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Giornate intere fra gli alberi

Di

Editore: Feltrinelli

3.7
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807013975 | Isbn-13: 9788807013973 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Guarino

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Il volume contiene quattro racconti. A fare da leit-motiv, da tratto comune a tutti i personaggi dell'opera, è una forma di immaturità esistenziale. Il rapporto tra un figlio viziato e una madre ricca ed egoista, ai margini della normalità borghese; una collegiale che impara dall'osservazione del pasto del boa il senso della fatalità; una portinaia intrigante che sogna di morire per non dover svuotare i pesanti bidoni della spazzatura; un uomo e una donna in un albergo in riva ad un lago, che intessono la trama di una relazione, nell'attesa fatale dell'incontro: il panorama umano che emerge è segnato dal bisturi della psicologia, come sempre nelle opere della Duras.
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  • 3

    "E vedevo levarsi il mondo dell'avvenire della mia vita, il solo avvenire possibile della vita, lo vedevo schiudersi con la musicalità, la purezza di un serpente che si srotola, e mi sembrava che, quando l'avrei incontrato, mi sarebbe apparso così, nel dispiegarsi di una continuità maestosa, in c ...continua

    "E vedevo levarsi il mondo dell'avvenire della mia vita, il solo avvenire possibile della vita, lo vedevo schiudersi con la musicalità, la purezza di un serpente che si srotola, e mi sembrava che, quando l'avrei incontrato, mi sarebbe apparso così, nel dispiegarsi di una continuità maestosa, in cui la mia vita sarebbe stata presa e ripresa, e portata a termine, fra slanci di terrore, di rapimento, senza tregua, instancabilmente".

    ha scritto il 

  • 3

    Quattro racconti con protagonisti dei personaggi inquietanti, più o meno infelici, sicuramente malinconici. Il tempo scorre rarefatto intorno a loro, bloccati da sè stessi e dalle strane vicissitudini che li assorbono. Non mi ha lasciato nessuna emozione particolare.

    ha scritto il 

  • 0

    Il boa

    Il boa divorava e digeriva il pollo, il rimpianto divorava e digeriva allo stesso modo la Barbet, e questi due divoramenti che si succedevano regolarmente assumevano ciascuno ai miei occhi un significato nuovo, proprio in ragione del loro costante succedersi.

    ha scritto il 

  • 3

    carino eh, perl'amordiddio, ma non di più.
    il racconto del boa ce lo si poteva sparagnare e anche se sai mettere in fila gli avverbi buoni con gli aggettivi non è che diventi interessante per forza quello che scrivi.. no no so' rimasta delusa. chi lo vuole?

    ha scritto il 

  • 5

    "Giornate intere fra gli alberi, come se al mondo non ci fossero che gli alberi, gli uccelli..."
    "...Voglio dire che conoscerà la felicità...sì...e il tormento di sapere cos'è."

    ha scritto il 

  • 3

    Marguerite Duras aveva un talento davvero smisurato: adoro il suo modo di scrivere, lo stile delle sue narrazioni, la sua forma impeccabile.
    E adoro le sue storie, i mondi di cui narra e il fatto che spesso tali storie la riguardino: è una donna che ha fatto della letteratura la sua vita e l ...continua

    Marguerite Duras aveva un talento davvero smisurato: adoro il suo modo di scrivere, lo stile delle sue narrazioni, la sua forma impeccabile.
    E adoro le sue storie, i mondi di cui narra e il fatto che spesso tali storie la riguardino: è una donna che ha fatto della letteratura la sua vita e la cui vita è stata letteratura.
    Questo è, veramente, SCRIVERE.

    In questo libro sono contenuti quattro racconti, quattro perle, nonostante il primo sia un po' troppo triste e un po' troppo "allungato".
    Ho prediletto "Il boa", squisitamente durasiano, e ancora di più "Modame Dodin", squisitamente ironico e divertente.

    ha scritto il 

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