Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Ghetto Diary

By

Publisher: Yale University Press

3.7
(13)

Language:English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0300097425 | Isbn-13: 9780300097429 | Publish date:  | Edition New Ed

Contributor: Betty Jean Lifton

Also available as: Hardcover

Category: Biography , History

Do you like Ghetto Diary ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Janusz Korczak (1879-1942) is one of the legendary figures to emerge from the Holocaust. A successful pediatrician and well-known author in his native Warsaw, he gave up a brilliant medical career to devote himself to the care of orphans. Like so many other Jews, Korczak was sent into the Warsaw Ghetto after the Nazi occupation of Poland. He immediately set up an orphanage for more than two hundred children. Many of his admirers, Jewish and gentile, offered to rescue him from the ghetto, but Korczak refused to leave his small charges. When the Nazis ordered the children to board a train that was to carry them to the Treblinka death camp, Korczak went with them, despite the Nazis' offer of special treatment. His selfless behavior in caring for these children's lives and deaths has made him beloved throughout the world; he has been honored by UNESCO and commemorated on postage stamps in both Poland and Israel. Korczak's grimly inspiring ghetto diary is now available in paperback for the first time, accompanied by a new introduction by Betty Jean Lifton, the author of the biography of Korczak.
Sorting by
  • 0

    Leggi le prime 14 pagine del libro

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/diario-del-ghetto
    Cupa, deprimente è la letteratura di memorie. L’artista o lo studioso, il politico o il capo militare entrano nella vita con esuberanza
    di progetti ambiziosi, di eccitamenti forti, aggressivi o più moderati: insomma, con la ...continue

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/diario-del-ghetto
    Cupa, deprimente è la letteratura di memorie. L’artista o lo studioso, il politico o il capo militare entrano nella vita con esuberanza
    di progetti ambiziosi, di eccitamenti forti, aggressivi o più moderati: insomma, con la vivacità dell’azione. Scalano vette, superano ostacoli, rafforzano il proprio influsso. Armati di esperienza e di numerose amicizie, si avvicinano alla meta con efficacia e facilità sempre maggiori, una tappa dietro l’altra. Tutto questo dura per decenni, a volte venti o trent’anni. E poi…

    said on 

  • 4

    E' un diario, insieme di annotazioni, sensazioni, riflessioni estemporanee, di questo grande uomo che seppe donare tutto se stesso per la cura e il benessere dei bambini di ieri e di oggi. Perchè la sua pedagogia è una voce autorevole che sale dal profondo dell'anima per insegnare a noi adulti ch ...continue

    E' un diario, insieme di annotazioni, sensazioni, riflessioni estemporanee, di questo grande uomo che seppe donare tutto se stesso per la cura e il benessere dei bambini di ieri e di oggi. Perchè la sua pedagogia è una voce autorevole che sale dal profondo dell'anima per insegnare a noi adulti che, diversamente dai bambini, non si ragiona con l'intelletto ma col sentimento.

    said on 

  • 4

    Testimonianza del duro periodo vissuto nel Ghetto di Varsavia di Korczak e della sua Casa dell'Orfano, prima della deportazione a Treblinka. Toccante nel suo amore verso i bambini, nel cercare di farli star bene ma nello stesso tempo educarli all "angelo della morte". Atroce.

    said on 

  • 5

    E' uno di quei libri che riescono a trasmettere delle emozioni molto intense. Alla fine ho pianto. E non mi era mai successo... Un inno alla vita!

    said on 

  • 4

    Ho conosciuto Janusz Korczak grazie ad un film trasmesso su rai tre una notte di tanti anni fa (erano più o meno i tempi di Shindler's List). Korczak era un libero pensatore, poeta e medico ed uno dei più grandi educatori di tutti i tempi secondo Betterheim. Ebreo polacco, morì a Treblinka nel 19 ...continue

    Ho conosciuto Janusz Korczak grazie ad un film trasmesso su rai tre una notte di tanti anni fa (erano più o meno i tempi di Shindler's List). Korczak era un libero pensatore, poeta e medico ed uno dei più grandi educatori di tutti i tempi secondo Betterheim. Ebreo polacco, morì a Treblinka nel 1942 insieme a duecento bambini e educatori della "Casa dell'Orfano" da lui fondata e diretta a Varsavia. In questo libro racconta i mesi vissuti nel ghetto, il presentimento della fine imminente, la lotta per assicurare ai bambini cibo, medicine e vestiario e, nonostante tutto, una Educazione (la maiuscola è voluta). E racconta di sè, Korczak, della sua vita ormai alla fine, di ciò in cui ha creduto e continua a credere.
    Bellissimo, struggente, commovente, didattico.

    said on