Simona
Ha scritto il 25/09/18
noioso

Riconosco il valore dell'autrice ma io ho trovato il libro noioso e triste al punto che, arrivata ad un certo punto, non ho più avuto voglia di continuare..

Chiarilla
Ha scritto il 12/09/18
Lettura impegnativa ma affascinante

stream of consciousness non sempre immediato e trascinante, tuttavia contiene delle perle notevoli. Libro sui generis, per nulla banale, che merita un approccio attento e riflessivo. Merita

Gabriele
Ha scritto il 13/08/18
GILEAD
Anno 1956. Gilead, un’immaginaria cittadina rurale del Midwest americano. Il reverendo congregazionista John Ames, figlio e nipote di predicatori, è anziano, debole e malato. Durante una giornata piovosa, una giovane si ripara nella sua chiesa per tr...Continua
CosimoColbi
Ha scritto il 23/07/18
La mia speranza raminga e privata
In forma finzionale trovano spazio tematiche teologiche che riguardano Calvino e il Puritanesimo Americano, suggerite dal flusso filosofico di parole contenute nella lettera-diario che il pastore e reverendo John Ames lascia al figlio piccolo, ultimo...Continua
Cristinameglioli
Ha scritto il 19/07/18
"Ci sono migliaia e migliaia di ragioni per vivere questa vita, e sono tutte sufficienti, dalla prima all’ultima."
Leggere Gilead è stato difficile ma meraviglioso. Difficile perché, da atea, ho dovuto trovare il modo di “accettare” tutte le convinzioni cristiane di cui il libro è intriso, e arrivare a capire che sono uno strumento a cui tutti: atei e credenti, c...Continua

Layura
Ha scritto il Apr 19, 2017, 08:33
Tutta questa cittadina somiglia davvero alla speranza, quando ha cominciato a logorarsi un po’, e poi si logora un altro po’. Ma una speranza rinviata resta sempre una speranza.
Pag. 249
Layura
Ha scritto il Apr 19, 2017, 08:33
Che cosa ho da lasciarti se non le rovine di un antico coraggio, e la tradizione di antiche prodezze e speranze?
Pag. 249
Layura
Ha scritto il Apr 19, 2017, 08:31
Vale la pena di vivere abbastanza a lungo da superare qualunque risentimento che si sia maturato.
Pag. 241
Layura
Ha scritto il Apr 19, 2017, 08:29
La parola «predicatore» deriva dal verbo latino praedicaere che significa annunziare, profetare. E qual è lo scopo di un profeta se non quello di dare un senso alle difficoltà?
Pag. 236
Layura
Ha scritto il Apr 19, 2017, 07:19
Volevo lasciarti una testimonianza ragionevolmente franca del mio lato migliore, e adesso mi sembra che ci vedrai soltanto un vecchio che combatte con la difficoltà di capire contro cosa sta combattendo.
Pag. 204

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iaiuni
Ha scritto il Nov 06, 2017, 18:09

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