Gestern.

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Verleger: Piper

4.0
(2036)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 130 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Chi traditional , French , English , Italian , Catalan , Spanish

Isbn-10: 3492226256 | Isbn-13: 9783492226257 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Buchbeschreibung
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  • 4

    "Il tempo si lacera. Dove ritrovare i prati della mia infanzia? I soli ellittici rappresi nello spazio nero? Dove ritrovare il cammino che oscilla nel vuoto? Le stagioni hanno perduto il loro signific ...weiter

    "Il tempo si lacera. Dove ritrovare i prati della mia infanzia? I soli ellittici rappresi nello spazio nero? Dove ritrovare il cammino che oscilla nel vuoto? Le stagioni hanno perduto il loro significato. Domani, ieri, che vogliono dire queste parole? Non c'è che il presente. Una volta nevica. Un'altra volta piove. Poi c'è un po' di sole, un po' di vento. Tutto ciò è adesso. Non è stato, non sarà. E'. Sempre. Tutto insieme. Perché le cose vivono in me e non nel tempo. E in me tutto è presente."

    gesagt am 

  • 4

    Poesia in prosa. Tristezza di un amore sbagliato che diventa ossessione. Tristezza di un rifugiato che non è mai a "casa". Tristezza di un operaio che ripete sempre tutti i giorni le stesse cose. Tris ...weiter

    Poesia in prosa. Tristezza di un amore sbagliato che diventa ossessione. Tristezza di un rifugiato che non è mai a "casa". Tristezza di un operaio che ripete sempre tutti i giorni le stesse cose. Tristezza di un emarginato che ha compiuto azioni nefande già da piccolo. Ma sempre con un sogno da continuare a sognare.

    gesagt am 

  • 5

    poetry

    no, non è triste. no, non è angoscioso. nemmeno demoralizzante.
    è vero.
    è vero come lo è la solitudine ed il coraggio di chi non si spaventa di fronte all'emarginazione ma accetta la propria diversità ...weiter

    no, non è triste. no, non è angoscioso. nemmeno demoralizzante.
    è vero.
    è vero come lo è la solitudine ed il coraggio di chi non si spaventa di fronte all'emarginazione ma accetta la propria diversità. se la capacità di adattamento e l'assuefazione sono le chiavi del successo, l'estraniazione e il distacco sono la ricchezza di chi si completa da sé.
    è chiaro che ci sono metafore a rotta di collo e che si raggiungono picchi di surrealismo ai limiti del kafkiano, ma fa parte del gioco.
    è uno spasmo continuo, un crampo allo stomaco.
    è l'amore incondizionato verso i sogni.

    … ci sono tante cose alle quali dovrei pensare, per esempio questo vento, adesso dovrei uscire e camminare nel vento. Non insieme a te, Line, non ti arrabbiare. Camminare nel vento è una cosa che non si può fare altro che da soli, perché c’è una tigre e un pianoforte la cui musica uccide gli uccelli, e la paura può essere dissolta solo dal vento, si sa, io è tanto che lo so...

    gesagt am 

  • 3

    Nebbia

    Un libro piccolo ma profondo, al di là del senso, profondo come una porta dimensionale che se la guardi di lato è sottilissima ma dentro ha un mondo. Un mondo grigio, confuso, pesante. Se potessi rida ...weiter

    Un libro piccolo ma profondo, al di là del senso, profondo come una porta dimensionale che se la guardi di lato è sottilissima ma dentro ha un mondo. Un mondo grigio, confuso, pesante. Se potessi ridargli un titolo lo chiamerei "Nebbia": fredda, grigia, ti entra nelle ossa, ti culla, ti sperde. Ti piace e ti da fastidio.

    gesagt am 

  • 0

    Incipit

    Ieri soffiava un vento conosciuto. Un vento che avevo già incontrato.......

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-autore/aut-k/kristof-agota/ieri-agota-kristof/

    gesagt am 

  • 4

    La nota autrice ungherese ci narra in questo breve libro la storia di Tobias.

    Tobias è fuggito dal paese d’origine e adesso lavora in una fabbrica facendo un lavoro ripetitivo che gli provoca parecchi ...weiter

    La nota autrice ungherese ci narra in questo breve libro la storia di Tobias.

    Tobias è fuggito dal paese d’origine e adesso lavora in una fabbrica facendo un lavoro ripetitivo che gli provoca parecchio stress, tanto da indurlo a un tentativo di suicidio che gli costerà una breve “reclusione” dentro un ospedale psichiatrico.

    Ma Tobias ha sempre avuto una personalità molto complessa e lo scopriremo man mano…

    Tobias è l’unico figlio di una “donna di malaffare”, esclusa da tutti i membri della piccola comunità in cui vive. Ma la sua casa è frequentata di nascosto da tutti gli uomini della stessa, che continuano, però, a mantenere una maschera di perbenismo. E’ durante uno di questi incontri che Tobias scopre l’identità del padre e di avere diversi fratellastri. A scuola conosce Line, una delle sue sorellastre, e ne rimane completamente affascinato pur sapendo perfettamente quale sia il loro legame naturale.

    Tobias è costretto a separarsi da Line quando deve darsi alla fuga per aver accoltellato i suoi genitori.

    Tobias e Line si ritroveranno da grandi nella stessa fabbrica e lui capirà ben presto che ne è ancora innamorato. Ma è amore, o solo un’ossessione che lo ha accompagnato tutta la vita?

    L’unica cosa che sappiamo con sicurezza è che Tobias non accetta gli ostacoli e vuole rimuoverli a forza, come nel passato....

    Pur essendo un librino così piccolo, ce n’è di roba all’interno! :-)

    A parte l’inizio un po’ destabilizzante, la storia è interessante, ben scritta e con mille spunti di riflessione.

    Forse il suo difetto sta nella brevità: perchè non insistere sulla complessità psicologica del protagonista e farci capire un po’ meglio cosa gli passi per la mente? Sono atti di ribellione contro il senso di esclusione provato nell’infanzia? O forse è tutto frutto di una malattia, di una instabilità congenita, di una debolezza caratteriale?

    gesagt am 

  • 2

    Premetto che questo libro mi ha messo addosso una tristezza infinita e questo non ha deposto a suo favore.
    Aggiungo di avere un problema personale con le descrizioni di bambini in condizioni indigenti ...weiter

    Premetto che questo libro mi ha messo addosso una tristezza infinita e questo non ha deposto a suo favore.
    Aggiungo di avere un problema personale con le descrizioni di bambini in condizioni indigenti.
    Se all'inizio mi ha fatto una gran pena, non appena il protagonista è cresciuto mi è diventato estremamente odioso, e ha raggiunto il top del mio disprezzo quando pianificava di vivere con Line a dispetto dell'esistenza di sua figlia (anche il rapporto fratello/sorella/amata non è che mi abbia catturata).
    Se aggiungiamo la suicida trovata dopo giorni, lo sfigato che si piazzava a casa del protagonista e il marito di Line che riesce ad essere altrettanto odioso....nonchè il contorno di fabbrica, pioggia, autobus, questo libro è un gioiello di allegria, il cui maggior pregio, per me è la lunghezza (o meglio, la cortezza).

    gesagt am 

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