Girl With a Pearl Earring

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Publisher: Rebound by Sagebrush

4.0
(9264)

Language: English | Number of Pages: 233 | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Catalan , Greek , Portuguese , Czech , Romanian

Isbn-10: 0613338111 | Isbn-13: 9780613338110 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , eBook , Others

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Book Description
A beguiling story about artistic vision and sensual depth that eerily and eloquently re-creates the feeling of the famous painting that inspired it

In seventeenth-century Delft, there's a strict social order-rich and poor, Catholic and Protestant, master and servant-and all know their place. When Griet becomes a maid in the household of the painter Johannes Vermeer, she thinks she knows her role: housework, laundry, and the care of his six children. She even feels able to handle his shrewd mother-in-law; his restless, sensual wife; and their jealous servant. What no one expects is that Griet's quiet manner, quick perceptions, and fascination with her master's paintings will draw her inexorably into his world. Their growing intimacy sparks whispers; and when Vermeer paints her wearing his wife's pearl earrings, the gossip escalates into a full-blown scandal that irrevocably changes Griet's life.

Written with the precision and focus of an Old Master painting, Girl With a Pearl Earring is a vivid portrait of colorful seventeenth-century Delft, as well as the hauntingly poignant story of one young girl's rite of passage.

"Beautifully written, mysterious, and almost unbearably poignant . . . I read it with a book of Vermeer's paintings beside me and it was a magical experience to glance from one to the other."-Deborah Moggach, author of Tulip Fever
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  • 3

    È il primo romanzo di Tracy Chevalier che leggo e mi è sembrato quasi un libro per ragazzi. La scrittura è molto semplice, chiara, ordinata. Il personaggio di Griet è molto bello ma in generale tutti ...continue

    È il primo romanzo di Tracy Chevalier che leggo e mi è sembrato quasi un libro per ragazzi. La scrittura è molto semplice, chiara, ordinata. Il personaggio di Griet è molto bello ma in generale tutti i personaggi sono tratteggiati bene. Mi è sembrato di essere lì con loro e soprattutto mi sono lasciata trasportare nei quadri di Vermeer e nelle storie immaginate dietro questi dipinti così precisi.

    http://www.lacasadialchemilla.com/2016/01/la-ragazza-con-lorecchino-di-perla-di.html

    said on 

  • 5

    Non avrei potuto concludere meglio il mio anno di letture. Per la verità in questo caso dovrei dire di ascolto, visto che il mio è un audiolibro. Letto, tra l'altro, splendidamente. Delicato, emozi ...continue

    Non avrei potuto concludere meglio il mio anno di letture. Per la verità in questo caso dovrei dire di ascolto, visto che il mio è un audiolibro. Letto, tra l'altro, splendidamente. Delicato, emozionante, con personaggi ben caratterizzati. Una storia verosimile, che ti fa venir voglia di approfondire le conoscenze su Veermer, per vedere quanto è inventato e quanto è verità. Spesso sono andata a riguardarmi i quadri citati nel testo per cogliere i particolari come erano descritti e gustarmi meglio il tutto. Temevo che si perdessero i pregi, magari con un finale banale, ed invece tutto ha mantenuto le aspettative. Belle emozioni!

    said on 

  • 4

    Non eccezionale ma bello!
    E' una storia delicata dove, tra le righe, si affaccia una certa empatia tra la semplice Griet e il grande pittore Vermeer. E' reso bene il quadro storico e anche i personagg ...continue

    Non eccezionale ma bello!
    E' una storia delicata dove, tra le righe, si affaccia una certa empatia tra la semplice Griet e il grande pittore Vermeer. E' reso bene il quadro storico e anche i personaggi sono molto credibili. E' bello poi indovinare dalle descrizioni i quadri.
    La storia quindi di questo amore misto a venerazione è toccante e coinvolgente, anche se forse non come dovrebbe e potrebbe: forse dipende dal fatto che lo stile è troppo attuale e poco personale. Una bella lettura comunque.

    said on 

  • 5

    un testo estremamente emozionante dove luci, colori, quadri si fondono in un contesto sinestetico che lascia il lettore senza fiato sino all'ultima parola. I personaggi e gli ambienti fanno da sfondo ...continue

    un testo estremamente emozionante dove luci, colori, quadri si fondono in un contesto sinestetico che lascia il lettore senza fiato sino all'ultima parola. I personaggi e gli ambienti fanno da sfondo ad emozioni più intense della realtà.
    Consigliatissimo.

    said on 

  • 5

    Un altro romanzo che mi ha appassionato davvero dall'inizio alla fine,ed è per questo che si merita 5 stelle. 5 stelle per le descrizioni dei quadri,dei colori,per il rapporto tra Griet e Vermeer,per ...continue

    Un altro romanzo che mi ha appassionato davvero dall'inizio alla fine,ed è per questo che si merita 5 stelle. 5 stelle per le descrizioni dei quadri,dei colori,per il rapporto tra Griet e Vermeer,per quella voglia che ti viene di studiare anche tu quel quadro..La cosa che invece mi lascia amaro in bocca è il comportamento di lei,adatto sì alla sua epoca ma io l'ho vista troppo remissiva..mi sarei aspettata delle decisioni più forti invece alla fine ha sempre fatto ciò che gli altri volevano da lei..Da leggere!

    said on 

  • 4

    Pennellate d'inchistro su pagine di stile

    A me questo libro è piaciuto soprattutto per il taglio fluido che la narrazione di Griet riesce a creare.
    Come ho già detto in altre occasioni solitamente tendo ad evitare i libri scritti in prima per ...continue

    A me questo libro è piaciuto soprattutto per il taglio fluido che la narrazione di Griet riesce a creare.
    Come ho già detto in altre occasioni solitamente tendo ad evitare i libri scritti in prima persona perché ho sempre il timore che l'autore non riesca a trasmettere i sentimenti e le ambientazioni in maniera convincente, ma non è questo il caso, infatti in questo libro i paesaggi non vengono descritti ma dipinti come se fosse Vermeer a tramutare, pennello alla mano, la vita di Griet in un quadro di mirabile fattura…
    Il tema evidente di quest'opera potrebbe sembrare il semplice retroscena della vita di un pittore, ma osservando meglio si può notare l'incontro tra due persone inequivocabilmente sole nell'anima e non comprese dal mondo che le circonda.
    Lo stile è semplice ma accurato come può essere il colore mescolato con sapienza dalle mani del pittore.
    Il libro è delicato come una pennellata morbida sulla tela e i sentimenti vengono analizzati e raffigurati in maniera sfumata, con un susseguirsi di sguardi sfuggenti e mani che si sfiorano nei pomeriggi grigi di Delft, dove la povera Griet è costretta a subire angherie da parte dei familiari e dei conoscenti di Vermeer. Il rapporto di complicità tra l'artista e la domestica si fa sempre più aulico e puro mentre la moglie del pittore, che appare quasi come un particolare del colore sbagliato, cerca di dare alla luce sempre più bambini per spingere la produzione dei capolavori a numeri più elevati preoccupandosi di più del prossimo nascituro piuttosto che dei figli che ha già messo al mondo.
    I personaggi secondari ruotano in un caleidoscopio di sentimenti intorno alla figura di Griet provocandole dispiaceri e sofferenze non indifferenti che vanno a lacerare la maschera impeccabile che cerca di indossare ogni qualvolta qualcuno la aggredisca.
    L'autrice riesce a trasmettere la sensibilità emotiva di Griet in maniera molto convincente e la descrizione permette una visione nitida del mondo che la circonda rendendola verosimile e congrua anche per la spiegazione al padre cieco.
    Molto toccante il colpo di scena finale in cui si rivela ciò che si può vedere sullo sfondo di tutta la narrazione ma che a circa 3/4 del libro sembra dissolversi.

    said on 

  • 3

    Non il migliore dell'autrice

    I libri di Tracy Chevalier sono sempre originali e dall'ambientazione evocativa. Prima di questo avevo letto il meno famoso "Strane creature" e mi era piaciuto moltissimo. "La ragazza con l'orecchino ...continue

    I libri di Tracy Chevalier sono sempre originali e dall'ambientazione evocativa. Prima di questo avevo letto il meno famoso "Strane creature" e mi era piaciuto moltissimo. "La ragazza con l'orecchino di perla" è invece il più famoso in assoluto di questa autrice e proprio per questo motivo pensavo fosse il migliore, invece non sempre "famoso" equivale a "più bello". In questo caso il mio personalissimo giudizio su questo libro è positivo, ma devo comunque ammettere che mi aspettavo qualcosa in più. La storia incuriosisce fin da subito e lo stile di scrittura gradevolissimo e scorrevole permette di entrare molto bene nel periodo storico narrato, ma ci sono anche degli aspetti che non mi hanno entusiasmata, come ad esempio il ritmo narrativo che è davvero davvero lento, ma, cosa ancora più importante, il feeling che si instaura tra lettore e personaggi, che a mio avviso risulta carente. Nello specifico speravo di instaurare un feeling migliore con la protagonista Griet, cosa che per me non è assolutamente avvenuta, nonostante la narrazione si sviluppi in prima persona. E' abbastanza inconsueto che una storia raccontata in prima persona dalla protagonista non dia la possibilità di affezionarsi al suo personaggio, ma in questo caso è stato proprio così. Griet è una voce narrante precisa che permette di avere un'immagine ben nitida di tutto ciò che accade, ma al tempo stesso non ti lascia immedesimare IN LEI. L'ho trovata un personaggio molto freddo che fa seguire le sue vicende personali non dal suo vero punto di vista ma da un punto di vista più esterno, senza permetterti di capirla e di entrare nei suoi pensieri. Non ho apprezzato questa peculiarità perché mi ha lasciata spesso indifferente riguardo a ciò che le capitava e nei momenti dove la storia ristagna un po' è stato più difficile del normale trovare la curiosità di proseguire la lettura. Con questo non voglio assolutamente dire che come esperienza di lettura sia stata brutta, anzi, penso che questo libro abbia una storia molto interessante e meritevole di essere letta, e superati alcuni paragrafi noiosi è stata una lettura molto piacevole, solo che avrei preferito un altro tipo di protagonista. Quindi per me non è il migliore dell'autrice, ma sono comunque intenzionata a leggere tutti i suoi libri dato che amo l'originalità delle sue storie.

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  • 4

    Occhi grandi e innocenti e Perle intoccabili

    Non sarà un capolavoro, ma è davvero molto piacevole da leggere, proprio per la sua leggerezza e delicatezza. La protagonista, Griet, è una ragazza fortemente legata al suo pudore ed è combattuta tra ...continue

    Non sarà un capolavoro, ma è davvero molto piacevole da leggere, proprio per la sua leggerezza e delicatezza. La protagonista, Griet, è una ragazza fortemente legata al suo pudore ed è combattuta tra la sua innocenza ed i nuovi impulsi da donna, per questo si discosta molto dalle eroine che siamo soliti incontrare nei romanzi, perché in lei tutto è sfumato, contenuto, come se non volesse rivelarsi del tutto nemmeno al lettore, lasciandoci solo intendere i suoi pudori e le sue pulsioni. Probabilmente questo è il motivo per cui mi è piaciuto di più.

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