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Ghiaccio

By Vladimir Sorokin

(93)

| Others | 9788806179120

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Book Description

Per le strade di Mosca una setta misteriosa rapisce uomini e donne. Lo scopo?Sterminare l'umanità corrotta dal sesso e dalla violenza, e ricostruire lasocietà a partire da una base di eletti. Le vittime vengono sequestrate,legate e colp Continue

Per le strade di Mosca una setta misteriosa rapisce uomini e donne. Lo scopo?Sterminare l'umanità corrotta dal sesso e dalla violenza, e ricostruire lasocietà a partire da una base di eletti. Le vittime vengono sequestrate,legate e colpite nel centro del torace con un martello di ghiaccio: solo gli"eletti" sopravvivono... Vladimir Sorokin, di cui in Italia è già statopubblicato "La coda" (Guanda), descrive in questo romanzo il disastro dellaRussia dei nostri giorni mettendo sottosopra i tabù culturali, gli imperativimorali e i codici letterari della sua patria.

17 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Individualista

    Davvero difficile da definire e in qualche modo fastidioso e geniale. Perennemente in bilico tra la razza eletta e la ricerca più autentica e interiore del nostro io perduto, della nostra naturalezza e del nostro candore. Come a dire che per ritornar ...(continue)

    Davvero difficile da definire e in qualche modo fastidioso e geniale. Perennemente in bilico tra la razza eletta e la ricerca più autentica e interiore del nostro io perduto, della nostra naturalezza e del nostro candore. Come a dire che per ritornare umani bisogna essere spietati e sapersi riconoscere, annusare, ritrovare ed amare, se vogliamo dirne bene. Ma anche che bisogna uccidere, violentare e sopraffare per garantire a sé stessi almeno una possibilità. Forse, al di là della geniale capacità di racconto, un'ottica davvero troppo individualista.

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    Moltenim said on Feb 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    “Restai di stucco: al posto delle persone, ai tavoli erano sedute MACCHINE DI CARNE! Ed erano ASSOLUTAMENTE morte! Nei loro corpi mostruosi, cupi e inquieti, non c’erano tracce di vita.”

    Ho appena finito di leggere Ghiaccio di Vladimir Sorokin (Eina ...(continue)

    “Restai di stucco: al posto delle persone, ai tavoli erano sedute MACCHINE DI CARNE! Ed erano ASSOLUTAMENTE morte! Nei loro corpi mostruosi, cupi e inquieti, non c’erano tracce di vita.”

    Ho appena finito di leggere Ghiaccio di Vladimir Sorokin (Einaudi), un autore russo molto popolare in patria ma praticamente sconosciuto dalle nostre parti. È proprio sconclusionato! Non che sia illeggibile, qua e là vale la pena. La citazione qua sopra mi piace parecchio. In realtà il libro è il primo di una trilogia. Qui da noi gli altri due volumi non sono mai usciti, chissà se mai lo faranno; chissà se me li leggerei! Eppure, il suo unico altro libro edito in Italia, nonché il più noto, "La coda", mi attira molto. Qualcuno in rete ha definito Sorokin il “Quentin Tarantino russo”; "Ghiaccio" mi sembra lontanissimo dal giustificare tale definizione.

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    Little Icelander said on Jan 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le “macchine di carne” possono essere risvegliate attraverso un rituale da setta: un martello di ghiaccio proveniente dall'asteroide atterrato vicino al fiume Tunguska.Possono essere iniziate alla nuova vita attraverso il nome che rantolano dopo esse ...(continue)

    Le “macchine di carne” possono essere risvegliate attraverso un rituale da setta: un martello di ghiaccio proveniente dall'asteroide atterrato vicino al fiume Tunguska.Possono essere iniziate alla nuova vita attraverso il nome che rantolano dopo essere stati percossi, quindi ancora una volta l'uomo nuovo in Russia...
    Il romanzo è diviso in più parti, nella prima si raccontano varie storie con ambientazioni disparate, da quella pulp con continui riferimenti al lessico criminale, a quella giovanile, a quella dei nuovi russi che aspirano solo al denaro.
    Nella parte centrale c'è la genesi della setta con una donna che ripercorrendo la storia degli iniziati ci fa ripassare le atmosfere rivoluzionarie e illustra la differenza tra la loro utopia e quelle totalitarie del secolo scorso.
    Nell'ultima parte ci sono le interviste ai clienti della fantomatica ditta Ghiaccio e il manuale d'uso che compongono una stranissima chiusura per il romanzo, una specie di cortina fumogena alla siberiana lasciando aperte parecchie interpretazioni con il bimbo del finale.
    comunque strano libro che va letto soprattutto dopo aver visto che è parte di una trilogia che chissà QUANDO e SE vedremo mai in italia.

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    Lorenzo il Russo said on Feb 17, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    C'è una storia.
    C'è una metafora - anzi, più d'una.
    C'è il senso dell'Assoluto.
    C'è una morale - suggerita, non spiattellata.
    C'è un tessuto narrativo così 'altro' eppure così familiare.
    C'è un ideale applicato al conoscibile.
    C'è l'ieri, l'oggi, e i ...(continue)

    C'è una storia.
    C'è una metafora - anzi, più d'una.
    C'è il senso dell'Assoluto.
    C'è una morale - suggerita, non spiattellata.
    C'è un tessuto narrativo così 'altro' eppure così familiare.
    C'è un ideale applicato al conoscibile.
    C'è l'ieri, l'oggi, e il domani.

    Come scrivono i russi è inutile, non ci arriveremo (quasi) mai.

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    elisa said on Nov 13, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    23 il numero maledetto

    Non so cosa pensare di questo libro. Parte bene, cattura l’attenzione e poi…
    E poi si perde! Diviso incomprensibilmente in tre parti disgiunte; dove la prima è assolutamente la migliore, mentre la seconda è inutilmente prolissa; la terza…no comment
    F ...(continue)

    Non so cosa pensare di questo libro. Parte bene, cattura l’attenzione e poi…
    E poi si perde! Diviso incomprensibilmente in tre parti disgiunte; dove la prima è assolutamente la migliore, mentre la seconda è inutilmente prolissa; la terza…no comment
    Forse si tratta di un problema di traduzione, forse si tratta di un problema di idee, sicuramente è un problema di scrittura. Morale: non iniziate a scrivere una storia se non avete idea di come concluderla.

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    Franco Carandini said on Sep 19, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fortissima la tentazione di bollarlo come una specie di storiella fantascientifica e un po' splatter, in realtà più ci penso e più lo ritengo significativo: bisogna analizzarlo alla luce della profonda disillusione che ha colpito la società russa pos ...(continue)

    Fortissima la tentazione di bollarlo come una specie di storiella fantascientifica e un po' splatter, in realtà più ci penso e più lo ritengo significativo: bisogna analizzarlo alla luce della profonda disillusione che ha colpito la società russa postcomunista e della quale Sorokin si fa carico tutto sommato con ottimi risultati.

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    Ortens84 said on Sep 1, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (93)
    • 5 stars
    • 4 stars
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    • 2 stars
    • 1 star
  • Others 327 Pages
  • ISBN-10: 8806179128
  • ISBN-13: 9788806179120
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 2005-01-01
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