Gioventù cannibale

La prima antologia italiana dell'orrore estremo

Di ,,,,,,,,,,

Editore: Einaudi (Stile libero, 400)

3.4
(967)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 204 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806142682 | Isbn-13: 9788806142681 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Daniele Brolli

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Una covata di narratori giovani e giovanissimi getta scompiglio nei vicoli della cittadella letteraria, negli schermi video e nei talk shows, tra le anime morte del perbenismo. Sfuggono a qualunque tentativo di incasellarli. Sanno farsi leggere, sono pieni di idee, qualcuno dice che sono 'pulp', qualcuno li definisce 'splatter' (dal cinema degli schizzi di sangue), forse adorano Stephen King e Quentin Tarantino, o forse no. Scrivono senza complessi di colpa verso cinema, tv e i nuovi media, perché li conoscono molto bene e di essi, come di molte altre cose, la loro scrittura si nutre in modo naturale. Da molto tempo non si era vista una cosí feroce e allegra brigata. Vale la pena leggerli. Vi accorgerete che fanno molto, molto sul serio. E che obiettivo finale, neanche tanto mascherato, di tanto fragoroso divertimento è inventare linguaggi e stili finalmente 'all'altezza' del Grande Nemico: la violenza e il male crescenti che, nell'indifferenza e nel chiacchiericcio generale, schiacciano i deboli, le vittime e annegano ogni possibilità comune di salvezza.
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  • 3

    Innegabile l'alone cult della raccolta. Infatti, la amo tantissimo.
    Bisogna essere comunque obiettivi: come ogni raccolta di racconti (soprattutto se ogni racconto corrisponde ad un autore diverso), i ...continua

    Innegabile l'alone cult della raccolta. Infatti, la amo tantissimo.
    Bisogna essere comunque obiettivi: come ogni raccolta di racconti (soprattutto se ogni racconto corrisponde ad un autore diverso), il risultato è estremamente altalenante.
    Stupendi i racconti di Ammaniti, Aldo Nove (il mio preferito) e Galiazzo. Molto buono anche quello di Massimiliano Governi.
    Gli altri passano un po' dall'esercizio di stile all'inconsistente.
    Nel complesso, comunque, una buona lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Gioventù perversa

    Ammaniti Brancaccio: 4
    Teodorani: 2
    A. Nove: 2
    Luttazzi: 3
    Pinketts: 3
    Governi: 2
    Curtoni: 2
    Galiazzo: 4
    Massaron 4
    Caredda 2

    A parte le tre storie da 4 stelle, le altre sono splatterate senza capo nè ...continua

    Ammaniti Brancaccio: 4
    Teodorani: 2
    A. Nove: 2
    Luttazzi: 3
    Pinketts: 3
    Governi: 2
    Curtoni: 2
    Galiazzo: 4
    Massaron 4
    Caredda 2

    A parte le tre storie da 4 stelle, le altre sono splatterate senza capo nè coda, solo violenza gratuita, intestini puzzolenti e perversioni sessuali.
    Abbastanza divertente.

    ha scritto il 

  • 4

    I tre racconti che mi hanno colpito maggiormente sono stati :
    - Seratina, di Ammaniti e Brancaccio
    - Diamonds are for never, di Pinketts
    - Cose che io non so, di Galiazzo

    La mia recensione sul mio blo ...continua

    I tre racconti che mi hanno colpito maggiormente sono stati :
    - Seratina, di Ammaniti e Brancaccio
    - Diamonds are for never, di Pinketts
    - Cose che io non so, di Galiazzo

    La mia recensione sul mio blog : http://capitolonero.blogspot.it/2013/05/gioventu-cannibale-autori-vari.html

    ha scritto il 

  • 2

    Orrore Splatter

    Alcuni racconti non mi sono proprio piaciuti, li ho trovati scritti solo per a necessita di scrivere splatter. Alcuni li ho letti con più entusiasmo ma in generale, li ho trovati troppo violenti. Si v ...continua

    Alcuni racconti non mi sono proprio piaciuti, li ho trovati scritti solo per a necessita di scrivere splatter. Alcuni li ho letti con più entusiasmo ma in generale, li ho trovati troppo violenti. Si vede che non facevano per me!

    ha scritto il 

  • 4

    Vorrei lasciarmi andare a facili commenti sul fatto che "questi italiani esagerano sempre con sangue e ragù fino a diventare ridicoli", vorrei, davvero.
    Il fatto è che questo libro mi ha turbato, e no ...continua

    Vorrei lasciarmi andare a facili commenti sul fatto che "questi italiani esagerano sempre con sangue e ragù fino a diventare ridicoli", vorrei, davvero.
    Il fatto è che questo libro mi ha turbato, e non nella maniera buona e costruttiva, ha riacceso nella mia immaginazione una vena macabra che credevo dimenticata da tempo. Sarà, come dice Brolli all'inizio, la totale mancanza di una qualsivoglia sponda morale, ma all'improvviso mi sono risentito fragile, e disgustosamente in potenza di un male tremendo (che neanche più è male, è indifferenza, nulla, l'ultimo palpito di cuori spenti).
    Ammaniti e Brancaccio forse sono quelli che meno mi hanno convinto, troppo buonini, anche se la devastazione narrata è reale.
    Teodorani mi ha quasi ucciso, non ne stavo uscendo fuori.
    Nove è paranoia pura.
    Luttazzi mi ha fatto quasi vomitare, e ha violentato la mia mente.
    Pinketts è un allegro, macabro, mattacchione.
    Governi un'antologia a sé.
    Curtoni è storia con Treccine Bionde, era anche sul mio vecchio libro di italiano, sì, è tremendo.
    Galiazzo è stato peggiore di un mito di Cthulhu.

    Massaron e Caredda rimangono a riprendere i cocci, nel ridare un anelito di speranza, subito sommerso dal rimorso tombale, dal punto di non ritorno.

    Non ho mai avuto esperienza più tremenda.
    Ma mi aspettava, e l'ho letto.
    Quando sarete pronti, fatelo anche voi.
    Preparatevi poi, a dover riassettare tutto.

    ha scritto il 

  • 1

    Ok, non è il mio stile va bene lo ammetto.
    Però no, assolutamente no. Brutto, angosciante, racconti con poco spessore. Spero di dimenticarlo il prima possibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Geniale il primo racconto

    Assolutamente geniale il primo racconto della raccolta ("Seratina" di Nicolò Ammaniti) che vale l'acquisto del libro. Un po' disomigenei, ma buoni gli altri.

    ha scritto il 

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