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Gesti indelebili

Di

Editore: Minimum Fax

3.5
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Altri

Isbn-10: 8875210799 | Isbn-13: 9788875210793 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Aceto

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un padre che confessa il suo adulterio al figlio come fosse una favola dellabuonanotte, due ex amanti che si ritrovano al funerale di una persona checonoscevano appena solo per rendersi conto che è la loro passione a esseremorta per sempre, una donna che si sveglia in una stanza d'albergo e nonricorda più chi è. Al centro di queste storie, narrate con rara intensità, cisono l'amore e i suoi delicati, quasi impossibili equilibri, il rifiuto,l'abbandono. Le voci che le popolano, spesso voci maschili, analizzano lapropria condizione con una lucidità e una consapevolezza dolorose, ma chelasciano sempre uno spiraglio a una possibile redenzione.
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  • 4

    Dodici racconti, ovvero il terreno di gioco preferito da A. L. Kennedy, scrittrice scozzese dallo stile che potrebbe essere scambiato per americano moderno. Ce ne sono di tutti i tipi, per qualsiasi gusto, anche se magari sono il primo a dire che non tutti potrebbero apprezzare. Allora diciamo co ...continua

    Dodici racconti, ovvero il terreno di gioco preferito da A. L. Kennedy, scrittrice scozzese dallo stile che potrebbe essere scambiato per americano moderno. Ce ne sono di tutti i tipi, per qualsiasi gusto, anche se magari sono il primo a dire che non tutti potrebbero apprezzare. Allora diciamo così: se amate la narrativa moderna americana, quel tocco tipo di A. M. Homes di La fine di Alice, i racconti di Wallace, i racconti di Aimee Bender, il meno allucinato Rick Moody, alcune cose di Ali Smith, allora A. L. Kennedy fa al caso vostro. E questo Gesti indelebili è per ora il miglior distillato scozzese che abbia avuto il piacere di sorseggiare alludendo alla lettura. In queste pagine c’è una capacità incredibile di far precipitare il lettore dritto in mezzo alle storie, di accerchiarlo con le parole, di farlo immergere nelle atmosfere lunghe appena una trentina di pagine. Si parla di uomini, di donne, di bambini, in prima e in terza persona, non fa differenza. Ci sono molte parte inclinate in modalità corsivo che aprono delle ampie finestre nella testa dei personaggi principali. Ma soprattutto ci sono due racconti da non perdere assolutamente, nei quali la bellezza della prosa, ancor più della storia in sé, e le parole, le frasi, le immagini fantastiche che ne riempiono le pagine, sono qualcosa di magico, di inebriante, quanto di meglio si possa chiedere a della buona e sana lettura. Se non volete leggere tutto il libro, almeno gustatevi Gesti indelebili (il racconto che dà il titolo a tutta la raccolta) e Un po’ come la luce. Almeno questi. Non ve ne pentirete.

    ha scritto il 

  • 2

    Racconti dallo stile scolastico, quel corsivo per descrivere i pensieri è a livello di scuola media. L'autrice risulta essere tra "i venti migliori giovani scrittori britannici", ma è una delusione (anche perché è del 1965, alla faccia del GIOVANE). Sia per la casa editrice che speravo accogliess ...continua

    Racconti dallo stile scolastico, quel corsivo per descrivere i pensieri è a livello di scuola media. L'autrice risulta essere tra "i venti migliori giovani scrittori britannici", ma è una delusione (anche perché è del 1965, alla faccia del GIOVANE). Sia per la casa editrice che speravo accogliesse autori migliori, sia per i racconti che non mi hanno dato nessuna emozione. Tristanzuolo assai.

    ha scritto il 

  • 4

    incipit

    Le cose potevano andar male di colpo di una sola lettera, ora questo lui lo sapeva. Una sola.
    "Veramente sono dieci anni che abito qui".
    Gli era sembrato incredibilmente facile, piacevole da dire: "Veramente sono dieci anni che abito qui".
    Aveva tartagliato un pò sulla d, c'era sta ...continua

    Le cose potevano andar male di colpo di una sola lettera, ora questo lui lo sapeva. Una sola.
    "Veramente sono dieci anni che abito qui".
    Gli era sembrato incredibilmente facile, piacevole da dire: "Veramente sono dieci anni che abito qui".
    Aveva tartagliato un pò sulla d, c'era stata una leggera esitazione che poteva dare l'idea di un balbettio o di un momento di pausa per ocntare gli anni che erano passati. Chiunque lo stesse ascoltando in quel momento non avrebbe mai immaginato che la frase che lui voleva dire in effetti era: "Veramente, sono sposato". Nel corso di un cambio di consonante era cambiato tutto.

    ha scritto il 

  • 5

    La qualità di questi racconti è, nell'insieme, superiore a quella di Stati di Grazia. L'autrice continua a scavare nei rapporti umani, insieme amorosi e dolorosi. E il corpo è protagonista.
    La lettura da un po' la sensazione di giocare con un coltello: è piacevole e scorrevole ma, quando men ...continua

    La qualità di questi racconti è, nell'insieme, superiore a quella di Stati di Grazia. L'autrice continua a scavare nei rapporti umani, insieme amorosi e dolorosi. E il corpo è protagonista.
    La lettura da un po' la sensazione di giocare con un coltello: è piacevole e scorrevole ma, quando meno te lo aspetti, taglia. Confesso: ho anche pianto, e non mi capita spesso.
    Appunti sparsi su alcuni racconti. "Non qualcosa che ha a che fare con l'amore" mette in scena - in un ambiente improbabile - l'impossibilità del fare a meno di ferirsi. L'attesa del momento giusto - che non arriverà mai - è protagonista di "Sensibili al tatto". "Gesti indelebili" parla di rapporti clandestini e della sensibilità. "Altrove" racconta l'impossibilità di rinunciare al corpo anche quando si è brutti. "Casa bianca di notte" parla della miseria umana, anche di chi agisce in nome della giustizia.
    Ma la quarta stella - e i miei fiumi di lacrime - vanno a "Un po' come la luce". Forse non mi avrebbe colpito così in un momento diverso della vita, certo c'è dentro tanto. L'amore come bellezza, il desiderio del corpo...che non si appaga.
    Per me, vale la raccolta.

    ha scritto il 

  • 5

    La luce sa sempre cosa fare, come la magia

    "L'amore è un po' come la luce. E' senza soluzione di continuità, riesce a trovarti sempre, prende la strada più sicura , più breve, come se fosse segnata e parte della tua natura, la linea dove tu e l'amore siete destinati a incontrarvi. E' la tua legge, la fisica della tua esistenza. Scompare e ...continua

    "L'amore è un po' come la luce. E' senza soluzione di continuità, riesce a trovarti sempre, prende la strada più sicura , più breve, come se fosse segnata e parte della tua natura, la linea dove tu e l'amore siete destinati a incontrarvi. E' la tua legge, la fisica della tua esistenza. Scompare e riappare come se niente fosse e tu ti senti perso. E' bellissimo, terribile, accecante, e non riuscirai mai a capire il trucco che c'è dietro."

    ha scritto il 

  • 2

    Non mi è piaciuta molto questa raccolta. Principalmente per come lo stile dell’autrice si adatta nei racconti, rendendoli alla mia lettura troppo marginali, non facendomi entrare nella situazione, nell’atmosfera, ma lasciandomi fuori a vedere, senza sentire poi molto. Un raccolto molto buono c’è ...continua

    Non mi è piaciuta molto questa raccolta. Principalmente per come lo stile dell’autrice si adatta nei racconti, rendendoli alla mia lettura troppo marginali, non facendomi entrare nella situazione, nell’atmosfera, ma lasciandomi fuori a vedere, senza sentire poi molto. Un raccolto molto buono c’è “Gesti indelebili”, ma anche “Altrove” e “Un po’ come la luce” mi sono piaciuti.

    http://www.subliminalpop.com/?p=1017

    ha scritto il