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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806183699 | Isbn-13: 9788806183691 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Daniele Brolli

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
A dieci anni dalla prima edizione, torna l'antologia più letta, recensita, amata e odiata degli anni Novanta. La grande carica di undici sfrenati, intemperanti, cavalieri dell'Apocalisse formato splatter nei reparti pieni di ogni ben di Dio del supermarket Italia. Tra atrocità quotidiane, adolescenza feroce e malinconie di sangue. Una covata di narratori italiani giovani o giovanissimi getta scompiglio nei vicoli della cittadella letteraria, negli schermi video e nei talk-show, tra le anime morte del perbenismo. Sfuggono a qualunque tentativo di incasellarli. Sanno farsi leggere, sono pieni di idee, qualcuno dice che sono "pulp", qualcuno li definisce "splatter" (dal cinema degli schizzi di sangue), forse adorano Stephen King e Quentin Tarantino, o forse no. Scrivono senza complessi di colpa verso cinema, TV e i nuovi media, perché li conoscono molto bene e di essi, come di molte altre cose, la loro scrittura si nutre in modo naturale. Leggendoli vi accorgerete che fanno molto, molto sul serio. E che obiettivo finale, neanche tanto mascherato, di tanto fragoroso divertimento è inventare linguaggi e stili finalmente "all'altezza" del Grande Nemico: la violenza e il male crescenti che, nell'indifferenza e nel chiacchiericcio generale, schiacciano i deboli, le vittime, e annegano ogni possibilità comune di salvezza.
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  • 4

    I tre racconti che mi hanno colpito maggiormente sono stati :
    - Seratina, di Ammaniti e Brancaccio
    - Diamonds are for never, di Pinketts
    - Cose che io non so, di Galiazzo

    La mia recensione sul mio blog : http://capitolonero.blogspot.it/2013/05/gioventu-cannib… ...continua

    I tre racconti che mi hanno colpito maggiormente sono stati :
    - Seratina, di Ammaniti e Brancaccio
    - Diamonds are for never, di Pinketts
    - Cose che io non so, di Galiazzo

    La mia recensione sul mio blog : http://capitolonero.blogspot.it/2013/05/gioventu-cannibale-autori-vari.html

    ha scritto il 

  • 2

    Orrore Splatter

    Alcuni racconti non mi sono proprio piaciuti, li ho trovati scritti solo per a necessita di scrivere splatter. Alcuni li ho letti con più entusiasmo ma in generale, li ho trovati troppo violenti. Si vede che non facevano per me!

    ha scritto il 

  • 4

    Vorrei lasciarmi andare a facili commenti sul fatto che "questi italiani esagerano sempre con sangue e ragù fino a diventare ridicoli", vorrei, davvero.
    Il fatto è che questo libro mi ha turbato, e non nella maniera buona e costruttiva, ha riacceso nella mia immaginazione una vena macabra c ...continua

    Vorrei lasciarmi andare a facili commenti sul fatto che "questi italiani esagerano sempre con sangue e ragù fino a diventare ridicoli", vorrei, davvero.
    Il fatto è che questo libro mi ha turbato, e non nella maniera buona e costruttiva, ha riacceso nella mia immaginazione una vena macabra che credevo dimenticata da tempo. Sarà, come dice Brolli all'inizio, la totale mancanza di una qualsivoglia sponda morale, ma all'improvviso mi sono risentito fragile, e disgustosamente in potenza di un male tremendo (che neanche più è male, è indifferenza, nulla, l'ultimo palpito di cuori spenti).
    Ammaniti e Brancaccio forse sono quelli che meno mi hanno convinto, troppo buonini, anche se la devastazione narrata è reale.
    Teodorani mi ha quasi ucciso, non ne stavo uscendo fuori.
    Nove è paranoia pura.
    Luttazzi mi ha fatto quasi vomitare, e ha violentato la mia mente.
    Pinketts è un allegro, macabro, mattacchione.
    Governi un'antologia a sé.
    Curtoni è storia con Treccine Bionde, era anche sul mio vecchio libro di italiano, sì, è tremendo.
    Galiazzo è stato peggiore di un mito di Cthulhu.

    Massaron e Caredda rimangono a riprendere i cocci, nel ridare un anelito di speranza, subito sommerso dal rimorso tombale, dal punto di non ritorno.

    Non ho mai avuto esperienza più tremenda.
    Ma mi aspettava, e l'ho letto.
    Quando sarete pronti, fatelo anche voi.
    Preparatevi poi, a dover riassettare tutto.

    ha scritto il 

  • 1

    Ok, non è il mio stile va bene lo ammetto.
    Però no, assolutamente no. Brutto, angosciante, racconti con poco spessore. Spero di dimenticarlo il prima possibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Geniale il primo racconto

    Assolutamente geniale il primo racconto della raccolta ("Seratina" di Nicolò Ammaniti) che vale l'acquisto del libro. Un po' disomigenei, ma buoni gli altri.

    ha scritto il 

  • 4

    "Tremo a pensare quanto sarebbe noiosa la mia vita senza la fremente eccitazione della violenza che sempre mi circonda."
    John Waters

    Crudi, sconvolgenti, spiazzanti, in alcuni casi rivoltanti, o li si ama o li si odia. E io li amo, profondamente. Per la loro schiettezza, e per la vio ...continua

    "Tremo a pensare quanto sarebbe noiosa la mia vita senza la fremente eccitazione della violenza che sempre mi circonda."
    John Waters

    Crudi, sconvolgenti, spiazzanti, in alcuni casi rivoltanti, o li si ama o li si odia. E io li amo, profondamente. Per la loro schiettezza, e per la violenza, gratuita e dissacrante, che trasuda da ogni pagina. Inutile scandalizzarsi, è la rappresentazione, nel bene o nel male, di una violenza fine a se stessa che sempre più spesso si incontra nel mondo circostante.
    Due racconti su tutti: una conferma, Ammaniti, e soprattutto una scoperta, Massaron. Geniali. E "Cappuccetto splatter" è una delle cose più rivoltanti e insieme più esilaranti che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 1

    Splatter spesso gratuito e compiaciuto non funzionale alle storie

    Pochissimi i racconti a salvarsi (Pinketts, Caredda e Galiazzo) per un lotto di racconti in cui tutto ruota attorno a una violenza spesso gratuita e compiaciuta. Soggetti banali, anche se talvolta ben scritti, che si dimenticano subito appena chiuso il libro.
    Qua la mia recensione completa: ...continua

    Pochissimi i racconti a salvarsi (Pinketts, Caredda e Galiazzo) per un lotto di racconti in cui tutto ruota attorno a una violenza spesso gratuita e compiaciuta. Soggetti banali, anche se talvolta ben scritti, che si dimenticano subito appena chiuso il libro.
    Qua la mia recensione completa:
    http://giurista81.blogspot.it/2012/06/recensione-gioventu-cannibale-aavv-cura.html

    ha scritto il 

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