Ha scritto il 29/04/17
BESTEMMIE E MIRACOLI
Già nel 1932 questo stupendo romanzo poteva essere letto in lingua italiana grazie alla pubblicazione voluta dai fratelli Treves e sull’onda di un successo internazionale e sulla spinta esercitata negli ambienti culturali nostrani dall’amico ..." Continua...
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Ha scritto il 03/01/17
Mi ha ricordato molto i (pochi) classici russi che ho letto, solo più concentrato.Struggente, ma bello. Lo ho apprezzato anche se è lontanissimo dai miei generi abituali.Unico difetto che trovo è da parte del traduttore (credo), che troppo spesso ..." Continua...
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Ha scritto il 02/09/16
SPOILER ALERT
Mi ha commosso fino alle lacrime
Ho amato Mendel, davvero disarmante nella sua fede e fiducia nel Signore, ma più ancora ho amato Deborah e Menuchim." È decisa. Suo figlio resta. Lei partirà per l' America. Non è successo alcun miracolo. In lacrime sale sul carro.Non vede le ..." Continua...
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Ha scritto il 12/07/16
L'essenza della letteratura
C'è poco da fare, certi autori per me costituiscono l'essenza della letteratura. Il grande Roth (Joseph, sia chiaro) non sbaglia un colpo, mi fa venire un blocco allo stomaco dopo due pagine e mi impedisce di smettere di leggere fino a che non ..." Continua...
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Ha scritto il 07/07/16
190 pagine lunghe 1000
Un po' di spoiler c'è, ma si dimentica.Grande testo, grande potere evocativo, giunge al lettore l’odore del caffettano consunto di Mendel, del suo berretto nero di reps, giunge il senso di oppressione causato dall’accettazione delle ardue prove ..." Continua...
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Ha scritto il Mar 29, 2014, 15:19
Mendel si addormentò. E si riposò dal peso della felicità e dalla grandezza dei miracoli.
Pag. 152
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Ha scritto il Mar 29, 2014, 15:17
"Mendel" disse "siamo venuti a vederti nella tua felicità, come ti abbiamo visto nell'infelicità. Ti rammenti come eri abbattuto? Noi ti consolavamo, ma sapevamo che era tutto inutile. Ora sperimenti su te stesso un miracolo. Come allora eravamo ... Continua...
Pag. 146
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Ha scritto il Mar 29, 2014, 13:52
"Io non prego" si diceva Mendel. Ma non pregare gli faceva male. La sua ira lo addolorava, e l'impotenza di quell'ira. [...] Prima, si rammentava, il suo risveglio era lieve, la lieta attesa della preghiera lo destava e il piacere di rinnovare la ... Continua...
Pag. 121
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Ha scritto il Mar 29, 2014, 11:57
Il sole sorgeva ma non riscaldava. Solo la speranza non voleva morire. "Quello resta un minorato" dicevano tutti i vicini. Perché a loro non erano toccate disgrazie, e chi non ha disgrazie non crede neanche nei miracoli. Anche chi ha disgrazie non ... Continua...
Pag. 70
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Ha scritto il Dec 25, 2009, 23:11
Per guardare questo e quell'altro con occhio sveglio, Mendel era troppo vecchio. Credeva ai suoi figli, sulla parola, che l'America era il paese di Dio, New York la città dei miracoli e l'inglese la lingua più bella. Gli americani erano sani, le ... Continua...
Pag. 127
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