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Giù nel ciberspazio

Urania 1179

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

4.1
(607)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Svedese

Isbn-10: A000021059 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Delio Zinoni ; Illustrazione di copertina: Oscar Chiconi

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri , Copertina rigida

Genere: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo il successo riscosso da questo romanzo nella collana Altri mondi, URANIA lo ripropone ai suoi lettori in edizione integrale. Alle soglie del Duemila, considerare la fantascienza solo come un'ipotesi sui probabili futuri non basta più. Il progresso tecnologico, l'incessante bombardamento dei media, l'avvento dei computer, hanno trasformato in realtà le più apocalittiche delle previsioni. William Gibson, alfiere del Cyberpunk, descrive questo mondo supertecnologico quanto decadente: l'atmosfera che si respira in questo romanzo è quella di film come Blade Runner, un universo popolato da avventurieri e lottatrici, prostitute e mercenari, tutti disposti a qualsiasi compromesso pur di emergere. In questa umanità composita, schiava del sistema televisivo Simstin quanto della droga, emerge una nuova razza di eroe, anarchico e scanzonato, il cowboy della consolle. Solo lui può sfidare il potere delle Zaibatsu, le megalitiche compagnie commerciali giapponesi, e penetrare nelle matrici dei computer per carpirne i segreti. Un romanzo dallo stile crudo e insolito, che propone una visione del futuro che è già parte della storia contemporanea.
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  • 3

    E' il secondo capitolo della trilogia dedicata allo Spawl (preceduto da "Neuromancer" e conclusa con "Monna Lisa cyberpunk").
    Il libro narra le vicende che accadono sette anni dopo gli eventi narrati in Neuromante: nella Matrice stanno succedendo cose strane come la proliferazione di entità ...continua

    E' il secondo capitolo della trilogia dedicata allo Spawl (preceduto da "Neuromancer" e conclusa con "Monna Lisa cyberpunk").
    Il libro narra le vicende che accadono sette anni dopo gli eventi narrati in Neuromante: nella Matrice stanno succedendo cose strane come la proliferazione di entità simili a divinità vudù. Mentre due potenti multinazionali sono impegnate in una battaglia per il controllo di una nuova e potente tecnologia, i tre protagonisti vivono vite parallele che porteranno ad un finale unico e condiviso. Le tre storie principali sono quelle di Turner, un mercenario al soldo delle multinazionali; Marly, titolare di una piccola galleria d'arte a Parigi; Bobby, un hacker dilettante che ha un collasso cerebrale nel tentativo di entrare nel sistema informatico di una multinazionale con un software sconosciuto ed è riportato in vita da una misteriosa presenza del cyberspazio.

    Pur essendo stato nominato al premio Nebula nel 1986 e al premio Hugo nell'anno seguente, questo secondo capitolo mi ha preso molto meno del precedente. Nonostante la maggiore famigliarità col linguaggio gergale stretto adottato dall'autore fin dal primo capitolo, l'intreccio è convincente fino ad un certo punto e, tolta la grande novità di stile e contenuto proposta precedentemente da Neuromancer, qui rimane poco della poesia evoluzionistica e del mistero matriciale che era stato così ben proposto nel capitolo precedente.

    Ora sono curioso di sapere come sarà conclusa la trilogia.

    ha scritto il 

  • 4

    Culti sub-urbani, tecnofeticismo, violenza, lotte e massacri in nome del Dio denaro, un futuro dove governano le multinazionali, dove la vita non vale nulla e gli affetti son praticamente venuti meno. Beh, se è questo che volete allora è il vostro libro. Se no fuggitelo come la peste.
    Appun ...continua

    Culti sub-urbani, tecnofeticismo, violenza, lotte e massacri in nome del Dio denaro, un futuro dove governano le multinazionali, dove la vita non vale nulla e gli affetti son praticamente venuti meno. Beh, se è questo che volete allora è il vostro libro. Se no fuggitelo come la peste.
    Appunto, come ogni "sequel" la bellezza del primo libro non è raggiunta. Tuttavia è un piacevole ritorno nel mondo di Gibson.

    ha scritto il 

  • 4

    " misero un segugio esplosivo sulle tracce di turner a nuova dehli, sintonizzandolo sui suoi feromoni e sul colore dei capelli. lo raggiunse in una strada chiamata chandi chauk, e si lanciò verso la sua bmw noleggiata fra una selva di gambe nude e ruote di tassì a pedale. il nucleo era costituito ...continua

    " misero un segugio esplosivo sulle tracce di turner a nuova dehli, sintonizzandolo sui suoi feromoni e sul colore dei capelli. lo raggiunse in una strada chiamata chandi chauk, e si lanciò verso la sua bmw noleggiata fra una selva di gambe nude e ruote di tassì a pedale. il nucleo era costituito da un chilogrammo di esogeno ricristallizzato e tnt in scaglie. turner non lo vide arrivare. "

    ha scritto il 

  • 5

    Turner e' un professionista, un mercenario la cui specialita' sono le estrazioni (leggi cambi di società da parte di scienziati o manager); Bobby aka Count Zero e' un wilson, un ragazzino che sogna di essere un cowboy del cyberspazio e che si trova a provare un software che per poco gli frigge il ...continua

    Turner e' un professionista, un mercenario la cui specialita' sono le estrazioni (leggi cambi di società da parte di scienziati o manager); Bobby aka Count Zero e' un wilson, un ragazzino che sogna di essere un cowboy del cyberspazio e che si trova a provare un software che per poco gli frigge il cervello; Marlyn e' una gallerista tradita e fallita che viene improvvisamente assoldata da un ricchissimo mecenate per trovare l'autore di alcuni oggetti artistici. Questi sono i protagonisti del secondo libro della trilogia del cyberspazio di Gibson, in mezzo ninja, vudu, ragazzine possedute, stazioni orbitanti in una girandola di situazioni difficile da riassumersi.
    Gibson conferma con questo secondo romanzo la bella prova del Neuromante, il suo linguaggio risulta meno criptico (o forse a furia di leggerlo l'abbiamo assimilato) ma non per questo meno intrigante.

    ha scritto il 

  • 4

    Innanzitutto lo stile, la prosa di questo libro, compatta ed impervia, fitta com'è di slang, neologismi, gerghi e sottogerghi, ma affascinante... soprattutto nei primi due terzi della vicenda, ossia finché il libro non subisce l'accelerazione finale, leggere, semplicemente leggere era un piacere ...continua

    Innanzitutto lo stile, la prosa di questo libro, compatta ed impervia, fitta com'è di slang, neologismi, gerghi e sottogerghi, ma affascinante... soprattutto nei primi due terzi della vicenda, ossia finché il libro non subisce l'accelerazione finale, leggere, semplicemente leggere era un piacere solo perché si percorreva questa prosa densa... Secondo me il fascino di questo scrittore sta più nel modo come scrive che in quello che scrive...

    ha scritto il 

  • 4

    Giù nel ciberspazio, secondo volume della Trilogia dello Sprawl, riprende le tematiche di Neuromante e le sviluppa ulteriormente. Abbiamo tre storie che si alternano, ognuna con un diverso personaggio. Lo stile tipico di Gibson si riconosce fin dalla prima pagina: le descrizi ...continua

    Giù nel ciberspazio, secondo volume della Trilogia dello Sprawl, riprende le tematiche di Neuromante e le sviluppa ulteriormente. Abbiamo tre storie che si alternano, ognuna con un diverso personaggio. Lo stile tipico di Gibson si riconosce fin dalla prima pagina: le descrizioni sono particolareggiate e minuziose, dando al romanzo un'atmosfera unica e particolare, in cui la tecnologia ha assunto un'importanza ben superiore all'uomo stesso.
    Pur non trattandosi di un vero e proprio seguito di Neuromante, in quanto i protagonisti sono diversi, l'autore ha cercato di dare un senso di continuità tra i due romanzi, inserendo alcuni riferimenti alle vicende del primo libro: in questo senso si può parlare di una trilogia (il terzo per chi se lo sta chiedendo è Monna Lisa Cyberpunk).
    In quanto a stile, devo dire che in certi punti risulta difficile da seguire, o perlomeno richiede concentrazione e sforzo d'immaginazione; mi è capitato diverse volte di tornare indietro e rileggere una parte per comprenderla meglio; in ogni caso, credo che ne sia valsa la pena.

    ha scritto il 

  • 5

    l'apice della prima trilogia

    Dei tre libri della trilogia dello Sprawl (Neuromante, Giù nel cyberspazio e Mona Lisa Cyberpunk) questo è il capitolo migliore e ancora adesso il mio favorito tra i romanzi di Gibson, ci sono tutti gli elementi che hanno fatto la fortuna del genere: contrapposizione tra cowboy della console e me ...continua

    Dei tre libri della trilogia dello Sprawl (Neuromante, Giù nel cyberspazio e Mona Lisa Cyberpunk) questo è il capitolo migliore e ancora adesso il mio favorito tra i romanzi di Gibson, ci sono tutti gli elementi che hanno fatto la fortuna del genere: contrapposizione tra cowboy della console e membri di associazioni underground contro le multinazionali,azione e perle tecnologiche futuribili, una lettura stupenda e godibile anche per chi si avvicina per la prima volta al cyberpunk (aver letto neuromante prima non è fondamentale)

    ha scritto il