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Ghiaccio

Di

Editore: Einaudi

3.1
(47)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 327 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806179128 | Isbn-13: 9788806179120 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Dinelli

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Per le strade di Mosca una setta misteriosa rapisce uomini e donne. Lo scopo?Sterminare l'umanità corrotta dal sesso e dalla violenza, e ricostruire lasocietà a partire da una base di eletti. Le vittime vengono sequestrate,legate e colpite nel centro del torace con un martello di ghiaccio: solo gli"eletti" sopravvivono... Vladimir Sorokin, di cui in Italia è già statopubblicato "La coda" (Guanda), descrive in questo romanzo il disastro dellaRussia dei nostri giorni mettendo sottosopra i tabù culturali, gli imperativimorali e i codici letterari della sua patria.
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  • 4

    Individualista

    Davvero difficile da definire e in qualche modo fastidioso e geniale. Perennemente in bilico tra la razza eletta e la ricerca più autentica e interiore del nostro io perduto, della nostra naturalezza e del nostro candore. Come a dire che per ritornare umani bisogna essere spietati e sapersi ricon ...continua

    Davvero difficile da definire e in qualche modo fastidioso e geniale. Perennemente in bilico tra la razza eletta e la ricerca più autentica e interiore del nostro io perduto, della nostra naturalezza e del nostro candore. Come a dire che per ritornare umani bisogna essere spietati e sapersi riconoscere, annusare, ritrovare ed amare, se vogliamo dirne bene. Ma anche che bisogna uccidere, violentare e sopraffare per garantire a sé stessi almeno una possibilità. Forse, al di là della geniale capacità di racconto, un'ottica davvero troppo individualista.

    ha scritto il 

  • 2

    “Restai di stucco: al posto delle persone, ai tavoli erano sedute MACCHINE DI CARNE! Ed erano ASSOLUTAMENTE morte! Nei loro corpi mostruosi, cupi e inquieti, non c’erano tracce di vita.”


    Ho appena finito di leggere Ghiaccio di Vladimir Sorokin (Einaudi), un autore russo molto popolare in p ...continua

    “Restai di stucco: al posto delle persone, ai tavoli erano sedute MACCHINE DI CARNE! Ed erano ASSOLUTAMENTE morte! Nei loro corpi mostruosi, cupi e inquieti, non c’erano tracce di vita.”

    Ho appena finito di leggere Ghiaccio di Vladimir Sorokin (Einaudi), un autore russo molto popolare in patria ma praticamente sconosciuto dalle nostre parti. È proprio sconclusionato! Non che sia illeggibile, qua e là vale la pena. La citazione qua sopra mi piace parecchio. In realtà il libro è il primo di una trilogia. Qui da noi gli altri due volumi non sono mai usciti, chissà se mai lo faranno; chissà se me li leggerei! Eppure, il suo unico altro libro edito in Italia, nonché il più noto, "La coda", mi attira molto. Qualcuno in rete ha definito Sorokin il “Quentin Tarantino russo”; "Ghiaccio" mi sembra lontanissimo dal giustificare tale definizione.

    ha scritto il 

  • 4

    Le “macchine di carne” possono essere risvegliate attraverso un rituale da setta: un martello di ghiaccio proveniente dall'asteroide atterrato vicino al fiume Tunguska.Possono essere iniziate alla nuova vita attraverso il nome che rantolano dopo essere stati percossi, quindi ancora una volta l'uo ...continua

    Le “macchine di carne” possono essere risvegliate attraverso un rituale da setta: un martello di ghiaccio proveniente dall'asteroide atterrato vicino al fiume Tunguska.Possono essere iniziate alla nuova vita attraverso il nome che rantolano dopo essere stati percossi, quindi ancora una volta l'uomo nuovo in Russia...
    Il romanzo è diviso in più parti, nella prima si raccontano varie storie con ambientazioni disparate, da quella pulp con continui riferimenti al lessico criminale, a quella giovanile, a quella dei nuovi russi che aspirano solo al denaro.
    Nella parte centrale c'è la genesi della setta con una donna che ripercorrendo la storia degli iniziati ci fa ripassare le atmosfere rivoluzionarie e illustra la differenza tra la loro utopia e quelle totalitarie del secolo scorso.
    Nell'ultima parte ci sono le interviste ai clienti della fantomatica ditta Ghiaccio e il manuale d'uso che compongono una stranissima chiusura per il romanzo, una specie di cortina fumogena alla siberiana lasciando aperte parecchie interpretazioni con il bimbo del finale.
    comunque strano libro che va letto soprattutto dopo aver visto che è parte di una trilogia che chissà QUANDO e SE vedremo mai in italia.

    ha scritto il 

  • 4

    C'è una storia.
    C'è una metafora - anzi, più d'una.
    C'è il senso dell'Assoluto.
    C'è una morale - suggerita, non spiattellata.
    C'è un tessuto narrativo così 'altro' eppure così familiare.
    C'è un ideale applicato al conoscibile.
    C'è l'ieri, l'oggi, e il domani. ...continua

    C'è una storia.
    C'è una metafora - anzi, più d'una.
    C'è il senso dell'Assoluto.
    C'è una morale - suggerita, non spiattellata.
    C'è un tessuto narrativo così 'altro' eppure così familiare.
    C'è un ideale applicato al conoscibile.
    C'è l'ieri, l'oggi, e il domani.

    Come scrivono i russi è inutile, non ci arriveremo (quasi) mai.

    ha scritto il 

  • 2

    23 il numero maledetto

    Non so cosa pensare di questo libro. Parte bene, cattura l’attenzione e poi…
    E poi si perde! Diviso incomprensibilmente in tre parti disgiunte; dove la prima è assolutamente la migliore, mentre la seconda è inutilmente prolissa; la terza…no comment
    Forse si tratta di un problema di tr ...continua

    Non so cosa pensare di questo libro. Parte bene, cattura l’attenzione e poi…
    E poi si perde! Diviso incomprensibilmente in tre parti disgiunte; dove la prima è assolutamente la migliore, mentre la seconda è inutilmente prolissa; la terza…no comment
    Forse si tratta di un problema di traduzione, forse si tratta di un problema di idee, sicuramente è un problema di scrittura. Morale: non iniziate a scrivere una storia se non avete idea di come concluderla.

    ha scritto il 

  • 4

    Fortissima la tentazione di bollarlo come una specie di storiella fantascientifica e un po' splatter, in realtà più ci penso e più lo ritengo significativo: bisogna analizzarlo alla luce della profonda disillusione che ha colpito la società russa postcomunista e della quale Sorokin si fa carico t ...continua

    Fortissima la tentazione di bollarlo come una specie di storiella fantascientifica e un po' splatter, in realtà più ci penso e più lo ritengo significativo: bisogna analizzarlo alla luce della profonda disillusione che ha colpito la società russa postcomunista e della quale Sorokin si fa carico tutto sommato con ottimi risultati.

    ha scritto il 

  • 0

    Uno dei possibili viaggi verso la catastrofe della Russia moderna, ma forse invece il viaggio è al contrario, non si scende ma si sale, e allora il mondo voluto dalla setta di cui si parla nel libro è quello in cui saremo salvi. E' straordinario il modo in cui Sorokin resta sospeso tra il senso d ...continua

    Uno dei possibili viaggi verso la catastrofe della Russia moderna, ma forse invece il viaggio è al contrario, non si scende ma si sale, e allora il mondo voluto dalla setta di cui si parla nel libro è quello in cui saremo salvi. E' straordinario il modo in cui Sorokin resta sospeso tra il senso della storia, della quotidianità che si salda nelle case di Mosca, e un'idea impossibile di trascendenza, di spaventoso precipizio che porta all'altare di un mondo di pochissimi eletti. Un plauso particolare al traduttore.

    ha scritto il 

  • 1

    Squagliato!

    In generale è un discreto romanzo, questo Ghiaccio, in bilico tra il thriller, la fantascienza e il romanzo storico, che scorre fino a due terzi della sua lunghezza senza troppi intoppi, ma una volta giunti alla parola fine fa venir voglia di lanciarlo giù dalla finestra.
    Recensione complet ...continua

    In generale è un discreto romanzo, questo Ghiaccio, in bilico tra il thriller, la fantascienza e il romanzo storico, che scorre fino a due terzi della sua lunghezza senza troppi intoppi, ma una volta giunti alla parola fine fa venir voglia di lanciarlo giù dalla finestra.
    Recensione completa:
    http://www.w2m.it/pub/archiviow4m.php?book=173

    ha scritto il 

  • 4

    Purtroppo in biblioteca è sparito, qualcuno deve averlo messo fuori posto... Lo ricordo come un incubo che mi aveva costretto ad andare in fondo al più presto. Lo rileggerei volentieri

    ha scritto il 

  • 4

    la gente che mi dice
    "tu alberto che sei un intenditore e ti laureasti in letteratura russa, dimmi. che leggo di russo?"
    "tolstoi"
    "ma no un pò più..come dire. un pò mio mio. che mi rifletta".
    pugno sul naso
    "leggi ghiaccio và che la metafora del rompi cuore è veramente f ...continua

    la gente che mi dice
    "tu alberto che sei un intenditore e ti laureasti in letteratura russa, dimmi. che leggo di russo?"
    "tolstoi"
    "ma no un pò più..come dire. un pò mio mio. che mi rifletta".
    pugno sul naso
    "leggi ghiaccio và che la metafora del rompi cuore è veramente fica.il linguaggio è Tuo detta così?"

    ha scritto il