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Gilead

By Marilynne Robinson

(31)

| Paperback | 9781844081486

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Book Description

2005 Pulitzer Prize Winner for Fiction 2004 National Book Critics Circle Winner In 1956, toward the end of Reverend John Ames's life, he begins a letter to his young son, an accoun Continue

2005 Pulitzer Prize Winner for Fiction 2004 National Book Critics Circle Winner In 1956, toward the end of Reverend John Ames's life, he begins a letter to his young son, an account of himself and his forebears. Ames is the son of an Iowan preacher and the grandson of a minister who, as a young man in Maine, saw a vision of Christ bound in chains and came west to Kansas to fight for abolition: He "preached men into the Civil War," then, at age fifty, became a chaplain in the Union Army, losing his right eye in battle. Reverend Ames writes to his son about the tension between his father--an ardent pacifist--and his grandfather, whose pistol and bloody shirts, concealed in an army blanket, may be relics from the fight between the abolitionists and those settlers who wanted to vote Kansas into the union as a slave state. And he tells a story of the sacred bonds between fathers and sons, which are tested in his tender and strained relationship with his namesake, John Ames Boughton, his best friend's wayward son.

This is also the tale of another remarkable vision--not a corporeal vision of God but the vision of life as a wondrously strange creation. It tells how wisdom was forged in Ames's soul during his solitary life, and how history lives through generations, pervasively present even when betrayed and forgotten.

Gilead is the long-hoped-for second novel by one of our finest writers, a hymn of praise and lamentation to the God-haunted existence that Reverend Ames loves passionately, and from which he will soon part.

30 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    E se Susanna Tamaro fosse la ghost-writer di questo romanzo?

    Mi era tanto piaciuto "Casa" che ho iniziato "Gilead" con tante aspettative... e invece che mi ritrovo? 'ste sottospecie di smancerie alla melassa da far venire la carie a un elefante.
    Ma che insopportabile 'sto tono tutto mieloso! ma un'asineria cos ...(continue)

    Mi era tanto piaciuto "Casa" che ho iniziato "Gilead" con tante aspettative... e invece che mi ritrovo? 'ste sottospecie di smancerie alla melassa da far venire la carie a un elefante.
    Ma che insopportabile 'sto tono tutto mieloso! ma un'asineria così era dai tempi di "Va dove di porta il cuore" che non la leggevo. E gli hanno pure dato il Pulitzer?!?!?!?

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    Amedeo Mariano said on May 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il reverendo John Ames morirà presto e scrive al figlioletto una lunga lettera (nel 1956 c’erano poche alternative), perché anche solo la sua voce lo accompagni nella vita, una lettera in cui trovi ciò che è bene e ciò che è male. Innamorato della vi ...(continue)

    Il reverendo John Ames morirà presto e scrive al figlioletto una lunga lettera (nel 1956 c’erano poche alternative), perché anche solo la sua voce lo accompagni nella vita, una lettera in cui trovi ciò che è bene e ciò che è male. Innamorato della vita e delle parole, John fa anche lui un esperimento, ma la sua cifra è il candore, e nonostante scriva tanto di rabbia, la sua lettera è pace. Ha sconfitto ogni nemico, il pacifista reverendo dell’Iowa: ha vinto i suoi demoni, risolto le questioni coi suoi morti, fatto i conti con perdite, abbandoni, ingiustizie, delusioni. Quando compare Jack, figlio del suo migliore amico - un giovane irrequieto dai trascorsi poco limpidi e dalle mire sinistre - il percorso sarà completo: John rielabora gelosia e sospetto in perdono e tolleranza. Dunque resta la prova estrema, l’accettazione della morte, il distacco dalla vita che John adora, l’impossibilità di proteggere sua moglie e suo figlio. Se John è certo che suo figlio avrà sempre accanto degli angeli custodi, sa anche che non può lasciare al figlio delle certezze dettagliate: "Che cos’ho da lasciarti, se non le rovine di un antico coraggio e l’arcaica tradizione della galanteria e della speranza?" Le cose possono cambiare; e cambieranno. Un Pulitzer meritatissimo, una narrazione misurata e tenera, ma sempre così aggrappata alla vita.

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    Paola Rinaldi @pippipaoli said on Apr 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello: non un capolavoro, ma alcune pagine memorabili.

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    cd61 said on Nov 10, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Had some trouble maintaining interest. May have been the narrators voice. May try again in print sometime

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    TravelGirl said on Jun 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    epistolatory-diary-blog, room-101
    Read in March, 2009

    H drive: non essential folder.

    This is one long ramble written in sermon form by a pastor who is dying. It is full-time belly button watching coupled with thought dissection. Not for me; not my ...(continue)

    epistolatory-diary-blog, room-101
    Read in March, 2009

    H drive: non essential folder.

    This is one long ramble written in sermon form by a pastor who is dying. It is full-time belly button watching coupled with thought dissection. Not for me; not my cup of tea.

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    Bettie said on Jun 3, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Consolante e ben scritto

    Lunga lettera di un vecchio pastore protestante al suo figliletto di 7 anni che non potrà veder crescere. Un testamento spirituale, un passare la fiaccola della fede, un cercare di non far andar perduta la storia familiare. Consolante per chi la fede ...(continue)

    Lunga lettera di un vecchio pastore protestante al suo figliletto di 7 anni che non potrà veder crescere. Un testamento spirituale, un passare la fiaccola della fede, un cercare di non far andar perduta la storia familiare. Consolante per chi la fede ce lìha, per chi non ce l'ha non saprei.Comunque una bella prova letteraria, che naturalmente e' uscita quasi subito dal catalogo e non ha avuto edizioni economiche...

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    Dododoc said on Jan 21, 2013 | Add your feedback

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