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Giorno dei morti

Di ,

Editore: A. Mondadori (Oscar gialli, 76)

3.8
(614)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 209 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8804204532 | Isbn-13: 9788804204534 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alberto Tedeschi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
"Sei persone pensavano a Rosemary Barton che era morta quasi un anno prima..." Tra queste sei persone deve trovarsi il suo assassino. Ma chi poteva voler uccidere la bella, sciocca e imprudente Rosemary Barton? Un marito tradito, un amante annoiato, una sorella invidiosa, una rivale gelosa? O l'assassino si trova in realtà al di fuori dell'ambigua e enigmatica cerchia di sei invitati a una cena di compleanno? O ancora Rosemary Barton non è stata uccisa, ma si è veramente uccisa come ha concluso la polizia all'inchiesta? E' un suicidio, quello che ha fatto crollare improvvisamente sul tavolo la povera Rosemary, sotto lo sguardo sconvolto dei clienti di uno dei più eleganti ristoranti di Londra, o un astutissimo delitto? Quel che è certo è che la bella, ricca, all'apparenza felice Rosemary aveva più di un segreto nella sua vita e conosceva qualcosa che avrebbe, per il suo bene, dovuto ignorare. Quel che non tarda a apparire certo è che tutti avevano un movente per uccidere Rosemary, sempre che Rosemary sia stata uccisa. E quel che non è meno certo è che i lettori dovranno attendere le ultimissime pagine per dare una risposta a tante domande. Un solo avvertimento è possibile anticipare: i lettori siamo molto cauti per l'avvenire quando decideranno di bene una coppa di champagne.
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  • 3

    La prima parte narrata "a più voci" è molto bella ed evocativa: tutti i personaggi del libro (nonché potenziali assassini) ricordano la defunta Rosemary, morta un anno prima. E nel farlo ripensano ...continua

    La prima parte narrata "a più voci" è molto bella ed evocativa: tutti i personaggi del libro (nonché potenziali assassini) ricordano la defunta Rosemary, morta un anno prima. E nel farlo ripensano alla loro vita ed all'influenza che questa donna -all'apparenza così sciocca e innocua- ha avuto nelle loro esistenze. Nella seconda parte entra in scena il mitico Colonnello Race, e il tutto si appiattisce nell'ennesima indagine di routine, con un finale fra l'altro abbastanza indovinabile. Insomma, la seconda parte mi è piaciuta molto meno, da ciò la mancanza della quarta stellina. Resta comunque un buon libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Per una volta la lettura di un romanzo di A.Christie mi sorprende favorevolmente.

    Metto sul piatto della bilancia alcuni difetti (cronici) e la trama che, di punto in bianco, trasforma il romanzo da ...continua

    Per una volta la lettura di un romanzo di A.Christie mi sorprende favorevolmente.

    Metto sul piatto della bilancia alcuni difetti (cronici) e la trama che, di punto in bianco, trasforma il romanzo da un "giallo classico" a qualcosa di piu'.

    Bene, vince decisamente la forza della trama. La conclusione, da sola, vale il prezzo del libro.

    Mi colpisce (e forse non mi sorprende) che i romanzi che prediligo di questa scrittrice siano quelli dove i protagonisti storici (Poirot e Miss Marple) non compaiono, o compaiono marginalmente.

    ha scritto il 

  • 0

    Uno dei più bei romanzi della Christie. Non ci sono nè Poirot, nè Miss Marple, ma solo un gruppo di uomini che hanno ciascuno un motivo per ricordare una donna morta l'anno prima. Quando il ...continua

    Uno dei più bei romanzi della Christie. Non ci sono nè Poirot, nè Miss Marple, ma solo un gruppo di uomini che hanno ciascuno un motivo per ricordare una donna morta l'anno prima. Quando il marito metterà in scena uno psicodramma, le cose si risolveranno, non come aveva immaginato, perchè ancora una volta la soluzione sarà logica e razionale, e non dettata da emozioni e passioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Vedi, Agatha, ogni tanto vengo a farti visita …

    Giorno dei morti è un altro romanzo senza Miss Marple e senza Poirot. Una sera, a cena con parenti e amici, la bella sciocca Rosemary cade morta sulla tavola: cianuro e suicidio. A distanza di un ...continua

    Giorno dei morti è un altro romanzo senza Miss Marple e senza Poirot. Una sera, a cena con parenti e amici, la bella sciocca Rosemary cade morta sulla tavola: cianuro e suicidio. A distanza di un anno ognuno dei partecipanti la ricorda. Iris, la sorella più giovane, quella rimasta senza eredità, perché è andata tutta a Rosemary. Vive con la sorella, il cognato e con una zia scriteriata. Si è anche innamorata di uno degli spasimanti di Rosemary, Anthony, bello e dannato. Ha in mano anche una lettera disperata della sorella all’amante che non la vuole più e che potrebbe essere una giustificazione al suicidio. Ruth, l’eterna segretaria di George, il marito di Rosemary, da sempre innamorata del capo. Ma non è una zitella appassita: è giovane, bella ed efficiente. Stephen, uomo in carriera politica, venuto dal nulla e determinato a sposare la potente Sandra. Si è preso una scuffia per Rosemary, fino al momento in cui non ne ha potuto più. Sandra, famiglia ricca e potente, moglie di Stephen, sposato a tutti i costi. Sembra algida ma in realtà è appassionatamente innamorata del marito. Non solo, ma ha intuito il tradimento di lui con la bambolina Rosemary. George, marito innamorato di Rosemary, l’unico con il prosciutto sugli occhi. Ma la sua cecità non gli impediva di intuire che Rosemary gli voleva bene ma l’amore … Altri personaggi (senza un proprio capitolo): la zia scriteriata con l’assillo di un figlio, sempre scusato, ma che è in effetti un poco di buono. Anthony, il bello e dannato, con un nome falso ed un anno di galera dietro le spalle. Inizia poi la storia vera e propria: George, ricevute due lettere anonime che gli dicono che la moglie è stata assassinata, decide di organizzare una festa di compleanno per Iris, nello stesso locale e con gli stessi partecipanti della sera famosa. Oltretutto il giorno scelto è il 2 novembre: cosa potrebbe accadere? Ovviamente ci scappa il morto, e questa volta è George. L’ispettore Kemp indaga, ma sarà uno dei sospettati a risolvere l’intrigo in modo brillante. Racconto molto avvincente e ben strutturato. Buona descrizione dei personaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche senza la presenza di Poirot o Miss Marple, questo romanzo nel pieno stile sorprendente della Christie, lascia con il fiato sospeso fino all'ultimo. Se durante la lettura fate attenzione, questa ...continua

    Anche senza la presenza di Poirot o Miss Marple, questo romanzo nel pieno stile sorprendente della Christie, lascia con il fiato sospeso fino all'ultimo. Se durante la lettura fate attenzione, questa volta Agatha ci fornisce degli indizi chiave per risolvere la vicenda, ma come al solito, essendo una maestra nel confondere le acque, alla fine si rimane a bocca aperta!

    ha scritto il 

  • 3

    A mio parere molte volte le traduzioni dei titoli delle opere della Christie non si addicono perfettamente alle relative storie; questo è uno di quei casi. Avrei lasciato sicuramente Cianuro ...continua

    A mio parere molte volte le traduzioni dei titoli delle opere della Christie non si addicono perfettamente alle relative storie; questo è uno di quei casi. Avrei lasciato sicuramente Cianuro spumeggiante, rendeva meglio l’idea e sicuramente mi avrebbe invitato a leggerlo prima. E’ un giallo ben costruito, alle volte un po’ scontato, ma con un espediente che alla fine stupisce e fa sorridere e pensare – quasi come sempre – “Come ho fatto a non pensarci prima?”

    ha scritto il 

  • 4

    Non è il solito libro della Christie con Miss Marple o Poirot a spadroneggiare- e a monopolizzare anche l'attenzione, alla fine; è un bellissimo giallo in cui la Christie dimostra di essere in gran ...continua

    Non è il solito libro della Christie con Miss Marple o Poirot a spadroneggiare- e a monopolizzare anche l'attenzione, alla fine; è un bellissimo giallo in cui la Christie dimostra di essere in gran forma, incalzante. Insomma uno dei suoi libri più riusciti

    ha scritto il