Giù la piazza non c'è nessuno

di | Editore: Quodlibet
Voto medio di 74
| 32 contributi totali di cui 28 recensioni , 4 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
«Alla Ginzburg sono sempre stata, lo sono e continuerò ad esserlo, gratissima. […] Lei ha sempre amato questo libro, con quelle manomissioni voleva renderlo più accessibile. Io salto i verbi come se qualcuno mi corresse dietro; i miei passaggi sono p ...Continua
Pierca
Ha scritto il 17/08/17
Un libro nella mia personale top-five (come direbbe Hornby). Luoghi vicini ai miei, personaggi che ancora c'erano quando ero piccolo e modo di vita che ho potuto conoscere. Lingua originale e bellissima. Peccato che, all'improvviso (e dire così di un...Continua
...
Ha scritto il 01/03/17
Moccomocco
Ha scritto il 21/11/16
delicata

ridondante di descrizioni minutissime ma adorabile autrice , da rivalutare.

Ccriss
Ha scritto il 07/11/16
Piccolo mondo antico...

...ma quanto più interessante, e oiginale, e poetico, e unico. Grande scrittrice di un unico libro

paolo
Ha scritto il 07/05/16
Cento pagine mi possono bastare per capire che non fa per me.Peccato perché questa autrice poco conosciuta,iscritta alla categoria degli "irregolari" nel panorama della letteratura italiana del novecento, si è conquistata,soprattutto dopo morta, il...Continua

alice
Ha scritto il May 26, 2012, 18:45
L'infanzia guarda da un buco. Non da un buco come le serrature, di lì ci guardano i grandi, da un buco che trasforma come quello nel portone del Priorato in Piazza Cavalieri di Malta. Da quel buco si vede, tutta alberata, una stretta e lunga strada d...Continua
Pag. 726
alice
Ha scritto il May 26, 2012, 18:44
Eravamo sedute su una bassa panchetta di fronte a lei. Io che ero l'ultima, mi strinsi alla compagna per lasciare libero un pezzetto di panca. Dietro le sue enormi lenti nere qualcosa suor Carolina doveva vedere perché mi chiese il motivo di quel che...Continua
Pag. 711
alice
Ha scritto il May 26, 2012, 18:40
Lo zio s'accorse che la neve mi scorava, che l'avevo in antipatia, perché volle ingraziarmela preparandomi un gelato. Aveva in mano un bicchiere a calice, aperse la finestra di cucina, sul davanzale esterno c'era un rigonfio cuscino di neve; ne riemp...Continua
Pag. 459
alice
Ha scritto il May 26, 2012, 18:38
Qualcuno dice che la meraviglia appartiene agli ignoranti: io benedico la mia ignoranza che continua a rifornirmi di stupore; forse è per magia d'ignoranza che s'intravede l'anima delle cose.
Pag. 146

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