Gioco Mortale - Guerra Assoluta

Di

Editore: Fanucci

3.3
(16)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 704 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834722396 | Isbn-13: 9788834722398 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gabriele Giorgi

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Descrizione del libro
Dopo l'attentato di Xiamen e la morte di Peter, Zula è ostaggio di un gruppo di terroristi afghani che fanno capo ad Abdallah Jones e, giunti in Canada, vogliono superare il confine per entrare negli Stati Uniti. Per attuare i loro piani hanno bisogno dell'aiuto dello zio della ragazza, il magnate Richard Forthrast, l'inventore di T'Rain, un videogame che permette di trasferire nel mondo reale i soldi vinti nel mondo virtuale. In passato, Richard, che contrabbandava marijuana, attraversava spesso il confine in un punto così impervio da rendere impossibile l'intervento di polizia e forze speciali. I jihadisti rapiscono Richard e lo costringono a scortarli con la minaccia di uccidere la nipote. Intanto si mettono sulle tracce di Zula anche le persone che si trovavano a Xiamen durante l'esplosione: Yuxia, Marion, Csongor, Sokolov e Olivia. Quest'ultima, un'agente federale, coinvolge nelle ricerche un veterano dell'esercito relegato a svolgere il lavoro sporco nelle Filippine. Seguendo piste e indizi differenti, i protagonisti si ritroveranno tutti nel tratto di montagne in cui il fratello di Richard, Jake, vive isolato con la propria famiglia, all'interno di una comunità chiusa e armata fino ai denti che rifiuta la civiltà del mondo moderno. Il risultato è una guerra di logoramento dagli esiti sorprendenti dove tutti possono diventare un bersaglio.
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  • 4

    Dopo le doverose maledizioni assortite riservate a Fanucci per aver diviso un libro in due parti con il solo scopo di spillarmi più soldi, posso dire che non è il miglior libro di Stephenson ma allo s ...continua

    Dopo le doverose maledizioni assortite riservate a Fanucci per aver diviso un libro in due parti con il solo scopo di spillarmi più soldi, posso dire che non è il miglior libro di Stephenson ma allo stesso tempo è uno dei più scorrevoli e meno cerebrali. Molta azione da film hollywoodiano e alcune belle intuzioni (soprattutto il MMORPG T'Rain e tutti i suoi annessi e connessi) purtroppo non sviluppate quanto avrei voluto.

    ha scritto il 

  • 2

    Occorre cambiare il titolo in Tedio Mortale - Noia assoluta, non pensavo che Stephenson (uno dei miei autori preferiti) potesse cadere così in basso!
    Inoltre la traduzione è pessima, perfino con qualc ...continua

    Occorre cambiare il titolo in Tedio Mortale - Noia assoluta, non pensavo che Stephenson (uno dei miei autori preferiti) potesse cadere così in basso!
    Inoltre la traduzione è pessima, perfino con qualche errore grammaticale... In due volumi 1500 pagine che consiglio di evitare.

    ha scritto il 

  • 2

    Sono piuttosto deluso da questo romanzo. I romanzi di Stephenson erano sempre stati una garanzia, ma questo nel complesso è un romanzo d'azione scontato e dozzinale. Le prime trecento pagine sono buon ...continua

    Sono piuttosto deluso da questo romanzo. I romanzi di Stephenson erano sempre stati una garanzia, ma questo nel complesso è un romanzo d'azione scontato e dozzinale. Le prime trecento pagine sono buone, piene di idee straordinarie del solito S. Dopo inizia una vicenda sconclusionata di circa un migliaio di pagine che lascia il tempo che trova. In breve, dopo un inizio molto promettente la vicenda per una coincidenza abbastanza incredibile vira verso la caccia a un gruppo di terroristi islamici che stanno per effettuare un attentato negli stati uniti. A questo punto una semplipce famiglia di Veri Americani del midwest armata fino ai denti e con due palle così risolve la situazione.
    Che dire, da un tizio che crea Show crash e Anathem ci si aspetta ben altro.

    ha scritto il 

  • 4

    alla fine, nonostante le porcate di fanucci, stephenson è sempre stephenson (argomentazione solo apparentemente tautologica), e vale sempre la pena leggerlo, pure quando scrive la lista della spesa.
    e ...continua

    alla fine, nonostante le porcate di fanucci, stephenson è sempre stephenson (argomentazione solo apparentemente tautologica), e vale sempre la pena leggerlo, pure quando scrive la lista della spesa.
    epperò questo libro (nel suo insieme, dico) ha decisamente dentro troppa azione (sapete cosa penso dell'azione, no? sapete cosa penso dei libri che uno non vede l'ora di sapere come vanno a finire? ecco, io quei libri lì leggo la fine, e stop) e mi sembra davvero un po' troppo u.s.a.! u.s.a.! per i miei gusti.

    ha scritto il 

  • 2

    :-/

    A corollario del commento riferito alla prima parte (vedere "Gioco Mortale") in cui esprimo opinioni non troppo lusinghiere sull'editore e la sua malsana scelta (criminosa, altrochè!) di splittare l'o ...continua

    A corollario del commento riferito alla prima parte (vedere "Gioco Mortale") in cui esprimo opinioni non troppo lusinghiere sull'editore e la sua malsana scelta (criminosa, altrochè!) di splittare l'opera senza avere la buona creanza di darne almeno esplicito avviso al lettore, aggiungo un lapidario commento avendo terminato anche il secondo:
    leggo Stephenson dai tempi di Snowcrash. Fosse stato a firma di chiunque altro, questo sarebbe stato un buon titolo. Ma da Neal Stephenson no, non lo approvo.
    Lo considero senza tema di smentita il suo peggior lavoro; risparmiate tempo e, se non lo avete ancora fatto, leggete Snowcrash (capolavoro!) o Cryptonomicom (che ho ripreso proprio in questi giorni).
    Credetemi.

    ha scritto il 

  • 3

    Giudizio complessivo

    Potrebbe essere un buon plot per un paio di Call of Duty, il che di per se non è un difetto, anzi, ma certo siamo nettamente sotto il solito livello qualitativo del miglior Neal Stephenson. Certo non ...continua

    Potrebbe essere un buon plot per un paio di Call of Duty, il che di per se non è un difetto, anzi, ma certo siamo nettamente sotto il solito livello qualitativo del miglior Neal Stephenson. Certo non ci si annoia mai, ma troppo spesso si fa fatica a capire le motivazioni dei comportamenti dei protagonisti, tratteggiati peraltro mirabilmente, e l'intreccio della storia fa fatica ad essere credibile per la sequenza di coincidenze assolutamente improbabili.
    Probabilmente l'ecothriller Zodiac (molto meno prolisso ma altrettanto spettacolare) è meglio riuscito.

    ha scritto il 

  • 0

    prime 50 pagine del libro

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/gioco-mortale-guerra-assoluta
    Giorno 6
    Curtis. Peter Curtis. ARichard erano occorse molte ore a googlare in modo contorto per individuare il cognome del raga ...continua

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/gioco-mortale-guerra-assoluta
    Giorno 6
    Curtis. Peter Curtis. ARichard erano occorse molte ore a googlare in modo contorto per individuare il cognome del ragazzo di Zula. L’insistenza di quel tipo nell’usare uno pseudonimo differente su ogni sistema a cui accedeva aveva reso tutto questo spaventosamente difficile. Se Peter e Zula si fossero registrati allo Schloss come ospiti regolari, Richard sarebbe stato in grado di accedere ai dati della carta di credito di Peter. Allo stato delle cose, però, avevano soggiornato nell’appartamento di Richard come ospiti personali. [...]

    ha scritto il