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Girl, Interrupted

By Susanna Kaysen

(64)

| Paperback | 9781860497926

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Book Description

In 1967, after a session with a psychiatrist she'd never seen before, eighteen-year-old Susanna Kaysen was put in a taxi and sent to McLean Hospital.  She spent most of the next two years on the ward for teenage girls in a psychiatric hospi Continue

In 1967, after a session with a psychiatrist she'd never seen before, eighteen-year-old Susanna Kaysen was put in a taxi and sent to McLean Hospital.  She spent most of the next two years on the ward for teenage girls in a psychiatric hospital as renowned for its famous clientele--Sylvia Plath, Robert Lowell, James Taylor, and Ray Charles--as for its progressive methods of treating those who could afford its sanctuary.

Kaysen's memoir encompasses horror and razor-edged perception while providing vivid portraits of her fellow patients and their keepers. It is a brilliant evocation of a "parallel universe" set within the kaleidoscopically shifting landscape of the late sixties. Girl, Interrupted is a clear-sighted, unflinching documnet that gives lasting and specific dimension to our definitions of sane and insane, mental illness and recovery.

113 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Carino, ma niente di fenomenale

    Narrato con grande sincerità e una buona dose di ironia distaccata, si lascia leggere molto facilmente, salvo i capitoli in cui sono state inserite contorte digressioni di stampo biomedico o psicoanalitico, ma avrei preferito maggior attenzione alle ...(continue)

    Narrato con grande sincerità e una buona dose di ironia distaccata, si lascia leggere molto facilmente, salvo i capitoli in cui sono state inserite contorte digressioni di stampo biomedico o psicoanalitico, ma avrei preferito maggior attenzione alle storie delle protagoniste e un finale un po' meno lasciato al caso.Finale un po' insulso.
    La prova dell'autrice complessivamente è stata più che sufficiente, ma non mi pare di aver riscontrato in lei i germogli di un grande talento come scrittrice. Aspetto di vedere il film.

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    Mirage said on May 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Delusione totale per questo libro che non ha mai smesso di essere un best seller dall'anno in cui è stato pubblicato (1960 circa). Il racconto autobiografico di una ragazza come tante che un giorno, per una diagnosi sbagliata, finisce in un manicomio ...(continue)

    Delusione totale per questo libro che non ha mai smesso di essere un best seller dall'anno in cui è stato pubblicato (1960 circa). Il racconto autobiografico di una ragazza come tante che un giorno, per una diagnosi sbagliata, finisce in un manicomio per ragazze "difficili". Totalmente freddo, distaccato e spesso incomprensibile. Nessuna emozione trapela, nemmeno quelle dovrebbero creare empatia tra lettore e personaggi. Mi sto chiedendo soltanto ora che ne scrivo la recensione se la forza di questo racconto è in realtà proprio quello che io trovo un difetto: un resoconto schietto e crudo di quell'esperienza. Per la prima volta in vita mia, oltretutto, ho visto prima il film e ho voluto acquistare il libro perché il film mi era piaciuto davvero molto. E per la prima volta é accaduto il contrario di quello che accade sempre, ovvero: molto meglio il film, con una strepitosa Angelina Jolie.

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    Paola said on May 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questa è un'esperienza e come tale va letta nella intensità delle sue emozioni senza cercare una pretesa letteraria che non esiste.Ero scettica sul prendere il libro dato che avevo visto il film,ma ho fatto bene perchè il libro è tutta un'altra cosa. ...(continue)

    Questa è un'esperienza e come tale va letta nella intensità delle sue emozioni senza cercare una pretesa letteraria che non esiste.Ero scettica sul prendere il libro dato che avevo visto il film,ma ho fatto bene perchè il libro è tutta un'altra cosa..Ci si trovano dentro due chicche: anzitutto il luogo della narrazione è il McLean Hospital nel quale sono stati ricoverati anche dei personaggi famosi come Silvia Plath o Ray Charles...Secondo vengono riportati i referti medici della paziente che ho trovato interessanti e vanno ad integrare quello che è il suo racconto..Storia di manicomio,storia di un'adolescenza interrotta..."interrotta" viene ripreso da un famoso quadro "La ragazza interrotta mentre suona" al quale il soggetto narrante pare rivolgersi e dal quale sembra avere risposte o domande ..un quadro in movimento come la vita di questa giovane donna che rimarca a più toni la sua esclusione dal mondo dal momento della sua pazzia..è vero è guarita ma dalla follia non si separerà mai.

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    SCAMBIO LIBRI ..solo cartacei said on Apr 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'autrice racconta la sua esperienza in un manicomio, parlando del suo disagio e nel contempo criticando la società.

    La scrittura è frammentata, formata dai pensieri sparsi del suo diario, il che rende la storia più incisiva ma talvolta molto diffic ...(continue)

    L'autrice racconta la sua esperienza in un manicomio, parlando del suo disagio e nel contempo criticando la società.

    La scrittura è frammentata, formata dai pensieri sparsi del suo diario, il che rende la storia più incisiva ma talvolta molto difficile da seguire.

    Il film che ne è stato tratto, anche se liberamente ispirato e molto diverso in alcuni punti, permette di comprendere meglio le vicende, perciò lo cosiglio in aggiunta al libro.

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    Domande Irrisolte said on Apr 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho sempre amato questo film ma il libro, in questa occasione è proprio il caso di dirlo, è tutta un'altra storia.
    Diciamo che è una memoria e un'analisi sul periodo che l'autrice, Susanna, passò in manicomio, ma anche una critica sulla società di all ...(continue)

    Ho sempre amato questo film ma il libro, in questa occasione è proprio il caso di dirlo, è tutta un'altra storia.
    Diciamo che è una memoria e un'analisi sul periodo che l'autrice, Susanna, passò in manicomio, ma anche una critica sulla società di allora e sui medici, ma anche su se stessa, sopratutto su se stessa.
    Mi chiedo cosa ne abbia pensato del film. Potremmo dire che è solo liberamente ispirato a questo diario. Lo sceneggiatore è riuscito a cogliere le personalità delle ragazze descritte quì e a riportarle sulle schermo, facendocele amare, facendoci immedesimare nelle loro fragilità, proprio come riesce a fare questo libro.

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    Daniela Passarella said on Feb 25, 2014 | Add your feedback

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    Volevo leggere questo libro da parecchio tempo, ma purtroppo ne sono rimasta un pochino delusa. Susanna Kaysen ha un modo di raccontare davvero particolare e spesso confonde il lettore. Devo ammettere che il film è decisamente migliore del libro. In ...(continue)

    Volevo leggere questo libro da parecchio tempo, ma purtroppo ne sono rimasta un pochino delusa. Susanna Kaysen ha un modo di raccontare davvero particolare e spesso confonde il lettore. Devo ammettere che il film è decisamente migliore del libro. In questo libro pensavo di trovare le storie dei vari personaggi descritte in modo minuzioso, invece sono scritte di getto, senza dare molti dettagli, quindi spesso ci si trova a chiedersi come mai il tale personaggio sia rinchiuso in un istituto psichiatrico.

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    Tiziana Vender said on Jan 6, 2014 | Add your feedback

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