Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Giovanni's Room

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.2
(264)

Language:English | Number of Pages: 160 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish , German , French

Isbn-10: 0141032944 | Isbn-13: 9780141032948 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

Do you like Giovanni's Room ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
When David meets the sensual Giovanni in a bohemian bar, he is swept into a passionate love affair. But his girlfriend’s return to Paris destroys everything. Unable to admit to the truth, David pretends the liaison never happened – while Giovanni’s life descends into tragedy. United by the theme of love, the writings in the Great Loves series span over two thousand years and vastly different worlds. Readers will be introduced to love’s endlessly fascinating possibilities and extremities: romantic love, platonic love, erotic love, gay love, virginal love, adulterous love, parental love, filial love, nostalgic love, unrequited love, illicit love, not to mention lost love, twisted and obsessional love.
Sorting by
  • 4

    Tra gli aspetti originali che lo rendono un capolavoro, la scelta di raccontare attraverso un sè narrante che si rivela un poi personaggio spregevole; una vera "rivelazione del sé" per il lettore. O per il prototipo di occidentale individualista libertario che si ritiene libero emancipato democr ...continue

    Tra gli aspetti originali che lo rendono un capolavoro, la scelta di raccontare attraverso un sè narrante che si rivela un poi personaggio spregevole; una vera "rivelazione del sé" per il lettore. O per il prototipo di occidentale individualista libertario che si ritiene libero emancipato democratico e sincero nei sentimenti.
    Come disse Baldwin, non è un libro scritto per raccontare una storia omosessuale, nè un ambiente sociale - gli aspetti sessuali o di genere o sociali sono autobiografici, incidentali, non hanno vera importanza in sé - quello che conta è che è invece un libro sulla "paura di amare". Sulla piccolezza e la miseria dell'io che continua a vedersi al centro della storia fino all'ultimo, fino all'ultima riga.

    said on 

  • 4

    Dentro quelle quattro mura, lontani dagli sguardi biechi altrui.
    Dentro quelle quattro mura, sospesi i giudizi, anche i propri.
    Dentro quelle quattro mura, il mondo si è fermato ed è calata una notte scura a proteggere noi da loro e loro da noi.
    Come in un utero materno, dentro ...continue

    Dentro quelle quattro mura, lontani dagli sguardi biechi altrui.
    Dentro quelle quattro mura, sospesi i giudizi, anche i propri.
    Dentro quelle quattro mura, il mondo si è fermato ed è calata una notte scura a proteggere noi da loro e loro da noi.
    Come in un utero materno, dentro solo amore.
    Ma presto o tardi, quelle quattro mura stringono, soffocano, spingono fuori.
    Siamo animali sociali. E la società (la nostra famiglia, i nostri amici, la rete di conoscenze e contatti che fino ad oggi ci ha sorretti) impone le proprie regole, quelle con cui ci ha nutriti, farciti, impregnati.
    L'associazione è bassa, ma ripenso a Matrix: possiamo decidere di rimanere nell'ovulo, vivere una vita facile, accettata ed accettati, oppure uscirne, forti della nostra individualità, dei nostri sentimenti, delle nostre ragioni.
    Fuori è dura.
    Sai perchè Neo piuttosto si spezzava la schiena per schivar colpi? Perchè a piegarsi in avanti è un attimo prenderla nel

    said on 

  • 0

    Questo libro è bello. Bello come è scritto, bello come descrive i sentimenti umani, il tempo e i luoghi, bello l'argomento che tratta e come lo tratta. E' tremendo e inquietante, è triste e violento. Mi ha colpito profondamente. L'ho divorato, e non è da me. Credo mi rimarrà dentro per parecchio ...continue

    Questo libro è bello. Bello come è scritto, bello come descrive i sentimenti umani, il tempo e i luoghi, bello l'argomento che tratta e come lo tratta. E' tremendo e inquietante, è triste e violento. Mi ha colpito profondamente. L'ho divorato, e non è da me. Credo mi rimarrà dentro per parecchio tempo.

    said on 

  • 5

    Un libro di cui non se ne può fare a meno.
    Diventerà il metro di misura per il libri a venire ...
    Là dove l'animo umano cerca di spingersi sempre per eccedere e sentirsi vivo. Colmo di vita !

    said on 

  • 4

    Alla fine del percorso, e dopo alterne vicende raccontate spesso in modo affrettato e con salti temporali, l'ultima parte è davvero coinvolgente. Davvero belle e commoventi le pagine nelle quali viene raccontato il termine del puzzle intimo di David, "l'americano", il protagonista di questa sprec ...continue

    Alla fine del percorso, e dopo alterne vicende raccontate spesso in modo affrettato e con salti temporali, l'ultima parte è davvero coinvolgente. Davvero belle e commoventi le pagine nelle quali viene raccontato il termine del puzzle intimo di David, "l'americano", il protagonista di questa sprecata presa di coscienza. L'angoscia e la disperazione sono rappresentati davvero in modo coinvolgente dell'ultima parte e sembra davvero di stare lì nello specchio, fra David e Giovanni, vivendo assieme a loro i continui rimbalzi cerebrali fra il vivere e il rifiutare, fra l'essere e l'apparire.
    Nella storia viene raccontato di culture che solo apparentemente si cercano e che poi, proprio quando è il momento davvero di dimostrare da che parte finalmente stare per essere felici. David (cioè ciò che rappresenta) preferisce affidare il suo domani al vento, uccidendo, assieme a Giovanni, anche tutti i suoi tormenti. Soltanto il vento infine si ostina a restituirgli sul muso i tanti pezzi della sua vita che si è rifiutato di vivere, perchè preferisce continuare il suo perenne balletto mentale fatto di senso di colpa.

    said on 

  • 4

    “Diffidate dai modelli imposti dalla società … specialmente quando si conformano al pensiero (oddio pensiero?!) di quaquaraquà del calibro di Giovanardi”

    David, la voce narrante, è un giovane newyorkese espatriato a Parigi. Ha una relazione con Hella, americana di Minneapolis, che mentre si verificano i fatti attorno ai quali ruota la storia si trova in vacanza in Spagna. Giovanni è un giovane italiano che vive, sarebbe meglio dire vivacchia a Par ...continue

    David, la voce narrante, è un giovane newyorkese espatriato a Parigi. Ha una relazione con Hella, americana di Minneapolis, che mentre si verificano i fatti attorno ai quali ruota la storia si trova in vacanza in Spagna. Giovanni è un giovane italiano che vive, sarebbe meglio dire vivacchia a Parigi e quando incontra David lavora in un bar. Tre giovani allontanatisi da casa e rifugiatisi a Parigi per sfuggire a qualcosa, alle loro famiglie forse o, più semplicemente e tristemente, alle loro vite.

    Ridurre “La stanza di Giovanni” a romanzo di “genere” (omosessuale) sarebbe oltremodo riduttivo, oltre che sbagliato. È vero che David ci racconta della scintilla che scoccò non appena i suoi occhi incrociarono quelli del bel tenebroso Giovanni ed è vero che ci parla della passione che li travolse ma il nocciolo del romanzo, a mio modestissimo parere, non è tanto o solo legato alle difficoltà di David di accettare il fatto di essere omosessuale in un mondo - siamo negli anni ’50 - nel quale in molti posti, compresi gli Stati Uniti, avere una relazione gay costituisce reato. No, Baldwin vuole evidenziare le difficoltà di essere se stessi - a prescindere dall’essere gay o eterosessuali, bianchi o neri, così o cosà -, se essere se stessi vuol dire discostarsi, sia pure di un millimetro, dal modello imposto dalla società e, per tanto, ritenuto la “normalità”. È normale che un bel giovane americano si trovi una bella ragazza, se la sposi e ci faccia dei figli. È ancora più normale, che una graziosa ragazza del Minnesota si trovi un brav’uomo, si faccia sposare e lo accudisca insieme ai figli che questo gli darà. È normale che un ex contadino italiano che vive facendo lavori saltuari a Parigi e che, per di più, ha “gusti particolari” quanto a orientamento sessuale, finisca nei guai. Ecco, quello che non dovrebbe essere normale, però, è che chiunque, per paura di essere additato come colui che non rispetta i dettami della società o che ha dimenticato il primo comandamento del conformismo, ossia “dacché mondo è mondo…” e quello che segue, si nasconda a se stesso e si condanni, pertanto, all’infelicità perpetua.

    Baldwin racconta quanto può, anzi quanto è crudele la società nei confronti dei suoi membri, e la condanna. Sì perché, in fondo, questo romanzo è una condanna alla società - in particolare quella americana ma non solo - del tempo. Che poi gli anni passano ma ancora oggi siamo costretti a leggere di giovani che hanno preferito buttarsi da un balcone piuttosto che deludere la nostra Stupida, Santa, Ipocrita Società. E quando vediamo il servizio al “telegiornale” diciamo: “Oh poverino!” e poi ci voltiamo dall’altra parte, ce ne dimentichiamo e diciamo: “Ti togli dalle palle frocio che non sei altro!” e “Ma quando te lo trovi un fidanzato, hai quasi trent’anni…” e “Siete sposati da X anni, non sarebbe ora di fare un figlio” e … ma andate affanculo e fatevi i cazzi vostri, rilassatevi e lasciate che ognuno viva come vuole, bigotti conformisti che non siete altro. (Perdonate lo sfogo, ma questo fatto che la società si ostini a voler imporre dei modelli di comportamento proprio non mi va giù!)

    said on 

  • 4

    Paura d'amare o paura di riconoscersi?

    Il romanzo si apre con un incipit straordinario, in pochi tocchi di sobria intensità è racchiuso il destino di tre vite.
    Giovanni ama David, David ama Giovanni ma vorrebbe amare Hella, Hella ama David ma ancora di più ama l'idea di un uomo a cui dedicare se stessa, aderendo a quel modello d ...continue

    Il romanzo si apre con un incipit straordinario, in pochi tocchi di sobria intensità è racchiuso il destino di tre vite.
    Giovanni ama David, David ama Giovanni ma vorrebbe amare Hella, Hella ama David ma ancora di più ama l'idea di un uomo a cui dedicare se stessa, aderendo a quel modello di felicità stereotipata dove i sessi recitano il rigido copione dei ruoli.
    Baldwin spiegava che non era una storia sull'omosessualità ma su "cosa succede se hai paura di amare un'altra persona" ma - aggiungerei - se la persona che ami è "impresentabile" alla società e ai suoi conformismi. David infatti non ha genericamente paura d'amare nel senso che è "capace" di amare, in quella piccola e lercia stanzetta al riparo da sguardi giudicanti ama con passione ma scopre anche una verità su stesso che è inaccettabile, quindi fugge e corre ad avvolgersi nella comoda coperta di una vigliacca autocommiserazione.
    E' un romanzo di grande bellezza, squisitamente adagiato su una Parigi lasciva e corruttrice apre uno scorcio sulle delicate dinamiche psicologiche e relazionali della diversità, sul rifiuto del proprio io, sulle conseguenze dell'amore e della negazione dell'amore, sulla contrapposizione tra la limpidezza di intenti e l'opacità di un gretto perbenismo.

    said on 

  • 5

    Uno splendido intreccio dei temi intorno ai quali l'uomo dibatte e si dibatte da sempre, quali amore, pregiudizio, egoismo, intolleranza, omofobia, razzismo, conformismo e paura (di sè e delle diversità), raccontati attraverso tre personaggi, David, Giovanni e Hella e una città, Parigi, magistra ...continue

    Uno splendido intreccio dei temi intorno ai quali l'uomo dibatte e si dibatte da sempre, quali amore, pregiudizio, egoismo, intolleranza, omofobia, razzismo, conformismo e paura (di sè e delle diversità), raccontati attraverso tre personaggi, David, Giovanni e Hella e una città, Parigi, magistralmente descritti e proposti per il tramite di una scrittura leggera, fluida e al tempo stesso ricca e profondissima nella sua capacità di descrivere luoghi, sensazioni e sentimenti.

    Bellissimo e da non perdere.

    said on 

  • 4

    "uno dei veri problemi della vita è che vivere è così banale. ognuno di noi, dopotutto, percorre la stessa strada buia- e la strada di solito è più buia e insidiosa quanto più appare piena di luce- ed è vero che nessuno rimane nel giardino dell'eden.
    [...]
    forse ognuno di noi ha un gi ...continue

    "uno dei veri problemi della vita è che vivere è così banale. ognuno di noi, dopotutto, percorre la stessa strada buia- e la strada di solito è più buia e insidiosa quanto più appare piena di luce- ed è vero che nessuno rimane nel giardino dell'eden.
    [...]
    forse ognuno di noi ha un giardino dell'eden, non lo so; ma a malapena riusciamo a vedere il giardino che già appare la spada fiammeggiante. dopodiché, forse, la vita offre solo la scelta fra ricordare il giardino e dimenticarlo. una cosa o l'altra: ci vuole forza per ricordare, ci vuole un altro tipo di forza per dimenticare, ci vuole un eroe per fare due cose insieme. chi ricorda corteggia la pazzia attraverso il dolore, il dolore dell'eterno ritorno della morte della propria innocenza; chi dimentica corteggia un altro tipo di follia, la pazzia della negazione del dolore e l'odio dell'innocenza; e il mondo è per lo più diviso in pazzi che ricordano e pazzi che dimenticano. gli eroi sono rari"

    e non è un eroe david, il protagonista di questo romanzo- diviso tra l'aspirazione alla normalità e l'amore di giovanni, un ragazzo travolgente e pieno di umanità ma anche di passioni e pulsioni. non è un eroe perché ha paura di lasciarsi andare fino in fondo, di farsi trascinare dalla una felicità che sarebbe oggetto di giudizio- anche nella parigi anticonoformista degli anni 50. ovviamente, tutto finirà in modo tragico nel giro di poco tempo e non rimarranno che le inevitabili macerie, una tristezza cinerea e soffocante e il ricordo della stanza di giovanni. bellissimo romanzo.

    "adesso credo che se avessi avuto anche un solo vago sentore che l'io che avrei trovato si sarebbe rivelato semplicemente lo stesso dal quale avevo passato tanto tempo a fuggire, me ne sarei stato a casa"

    said on 

Sorting by