Gioco mortale

Di

Editore: Fanucci

3.5
(29)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 744 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8834720474 | Isbn-13: 9788834720479 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gabriele Giorgi

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Descrizione del libro
Nel 1972, Richard Forthrast, fuggito nella Columbia Britannica per evitare rogne giudiziarie, lavora come guida da caccia specializzata, poi accumula una fortuna contrabbandando marijuana attraverso il confine tra Canada e Idaho. Passano gli anni, Richard torna negli Stati Uniti dopo l'amnistia concessa dal governo e investe la sua ricchezza in un vero e proprio impero. Crea anche T'Rain, un gioco di ruolo online di ambientazione fantasy con milioni di fan in tutto il mondo. Ma T'Rain è diverso dagli altri giochi del genere, perché loro virtuale che qui si scava e si conquista può essere trasformato in soldi nel mondo reale. Un gruppo di fanatici dell'informatica cerca di colpirlo creando Reamde, un virus che codifica tutti gli archivi elettronici e li conserva fino al pagamento di un riscatto. Si tratterebbe solo dell'ennesima truffa virtuale, se il virus non colpisse però le persone sbagliate: il ragazzo di Zula Forthrast, nipote di Richard, ha un passato da hacker, e ha appena concluso una transazione illegale vendendo dei numeri di carte di credito alla mafia russa. Quei dati sono stati resi inaccessibili da Reamde, perciò Zula e Peter vengono rapiti dai russi e portati nell'Estremo Oriente per aiutarli a rintracciare e colpire il fantomatico creatore di Reamde.
Per la prima volta, il mondo virtuale rischia di scatenare una guerra senza esclusione di colpi: in palio ce il destino del mondo reale.
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  • 2

    Non capisco se Stephenson abbia visto troppe volte i film della serie Mission: Impossible o abbia voluto scrivere la sceneggiatura di un sequel. Molto lontano dai capolavori a cui ci aveva abituato. D ...continua

    Non capisco se Stephenson abbia visto troppe volte i film della serie Mission: Impossible o abbia voluto scrivere la sceneggiatura di un sequel. Molto lontano dai capolavori a cui ci aveva abituato. Deludente (e mi mancano ancora le 685 pagine della seconda parte!)

    ha scritto il 

  • 4

    Ho preso questo libro che è la prima parte del romanzo Reamde in versione ebook. Gia' il fatto di spezzare il romanzo in due parti, che per la vicenda trattata non si presta in alcuna maniera a una op ...continua

    Ho preso questo libro che è la prima parte del romanzo Reamde in versione ebook. Gia' il fatto di spezzare il romanzo in due parti, che per la vicenda trattata non si presta in alcuna maniera a una operazione del genere, e' una forma di scarsissimo rispetto verso il cliente. Ma anche calandomi le brache e piegandomi a questa bieca operazione commerciale mi chiedo come mai essendo gia' pubblicata la versione cartacea della seconda parte del romanzo non venga pubblicata la versione ebook?
    Non vogliono i miei ulteriori 12 Euro?
    Che si fottano, se lo trovo in biblioteca non lo compro.
    Il giudizio sul romanzo dopo l'eventuale lettura della seconda parte.

    ha scritto il 

  • 4

    questo libro è la prima parte di un libro che in lingua originale di chiama REAMDE e che fanucci, senza dire niente a nessuno, ha spezzato in due libri che hanno per titolo rispettivamente "gioco mort ...continua

    questo libro è la prima parte di un libro che in lingua originale di chiama REAMDE e che fanucci, senza dire niente a nessuno, ha spezzato in due libri che hanno per titolo rispettivamente "gioco mortale" e "gioco mortale - guerra assoluta". il tutto per la modica cifra di 35 euri complessivi (io ho preso il primo usato, e il secondo su un offerta amazon, perché 35 euri per un libro spezzato in due, ecco).
    prima di comprare i libri e di informarmi su internet ho anche scritto a fanucci, per chiedere lumi, ma morire se mi hanno risposto.
    ho letto in altre recensioni che questo fatto di dividere il libro in due, senza dire niente a nessuno, è stato scorretto da parte dell'editore.
    io sono più diplomatico su queste cose, e mi sento di aggiungere solo FANUCCI MERDA. nel migliore dei mondi possibili sareste già dovuti fallire solo per averla pensata, una cosa del genere.
    l'altra cosa che posso dire è che stephenson, oltre ad essere uno dei miei autori preferiti, è anche un fottuto genio.

    ha scritto il 

  • 5

    Attenzione hanno diviso in due il libro

    questo fatto di dividere il libro SENZA SEGNALARLO è estremamente scorretto.
    Neal Stephnson non finisce mai di stupire, la capacità narrativa c'è tutta, costruisce situazioni, ambienti in maniera magi ...continua

    questo fatto di dividere il libro SENZA SEGNALARLO è estremamente scorretto.
    Neal Stephnson non finisce mai di stupire, la capacità narrativa c'è tutta, costruisce situazioni, ambienti in maniera magistrale. L'inizio è lento molto lento ma gradualmente ti fa entrare nei personaggi e nelle situazioni e chi non è abituato alla letteratura potrebbe restarne infastidito, ma leggere è anche capire immaginare vivere vite diverse a lui riesce a farlo. poi l'esplosione dell'azione e non molli più il libro peccato che l'editore italiano abbia diviso il libro senza dirlo il seguito è "Guerra assoluta" ma nemmeno in una nota a margine è scritto...

    ha scritto il 

  • 3

    Commento pre-lettura

    E' un libro di Neal Stephenson, l'attesissimo (almeno da me) REAMDE, tanto che appena mi è apparso sullo schermo il mouse ha clickato immediatamente motu proprio su *compra subito*.
    E solo dopo qualch ...continua

    E' un libro di Neal Stephenson, l'attesissimo (almeno da me) REAMDE, tanto che appena mi è apparso sullo schermo il mouse ha clickato immediatamente motu proprio su *compra subito*.
    E solo dopo qualche giorno LA SCOPERTA...
    Fanucci si è comportata PEGGIO di Rizzoli con Anathem pubblicando insensatamente il libro in due parti, SENZA NEANCHE AVVERTIRE.
    Questo a casa mia si chiama bastardata, per non parlare dell'infelice traduzione del titolo.
    Mi sa che il prossimo lo leggerò solo in formato elettronico evitando se possibile di elargire cifre a chi si comporta in modo così scorretto. Vergogna.

    Come al solito Stephenson si fa leggere compulsivamente, ma questa volta la frammentazione dlla storia è un po' fastidiosa, troppe volte si rimane perplessi sulle motivazioni che spingono i vari personaggi ad azioni poco sensate.
    Per il giudizio definitivo aspetto di finire il libro (la famigerata "seconda parte").

    ha scritto il 

  • 3

    Fanucci, un po' più di trasparenza la prossima volta prego.

    Partiamo dalla fine: un editore non può splittarmi un libro in due lasciandomi con un palmo di naso quando arrivo all'ultima pagina.
    Soprattutto, non può farlo SENZA dirmelo!
    Quindi mi trascino alla f ...continua

    Partiamo dalla fine: un editore non può splittarmi un libro in due lasciandomi con un palmo di naso quando arrivo all'ultima pagina.
    Soprattutto, non può farlo SENZA dirmelo!
    Quindi mi trascino alla fine di una lettura da 800 pagine non sempre entusiasmanti per gustarmi il finale... e scoprire che il finale non c'è.
    Perchè l'editore ha diviso il libro in una seconda parte evitando la cortesia di almeno avvertirmi. O meglio, rendendo l'informazione non certo esplicita.
    Grazie, Fanucci. Grazie tante.

    Dopo la doverosa (e carica di improperi sottaciuti) premessa, si possono spendere due righe per il libro.
    Stephenson si conferma lo scrittore un po’ troppo prolisso che è sempre stato; anzi, invecchiando forse è anche peggiorato poiché agli inizi degli anni ’90, con quel capolavoro di Snowcrash, non lo era a questi livelli.
    Pertanto un thriller ben raccontato e splendidamente architettato subisce uno dei torti più grandi che gli si possa fare: spezzare il ritmo in modo del tutto inutile, con digressioni superflue e fastidiose su aspetti di una minuziosità tale che più volte mi sono trovato a saltare pagine salvo poi scoprire che, alla fine del mio salto, ancora di quello stava parlando.

    Una sceneggiatura come questa con un ritmo di narrazione in stile Jeffery Deaver avrebbe reso l’opera un must della letteratura thriller.

    Ed ora mi ritrovo davanti ad un dilemma assai antipatico: affronto altre 800 pagine non sempre brillanti per scoprire cosa succede, oppure mi dimentico completamente di tutto questo ma di fatto getto nella spazzatura ciò che avevo letto sin qui?

    ha scritto il 

  • 4

    dS/dT≥0

    Prolegomeni ad ogni sottostante commento ovvero: potrei essere più cretino del previsto

    Il commento a questo romanzo è probabilmente nient'altro che una solennissima stronzata e vado immantinente a es

    ...continua

    Prolegomeni ad ogni sottostante commento ovvero: potrei essere più cretino del previsto

    Il commento a questo romanzo è probabilmente nient'altro che una solennissima stronzata e vado immantinente a esplicare il motivo (cioè, l'altro motivo, quello che non è "l'ho scritto io", questo è valido a prescindere): leggo per caso su Wired che il libro in oggetto sarebbe, al pari di Anathem, diviso in due volumi, il secondo dei quali uscirebbe a febbraio; ora, io in rete non ho trovato ad oggi (metà gennaio 2013) conferme della cosa, tantomeno sul sito della Fanucci, ma postulato che:
    .non mi stupisco più affatto dei comportamenti illogici delle case editrici;
    .l'edizione americana conta 1056 pagine, questa qua 752;
    .si spiegherebbe così maggiormente il finale-non finale della storia (che però a me piaceva anche così - ok, ok!, io non sono manco per il cazzo obbiettivo sugli scritti di questo tizio qua [cfr.: Autodafè, qua sotto] quindi il mio apprezzamento non conta una beata fava);
    postulato tutto ciò, dicevo, propendo per considerare la cosa realistica, da cui si deduce che quello che ho detto del romanzo è completamente inutile, basato sul nulla e molto probabilmente anche falso e sbagliato, benchè vero fino al punto di interruzione della storia che però sarebbe circa due terzi del racconto e bla e bla e bla quindi l'unica cosa che posso aggiungere è: Fanucci, vaffanculo.

    [Questo romanzo...] è davvero solo una parte del romanzo completo, quindi il mio commento se ne va in criostasi fino a che quei cialtroni, dilettanteschi e commercialmente scorretti della Fanucci non si degneranno di rendere la cosa nota pubblicando il resto. Davvero, trovo incredibile che uno possa fare una cosa del genere senza scriverlo a caratteri cubitali in copertina, sono basito.
    Fossi uno che scarica eBook senza pagarli, d'ora in poi lo farei ogni cazzo di volta volessi leggere un libro edito da questi qua: per quanto mi riguarda, mai più un euro a 'sti tizi.

    Autodafè

    Ok.
    No, davvero: io mi rendo conto che parlando di Stephenson l'impressione che offro è la stessa di una couguaraccia cinquantacinquenne sovrappeso e sudatissima che in una squallida serata per sole donne organizzata in un disgustoso localaccio finto trasgressivo di una qualche periferia degradata dà spettacolo di sè tentando a più riprese di infilare cinque euro con su il suo numero di telefono nel perizoma zebrato del sedicente spogliarellista che poi è il nipote palestrato del carrozziere della zona che arrotonda così per pagarsi le ferie in località note per il turismo sessuale, lo so, o magari sembro da solo una intera comitiva di pre-teenager isteriche per una particolare risultanza svolazzante del ciuffo di Justin Bieber dovuta all'effetto eötvös durante una piroetta particolarmente riuscita, lo so, mi rendo conto e me ne vergogno anche un poco e però, nonostante io sia quello che si definirebbe un "forte lettore" e quindi, come tutti i "forti lettori" (e benchè io legga sì molto ma non sia un lettore particolarmente sofisticato), in quanto "forte lettore" dicevo io sia sostanzialmente uno snob e altresì sempre stato convinto che non avrei mai affermato una cosa come quella che sto per affermare, insomma nonostante tutto questo e al netto di tutti i se e i ma che si vogliano considerare devo comunque ammettere che Neal Stephenson, in questo particolare momento storico, è certamente, assolutamente il mio scrittore preferito.
    Penitenziagite.

    ha scritto il