Giovanni's Room

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.2
(302)

Language: English | Number of Pages: 160 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish , German , French , Polish , Dutch

Isbn-10: 0141032944 | Isbn-13: 9780141032948 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

Do you like Giovanni's Room ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
When David meets the sensual Giovanni in a bohemian bar, he is swept into a passionate love affair. But his girlfriend's return to Paris destroys everything. Unable to admit to the truth, David pretends the liaison never happened - while Giovanni's life descends into tragedy. United by the theme of love, the writings in the Great Loves series span over two thousand years and vastly different worlds. Readers will be introduced to love's endlessly fascinating possibilities and extremities: romantic love, platonic love, erotic love, gay love, virginal love, adulterous love, parental love, filial love, nostalgic love, unrequited love, illicit love, not to mention lost love, twisted and obsessional love...
Sorting by
  • 3

    Racconto amaro fatto di intrecci, inquietudini, incapacità di amare, di accettare se stessi e di essere in una relazione. Triste e feroce con un finale doloroso. Efficace la scelta dell'io narrante e ...continue

    Racconto amaro fatto di intrecci, inquietudini, incapacità di amare, di accettare se stessi e di essere in una relazione. Triste e feroce con un finale doloroso. Efficace la scelta dell'io narrante e l'uso di una linguaggio capace di raccontare emozioni e sentimenti spesso contrastanti.

    said on 

  • 4

    grande scoperta

    davvero notevole Baldwin !

    grande scrittura, un modo stupendo di raccontare una storia che racchiude centinaia di anni di evoluzione.
    se vogliamo chiamarla evoluzione quella che ha portato a questo ti ...continue

    davvero notevole Baldwin !

    grande scrittura, un modo stupendo di raccontare una storia che racchiude centinaia di anni di evoluzione.
    se vogliamo chiamarla evoluzione quella che ha portato a questo tipo di occidentale bianco e privilegiato, effettivamente un bel tipo il protagonista che neppure immagina che potrebbe provare a lavorare ma deplora che Giovanni sia disoccupato.

    e scoprite che amare o essere amati, da qualsiasi persona, è un tremendo pericolo.

    said on 

  • 5

    Ma è davvero così difficile essere se stessi?

    Ah David David ti sei guadagnato di diritto il premio per personaggio letterario più odioso...e non per quello che fai ma per quello che non fai. Una persona totalmente incapace di amare e che si fa s ...continue

    Ah David David ti sei guadagnato di diritto il premio per personaggio letterario più odioso...e non per quello che fai ma per quello che non fai. Una persona totalmente incapace di amare e che si fa schiacciare dalle convenzioni e dagli stereotipi della società (tenete conto che il libro è stato scritto nel 1956)
    Parigi in tutto il suo fascino fa da sfondo a questo intreccio amoroso, questa sorte di triangolo dove lei, Hella, vuole lui; l'altro, Giovanni ama lui e lui, David, sto benedetto ragazzo americano con un fare quasi da "innocente" non fa altro che portare distruzione.
    L'autore pone l'accento sulla piattezza della coppietta americana a cui fa da contraltare lo spiccare di un personaggio come Giovanni che è oltretutto la summa di tutto ciò che è "scomodo". Giovanni non solo è l'altro nel triangolo amoroso ma è l'altro in quanto straniero, l'altro sessualmente diverso, l'altro di diversa estrazione sociale.
    La differenza di spessore tra i protagonisti viene fuori spesso durante la storia, non a caso David e Hella parlano di COSA vogliono al contrario di Giovanni che è l'unico ad insistere su CHI vuole...
    Superfluo sottolineare che non è un romanzo di genere.
    Una bella scoperta.
    Consigliato.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Una camera da abbellire.

    Non penso avvengano profonde macchinazioni letterarie nella testa degli scrittori quando, per spiegare bene una situazione di costrizione e di chiusura, essi utilizzano un luogo tanto metaforico come ...continue

    Non penso avvengano profonde macchinazioni letterarie nella testa degli scrittori quando, per spiegare bene una situazione di costrizione e di chiusura, essi utilizzano un luogo tanto metaforico come una stanza, una camera. Non è questo il primo caso e non penso sarà l'ultimo.

    James Baldwin pare sia, poi, anche avvezzo a trattare di categorie di individui emarginati, in qualche modo. "Giovanni's Room" è un romanzo che non lascia nulla all'immaginazione, perché già dall'inizio è chiaro dove vuole andare a parare: la diversità non vince. Triste, ma vero. Almeno negli anni '50 era così, ma ciò non significa che l'opera in sé non possa essere attuale, in un modo o nell'altro.

    David, il protagonista, vive a Parigi e conduce una vita senza scopo. E' in attesa dei soldi che gli spettano e che suo padre deve mandargli dagli Stati Uniti. Inizia una relazione con una ragazza, Hella, la quale, però, ha deciso di prendersi una pausa di riflessione, andandosene in Spagna, per capire se vuole sposare oppure no David. In questo lasso di tempo David conosce Giovanni. Un ragazzo omosessuale proveniente da un piccolo paesino italiano scappato a Parigi dove ha ottenuto lavoro "prostituendosi".

    L'intreccio amoroso, a mio modesto parere, passa in secondo piano. Giovanni è il tipico ragazzo - forse un po' da luogo comune, per alcuni - che nasconde le sue tristezze da omosessuale dietro l'esuberanza. Eppure, quando David inizia ad entrare in intimità con lui, egli cederà sotto il peso delle sue insicurezze. David finisce, d'altro canto, per essere vittima della sua stessa confusione. Non sente di essere omosessuale, ma nemmeno eterosessuale. Un giorno con Giovanni gli fa rimpiangere il tempo con Hella; un giorno con Hella gli fa rimpiangere il tempo con Giovanni.

    Dettagli di trama a parte, è chiaro, però, che la Camera di Giovanni, la quale dà il titolo all'opera, è qualcosa di più grande di quello che si pensi. Anche se, paradossalmente, la camera materiale in cui Giovanni vive viene presentata come un piccolo bugigattolo umido e pieno di disordine, il cui unico pregio è quello di avere una finestra sul cortile. Cosa che parrebbe povera, se non fosse che crea contrasto con il senso di opprimente rifugio che la camera rappresenta. Giovanni e David qui si dedicano l'uno a l'altro come se fossero una coppia che non nasconde nulla. Si baciano, fanno l'amore, ma soprattutto litigano. E ogni litigio mostra una fragilità crescente di Giovanni.

    Tutta la trama, dal finale tragico, porta con se il peso di una diversità soppressa e nascosta da una vita. Una diversità che nessuna banlieue libertina ed elitaria di Parigi può rendere "normale". E' un romanzo senza lieto fine, ma è giusto così perché deve creare contrasto.

    said on 

  • 4

    Molto apprezzato il contenuto, un po' meno lo stile.
    Scelta di stile finalizzata forse a rappresentare l'animo di David. David che disprezza tutto e tutti, guarda, giudica e teme le donne, giudica e d ...continue

    Molto apprezzato il contenuto, un po' meno lo stile.
    Scelta di stile finalizzata forse a rappresentare l'animo di David. David che disprezza tutto e tutti, guarda, giudica e teme le donne, giudica e deride gli uomini "diversi" da lui. David che fino alla fine non capisce
    che la persona più spregevole è lui, incapace di accettarsi per quel che è, incapace di amare e di rispettare gli altri. Fondamentalmente un egoista che liquida tutto il suo essere come una di quelle cose capitata una volta, capitata a molti uomini una volta nella vita.
    Le donne che incontra David, forse quindi non è neanche colpa sua, parlano solo per stereotipi.
    E poi c'è Giovanni, l'unica persona vera all'nterno di questo triangolo, Giovanni e la sua stanza, una stanza che rispecchia l'anima e la vita rigurgitata del suo proprietario. Un po' come il ritratto che Dorian Gray nasconde in soffita, ma Giovani, a differenza di Dorian (e David) non teme e non nasconde la sua "immondizia" agli occhi del mondo.
    Una stanza che tormenta David, una stanza su cui riversa tutti i suoi terrori, la muta inutile speranza che uscendo da quella stanza e chiudendosi metaforicamente la porta alle spalle possa finalmente diventare l'uomo che la società vuole che sia, s'illude di poterlo fare, lo fa.

    Fissavo le mute pareti della stanza con i suoi amanti lontani e arcaici intrappolati in un infinito roseto, e le finestre che guardavano fisso come due grandi occhi di ghiaccio e di fuoco, e il soffitto che si abbassava come quelle nuvole dalle quali hanno parlato i demoni e che dissimulava, pur senza riuscire ad attenuarla, la sua malevolenza dietro la lampada gialla che gli pendeva al centro come un sesso infetto e indefinibile.

    Quando finiva, giacevo al buio e ascoltavo il suo respiro e sognavo di essere toccato da delle mani, dalle mani di Giovanni, o dalle mani di chiunque, mani che avrebbero avuto il potere di distruggermi e ricrearmi.

    Chi ricorda corteggia la pazzia attraverso il dolore, il dolore dell'eterno ritorno della morte della propria innocenza; chi dimentica corteggia un altro tipo di follia, la pazzia della negazione del dolore e l'odio dell'innocenza; e il mondo è per lo più diviso in pazzi che ricordano e pazzi che dimenticano. Gli eroi sono rari.

    L'angoscia e la paura erano diventate le superfici sulle quali slittavamo e scivolavamo, perdendo l'equilibrio, la dignità e l'orgoglio.

    Se avessi avuto anche solo un vago sentore che l'io che avrei trovato si sarebbe rivelato semplicemente lo stesso dal quale avevo passato tanto tempo a fuggire, me ne sarei stato a casa.

    Quel corpo al'improvviso apparve come la nera bocca di una carverna nella quale sarei stato torturato fino a impazzire, nella quale avrei perso la mia virilità.

    said on 

  • 4

    Tra gli aspetti originali che lo rendono un capolavoro, la scelta di raccontare attraverso un sè narrante che si rivela un poi personaggio spregevole; una vera "rivelazione del sé" per il lettore. O ...continue

    Tra gli aspetti originali che lo rendono un capolavoro, la scelta di raccontare attraverso un sè narrante che si rivela un poi personaggio spregevole; una vera "rivelazione del sé" per il lettore. O per il prototipo di occidentale individualista libertario che si ritiene libero emancipato democratico e sincero nei sentimenti.
    Come disse Baldwin, non è un libro scritto per raccontare una storia omosessuale, nè un ambiente sociale - gli aspetti sessuali o di genere o sociali sono autobiografici, incidentali, non hanno vera importanza in sé - quello che conta è che è invece un libro sulla "paura di amare". Sulla piccolezza e la miseria dell'io che continua a vedersi al centro della storia fino all'ultimo, fino all'ultima riga.

    said on 

  • 4

    Dentro quelle quattro mura, lontani dagli sguardi biechi altrui.
    Dentro quelle quattro mura, sospesi i giudizi, anche i propri.
    Dentro quelle quattro mura, il mondo si è fermato ed è calata una notte ...continue

    Dentro quelle quattro mura, lontani dagli sguardi biechi altrui.
    Dentro quelle quattro mura, sospesi i giudizi, anche i propri.
    Dentro quelle quattro mura, il mondo si è fermato ed è calata una notte scura a proteggere noi da loro e loro da noi.
    Come in un utero materno, dentro solo amore.
    Ma presto o tardi, quelle quattro mura stringono, soffocano, spingono fuori.
    Siamo animali sociali. E la società (la nostra famiglia, i nostri amici, la rete di conoscenze e contatti che fino ad oggi ci ha sorretti) impone le proprie regole, quelle con cui ci ha nutriti, farciti, impregnati.
    L'associazione è bassa, ma ripenso a Matrix: possiamo decidere di rimanere nell'ovulo, vivere una vita facile, accettata ed accettati, oppure uscirne, forti della nostra individualità, dei nostri sentimenti, delle nostre ragioni.
    Fuori è dura.
    Sai perchè Neo piuttosto si spezzava la schiena per schivar colpi? Perchè a piegarsi in avanti è un attimo prenderla nel

    said on 

  • 0

    Questo libro è bello. Bello come è scritto, bello come descrive i sentimenti umani, il tempo e i luoghi, bello l'argomento che tratta e come lo tratta. E' tremendo e inquietante, è triste e violento. ...continue

    Questo libro è bello. Bello come è scritto, bello come descrive i sentimenti umani, il tempo e i luoghi, bello l'argomento che tratta e come lo tratta. E' tremendo e inquietante, è triste e violento. Mi ha colpito profondamente. L'ho divorato, e non è da me. Credo mi rimarrà dentro per parecchio tempo.

    said on 

  • 5

    Un libro di cui non se ne può fare a meno.
    Diventerà il metro di misura per il libri a venire ...
    Là dove l'animo umano cerca di spingersi sempre per eccedere e sentirsi vivo. Colmo di vita ! ...continue

    Un libro di cui non se ne può fare a meno.
    Diventerà il metro di misura per il libri a venire ...
    Là dove l'animo umano cerca di spingersi sempre per eccedere e sentirsi vivo. Colmo di vita !

    said on 

  • 4

    Alla fine del percorso, e dopo alterne vicende raccontate spesso in modo affrettato e con salti temporali, l'ultima parte è davvero coinvolgente. Davvero belle e commoventi le pagine nelle quali viene ...continue

    Alla fine del percorso, e dopo alterne vicende raccontate spesso in modo affrettato e con salti temporali, l'ultima parte è davvero coinvolgente. Davvero belle e commoventi le pagine nelle quali viene raccontato il termine del puzzle intimo di David, "l'americano", il protagonista di questa sprecata presa di coscienza. L'angoscia e la disperazione sono rappresentati davvero in modo coinvolgente dell'ultima parte e sembra davvero di stare lì nello specchio, fra David e Giovanni, vivendo assieme a loro i continui rimbalzi cerebrali fra il vivere e il rifiutare, fra l'essere e l'apparire.
    Nella storia viene raccontato di culture che solo apparentemente si cercano e che poi, proprio quando è il momento davvero di dimostrare da che parte finalmente stare per essere felici. David (cioè ciò che rappresenta) preferisce affidare il suo domani al vento, uccidendo, assieme a Giovanni, anche tutti i suoi tormenti. Soltanto il vento infine si ostina a restituirgli sul muso i tanti pezzi della sua vita che si è rifiutato di vivere, perchè preferisce continuare il suo perenne balletto mentale fatto di senso di colpa.

    said on 

Sorting by