ho trovato l'idea originale e ben sviluppata. Come per 'La zona morta', anche questo non si limita al solo romanzo horror. Nel senso, l'elemento horror c'è, ma è anche un romanzo psicologico. Infatti ...continue

    Ho trovato l'idea originale e ben sviluppata. Come per 'La zona morta', anche questo non si limita al solo romanzo horror. Nel senso, l'elemento horror c'è, ma è anche un romanzo psicologico. Infatti la paura viene scatenata da dentro, non da fuori: la paura di rimanere 'incatenata' non solo alle manette, ma anche ai ricordi. Mi è piaciuta anche come piano piano si arriva a scoprire di più il personaggio di Jessie, solo nelle ultime pagine il personaggio è perfettamente delineato.

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  • 3

    Un romanzo dalle premesse intriganti che però si va a perdere lungo la narrazione facendosi spesso lento e noioso. Non mancano gli sprizzi alla King, con le sue atmosfere cupe ma affascinanti e i suoi ...continue

    Un romanzo dalle premesse intriganti che però si va a perdere lungo la narrazione facendosi spesso lento e noioso. Non mancano gli sprizzi alla King, con le sue atmosfere cupe ma affascinanti e i suoi personaggi complessi e angosciati. Diciamo che di certo, di tutti i libri letti del Re, questo non è entrato a far parte dei miei preferiti, non brutto, ma una lettura piuttosto piatta.

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  • 4

    "Quasi sempre alla luce del giorno la gente è al sicuro da spettri e mostri e morti viventi e ne è normalmente al sicuro di notte, quando si è in compagnia di altre persone, ma quando si è soli nel buio, non c’è più niente da fare.

    Uomini e donne soli nel buio sono come porte aperte, Jessie, e se gridano o invocano aiuto, chi sa quali orribili creature risponderanno? Chi sa che cosa hanno visto certi uomini e certe donne nell’or ...continue

    Uomini e donne soli nel buio sono come porte aperte, Jessie, e se gridano o invocano aiuto, chi sa quali orribili creature risponderanno? Chi sa che cosa hanno visto certi uomini e certe donne nell’ora della loro morte solitaria? E’ così difficile credere che alcuni di loro siano morti di paura, quali che siano le parole scritte sui loro certificati di decesso?"

    Ennesimo libro del Re ed ennesima ottima lettura. "Il gioco di Gerald" è un thriller claustrofobico, in cui reale ed irreale, follia e soprannaturale si intrecciano per dare vita ad una storia originale e ben congegnata. L'alternanza della tensione del presente con l'introspezione dei flashback del passato della protagonista, rendono la lettura nello stesso tempo piacevole ed inquietante. Per ora King non mi ha mai deluso, quindi che si faccia sotto il prossimo romanzo: lo attendo con ansia.

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  • 5

    Che magnifico ritorno a King.. Dopo la gran delusione nata dall'aver abbandonato Shining e Duma Key sono tornato a leggere King, nei confronti del quale non ho mai gettato la spugna, convinto che prim ...continue

    Che magnifico ritorno a King.. Dopo la gran delusione nata dall'aver abbandonato Shining e Duma Key sono tornato a leggere King, nei confronti del quale non ho mai gettato la spugna, convinto che prima o poi mi avrebbe regalato altre pagine piacevoli come in Cose preziose. In questo caso la lettura supera di gran lunga il range di "piacevole". Il Gioco di Gerald è sempre stato sul mio scaffale fin da che ero bambino. Sempre visto con circospezione mai avrei pensato sul serio di leggerlo, trattenuto dalle venature erotiche che si evincono leggendone la trama. L'ho preso invece tra le mani su due piedi un pomeriggio di Domenica e l'ho letteralmente divorato, senza riuscire ad allontanarmene. Ho sempre letto di quanto fosse una perla rara, spesso sottovalutato anche dagli stessi lettori kinghiani, e mi accodo a chi invece ha trovato un gran bel libro. Jess rimane ammanettata al letto dopo la morte del marito, e persa ogni possibilità di essere salvata dall'esterno deve trovare da se il modo di tornare alla vita, spingendosi oltre ogni limite. Questo il sunto che si evince leggendo la quarta di copertina. Quel che nessuno ci dice invece è che Jess legata a quel letto viaggerà tra i fantasmi della propria infanzia, che quel letto sarà scenario di uno straziante e logorante passaggio tra i meandri della mente della protagonista, costretta per la prima volta a fare i conti con se stessa e con le sue voci inferiori. Quelle di Ruth, vecchia amica e di Nora, la sua terapeuta. E soprattutto quella di "frugolino", se stessa da piccola. In una incalzante alternanza tra l'agonia fisica del qui ed ora e i viaggi mentali della protagonista, frutto spesso di perdite di coscienza a causa della fame, della sete e dei crampi strazianti, le pagine vanno via veloci e siamo trasportati in una storia che scorre su un doppio binario. In parte ci ho trovato un piccolo romanzo di formazione della protagonista, e riconfermo King come un eccezionale narratore. Finito tutto poi c'è da dire che in questo romanzo, nonostante i deliri della protagonista ci diano questa impressione, non c'è assolutamente nulla di sovrannaturale. Può sembrare un po' una forzatura che viene fuori nel finale, ma anche questo aspetto mi ha colpito molto e ha dato un tono positivo all'opera.
    In fin dei conti King, è solo un arrivederci :)

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  • 3

    "Dodici, dodici, dodici, dichiarava la radiosveglia sul comò come a lasciar intendere che l'idea stessa del trascorrere del tempo fosse un'illusione, che in realtà il tempo di fosse congelato".
    L'iniz ...continue

    "Dodici, dodici, dodici, dichiarava la radiosveglia sul comò come a lasciar intendere che l'idea stessa del trascorrere del tempo fosse un'illusione, che in realtà il tempo di fosse congelato".
    L'inizio mi è sembrato abbastanza lento. A parte la morte improvvisa di Gerald nelle prime pagine, per le successive 50 non si fa altro che ascoltare i pensieri di Jessie. Un po' noioso, ad essere sinceri. Finalmente, inizi a sentire la suspense e a rimanere incollato alle pagine quando compare Prince, il randagio che vede davanti ai suoi occhi Jessie ammanettata al letto e incapace di muoversi e Gerald morto che gli offre la sua carne in bella posta per sfamarsi. Fino a quando il cane non si allontana e si ricade preda dei pensieri, dei sogni e dei ricordi di Jessie. In seguito, quando il tempo sembra non scorrere più, ecco che compare l'ombra di un uomo nella stessa stanza di Jessie ammanettata. Quando finalmente la mia attenzione viene catturata dai ricordi di Jessie legati a una eclissi di sole e da lì ho iniziato a provare paura, da quando Jessie sembra essere tanto lucida da ragionare con perfezione quanto confusa ed esausta da lasciare che perfino la sua lucidità si annebbi.
    Geniale iniziativa, quella di King, di giocare molto con l'udito piuttosto che con altri sensi, per suscitare la tensione tanto nella protagonista quanto nel lettore.

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  • 1

    Abbandonata la lettura.

    dopo solo una ventina di pagine. Sciropparmi 340 pagine di riflessioni introspettive ( ? ). Anche saltellando di decina in decina non ho trovato motivo che mi invogliasse a continuarne la lettura. Non ...continue

    dopo solo una ventina di pagine. Sciropparmi 340 pagine di riflessioni introspettive ( ? ). Anche saltellando di decina in decina non ho trovato motivo che mi invogliasse a continuarne la lettura. Non è il mio genere, acquisto sbagliato. Passo oltre.

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  • 4

    Finito in due giorni.
    Stephen King proietta il lettore nell'azione già dalla prima pagina, se di azione si può parlare, perchè più che azione vera e propria, in questo libro c'è molta introspezione de ...continue

    Finito in due giorni.
    Stephen King proietta il lettore nell'azione già dalla prima pagina, se di azione si può parlare, perchè più che azione vera e propria, in questo libro c'è molta introspezione del personaggio. In 304 pagine sono descritti due giorni (escluso il prologo di una ventina di pagine) interminabili per la protagonista che vive un incubo quasi surreale, partito tutto, all'apparenza, da una situazione abbastanza banale ma dai retroscena sconvolgenti.
    Il trucco di King è stato utilizzare capitoli brevi, che non stanchino o annoino il lettore, al punto che, una volta posato sul comodino, il lettore continua a pensare e farsi domande su cosa succederà dopo. Insomma, una volta che ci si è immersi nel libro, è difficile smettere di leggere. La capacità di scrivere, di immaginare, di coinvolgere il lettore invece, non è un trucco, è il talento, innato o acquisito, che ha fatto valere a King il meritato successo.

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  • 4

    Fruibile autonomamente ma collegato a Dolores Claiborne più del solo evento astronomico, l'eclissi di sole, oltre ad altri brevi accenni. I due romanzi, infatti, mostrano uno degli aspetti migliori de ...continue

    Fruibile autonomamente ma collegato a Dolores Claiborne più del solo evento astronomico, l'eclissi di sole, oltre ad altri brevi accenni. I due romanzi, infatti, mostrano uno degli aspetti migliori dello scrittore del Maine ponendo in risalto la sua conoscenza, o voglia di conoscere, l'animo femminile. Protagonista del gioco di Gerald è una donna che rimane ammanettata ad un letto durante un giochino inscenato dal marito al quale sul più bello parte la pompa? La lotta per la sopravvivenza deve transitare per la liberazione da quella che appare una situazione impossibile. La soluzione è tanto geniale quanto agghiacciante e non è soltanto fisica. La donna, infatti, dovrà ripercorrere la propria vita e rivangare segreti nascosti che la legano, sia pur indirettamente, ad un'altra donna sconosciuta e vittima, la Claiborne appunto. Romanzo che potrebbe essere definito, per quanto siano scomode le etichettature, di stampo femminista, oltre che avvincente, introspettivo, crudo, a tratti onirico: il mito di King affonda le sue basi anche in quest'opera.

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  • 4

    ! Bel libro, si lascia leggere piuttosto bene grazie ad un King che sa sempre condurre magistralmente i suoi racconti. Si tratta di un romanzo claustrofobico, senza ombra di dubbio. Costruito sul nien ...continue

    ! Bel libro, si lascia leggere piuttosto bene grazie ad un King che sa sempre condurre magistralmente i suoi racconti. Si tratta di un romanzo claustrofobico, senza ombra di dubbio. Costruito sul niente, imprigiona senza scampo il lettore. La tensione cresce e si trasforma, rende tangibile ogni minimo particolare, fa lievitare un piccolo spazio fino a trasformarlo in un mondo da incubo. Il corpo della protagonista, quasi immobile, si trasforma in un vortice di azioni, reazioni, sensazioni...Il romanzo è " un elegante incubo perverso".

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