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Gerald's Game

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Publisher: Penguin-HighBridge

3.5
(3675)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) French , Italian , German , Spanish , Dutch , Portuguese , Polish , Czech , Russian , Greek

Isbn-10: 159887764X | Isbn-13: 9781598877649 | Publish date: 

Lindsay Crouse

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    Non una storia d’orrore ma comunque estremamente angosciante

    Nessun dubbio sulla capacità di narrazione di King: un solo personaggio, una sola stanza, un arco temporale ininterrotto di neppure trenta ore. Basterebbe un racconto di sole 20 pagine per descrivere ...continue

    Nessun dubbio sulla capacità di narrazione di King: un solo personaggio, una sola stanza, un arco temporale ininterrotto di neppure trenta ore. Basterebbe un racconto di sole 20 pagine per descrivere l'accaduto, invece incredibilmente King dà vita a un dialogo folle, e solo apparentemente irrazionale, fra diverse parti del subconscio di Jessie, la quale ripercorre episodi che hanno segnato la sua vita da quando era bambina. Un libro sui giochi perfidi di una mente ottenebrata, ai confini della follia, in atmosfere sottilmente surreali, insidiosi flashback che si intrecciano con un il dolore fisico della protagonista, i suoi fantasmi, le visioni, la fame e la sete, l'oscura presenza di un uomo nell'angolo che non muove un muscolo per salvarla. Tutto e’ costruito per legarvi alle vicende di Jessie, la Brava Mogliettina Burlingame, della femminista mezza matta Ruth, del Frugolino del papa, che poi sono tutte la stessa donna.
    Non una storia d’orrore ma comunque estremamente angosciante. Purtroppo in certe parti si è quasi tentati di sbirciare qualche pagina più avanti per vedere cosa sta per succedere, si ha voglia di saltare quelle descrizioni dei malesseri che sembrano essere copia fedele di un'enciclopedia medica. A tratti quindi l'immedesimazione è difficile, le lettura non faticosa ma neppure entusiasmante. Ma solo a tratti. La lettura di questo libro somiglia a un incubo dal quale si vorrebbe subito uscire ma è necessario arrivare fino in fondo per potersi risvegliare e, come se non bastasse, anche il finale riserva qualche interessante passaggio macabro e cruento.
    Particolarmente apprezzabile il cross over con il romanzo subito successivo, “Dolores Claiborne”, con lei bambina che si rintana nella stanza e “vede” Dolores (come Dolores “vedrà” Jessie nel libro successivo).

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  • 3

    E' vero che come libro alla "King" è piuttosto lento, ma davvero se si pensa alla trama, o meglio, al fatto che si svolge tutto in una stanza e con una sola persona per di più legata...ecco che tutti ...continue

    E' vero che come libro alla "King" è piuttosto lento, ma davvero se si pensa alla trama, o meglio, al fatto che si svolge tutto in una stanza e con una sola persona per di più legata...ecco che tutti gli escamotage letterari a cui ricorre l'autore ne scandiscono la sua grandezza evocativa.
    Non manca certo il senso ansiogeno, il turbamento che scaturisce pagina dopo pagina come una parentesi voluta esplicitamente; e non manca neppure il "lieto fine" come il giusto compenso per aver sopportato tutta l'inquietudine che tormenta Jessie dalla sua adolescenza e i monologhi/dialoghi con le "presenze" della sua mente (espediente da grande maestro!) e non...

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  • 3

    Horror realistico al femminile

    In una limpida giornata d'autunno Jessie e Gerald vanno alla loro casa al lago, solitaria ora che la stagione delle vacanze è finita. Lui propone un gioco erotico che lei detesta: la ammanetta al lett ...continue

    In una limpida giornata d'autunno Jessie e Gerald vanno alla loro casa al lago, solitaria ora che la stagione delle vacanze è finita. Lui propone un gioco erotico che lei detesta: la ammanetta al letto seminuda. Quando Jessie lo respinge con violenza, Gerald muore d'infarto. Cominciano così x lei due giorni di agonia fisica e mentale: deve liberarsi x non morire di inedia accanto al cadavere del marito. Intanto, riaffiorano dal passato ombre di penosi ricordi che vorrebbe seppelliti x sempre, e mentre uno dopo l'altro i suoi sforzi falliscono, un cane randagio entra dalla porta socchiusa, attirato dall'odore di morte. E la notte, una strana e macabra ombra si nasconde in un angolo della stanza. Come "Cujo", è un romanzo che si svolge nell'arco di due lentissimi giorni di terrore, in una prigionia che sembra non lasciare scampo. Un evento realistico, almeno x quanto non riguarda il maniaco, aggiunta horror forse eccessiva e non necessaria. Una storia al femminile, come altre di King, che qui però si lascia prendere un po' la mano, fino a sconfinare nel femminismo. Tutti i personaggi positivi del romanzo sono, infatti, donne, mentre quelli maschili sono subdoli e odiosi. Proprio la divisione così netta del bene dal male finisce x rendere antipatici alcuni degli eroi di King. Un po' prolisso, rimane comunque un thriller avvincente che lascia senza fiato dalla prima all'ultima pagina.

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  • 4

    Claustrofóbica.

    Otra de las típicas novelas de terror psicológico de King. Muy bien argumentada y desarroyada a pesar de lo complicado de la escena. Bestial.

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  • 5

    Un libro a mio parere bellissimo: nonostante il limite dei personaggi e dell'ambientazione, KIng riesce a creare una situazione veramente geniale, mai noiosa, e sempre in bilico tra realtà e sogno e t ...continue

    Un libro a mio parere bellissimo: nonostante il limite dei personaggi e dell'ambientazione, KIng riesce a creare una situazione veramente geniale, mai noiosa, e sempre in bilico tra realtà e sogno e tra passato e presente.
    Uno dei miei libri preferiti di King, soprattutto per l'originalità e per alcuni particolari (uno su tutti: il modo in cui vengono descritti i pensieri del cane)

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  • 4

    E' bellissimo vedere come da una situazione critica ma che non sembra portare a nulla ne nasca un libro ottimo che merita di essere letto dove si gioca molto sul fatto mentale e su quello reale e dove ...continue

    E' bellissimo vedere come da una situazione critica ma che non sembra portare a nulla ne nasca un libro ottimo che merita di essere letto dove si gioca molto sul fatto mentale e su quello reale e dove le due questioni si intersecano creando un atmosfera di terrore che tiene incollati al libro

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  • 3

    Lento ma con grande ripresa

    La storia è incentrata su una coppia di coniugi che decide di passare il weekend in riva al lago in solitudine, iniziato con un gioco erotico e finito brevemente con il marito avvocato stroncato da un ...continue

    La storia è incentrata su una coppia di coniugi che decide di passare il weekend in riva al lago in solitudine, iniziato con un gioco erotico e finito brevemente con il marito avvocato stroncato da un infarto e la moglie ammanettata al letto per ore. In questo lasso di tempo la donna si ritrova a ripercorrere momenti della propria infanzia tra incubi e momenti di veglia caratterizzati da sete e sconforto per la propria situazione. Proprio nel momento in cui il lettore comincia a stancarsi dei soliti monologhi interiori dei tipici personaggi di King, fatti a più voci e quasi bipolari, ecco il colpo di scena: la donna riesce faticosamente a liberarsi e scopre che una presenza che avvertiva con sè, legata nella stanza, in realtà non era solo frutto della propria immaginazione.
    Considerazioni personali: la trama è lenta nel suo svolgimento, personalmente non ho apprezzato molto tutta la cavalcata storica nella vita della protagonista, che vede sì un abuso, ma che alla fine non risulta così importante per la storia stessa. Diciamo che per l'energico finale sarebbe bastata una breve premessa al tutto e non un intero libro. A mio parere, avrebbe avuto più successo come storia breve.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Solo Stephen King può scrivere non uno, ma ben due libri ambientati quasi esclusivamente in una sola stanza e appassionare così tanto!
    La parte dell'abuso però mi ha veramente sconvolto, non tanto per ...continue

    Solo Stephen King può scrivere non uno, ma ben due libri ambientati quasi esclusivamente in una sola stanza e appassionare così tanto!
    La parte dell'abuso però mi ha veramente sconvolto, non tanto per l'atto in sé, per quanto abbia fatto la sua parte, ma quanto per la reazione della Jessie bambina. Il fatto che si sentisse in colpa e che pensasse che tutto ciò fosse successo a causa sua, che aveva paura che il padre non le volesse più bene. E' stato agghiacciante leggere tutto ciò (anche perché credo che sia abbastanza realistico) più del cane che banchetta col corpo di Gerald, più della mano scuoiata di Jessie.
    Il finale è stato un colpo di scena incredibile, mai mi sarei aspettata che l'uomo dalla faccia lunga fosse effettivamente un uomo in carne ed ossa. King ci ha convinti fino alla fine che fosse solo un gioco di ombre e luce lunare per poi darci la batosta finale! Fantastico!

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  • 4

    King riesce nell'impossibile

    Solo un mostro sacro della scrittura horror/thriller come Stephen King avrebbe potuto rendere interessante un romanzo con solo una manciata di personaggi e ambientato in un'unica stanza con poche vari ...continue

    Solo un mostro sacro della scrittura horror/thriller come Stephen King avrebbe potuto rendere interessante un romanzo con solo una manciata di personaggi e ambientato in un'unica stanza con poche varianti.
    Tuttavia alla lunga questi limiti emergono e si portano via la quinta stella nella valutazione.

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