Girl with a Pearl Earring

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Publisher: Plume

4.0
(9381)

Language: English | Number of Pages: 240 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Catalan , Greek , Portuguese , Czech , Romanian

Isbn-10: 0452282152 | Isbn-13: 9780452282155 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , eBook , Others

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Book Description
History and fiction merge seamlessly in this luminous novel about artistic vision and sensual awakening. Girl with a Pearl Earring tells the story of sixteen-year-old Griet, whose life is transformed by her brief encounter with genius ... even as she herself is immortalized in canvas and oil.
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  • 0

    Fino al penultimo capitolo non l'ho trovato particolarmente affascinante come mi avevano ripetuto più volte. Una storia fatta soprattutto di violenze: sia fisiche che psicologiche (anche se probabilme ...continue

    Fino al penultimo capitolo non l'ho trovato particolarmente affascinante come mi avevano ripetuto più volte. Una storia fatta soprattutto di violenze: sia fisiche che psicologiche (anche se probabilmente questa era la vita delle "serve" del 1600). Con l'ultimo capitolo, peró, ha recuperato molto. Darei 3 stelle e mezzo.

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  • 2

    Mi sento un po' fuori dal coro: ho letto questo romanzo parecchi anni fa e ricordo di averlo trovato terribilmente noioso, tanto che ho fatto fatica ad arrivare fino alla fine.
    A volte mi viene il dub ...continue

    Mi sento un po' fuori dal coro: ho letto questo romanzo parecchi anni fa e ricordo di averlo trovato terribilmente noioso, tanto che ho fatto fatica ad arrivare fino alla fine.
    A volte mi viene il dubbio di averlo letto in un momento sbagliato, perché alcuni romanzi successivi di Tracy Chevalier ("Strane creature" e "L'ultima fuggitiva") mi hanno appassionata e ne ho amato le protagoniste.
    Chissà... dite che dovrei provare a cimentarmi di nuovo con "La ragazza con l'orecchino di perla"?

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  • 3

    libro molto bello, il film si discosta di pochissimo dal romanzo, eliminando le parti meno piacevoli. è stato fatto un ottimo lavoro con la sceneggiatura, anche se certi dettagli del film - ora che ho ...continue

    libro molto bello, il film si discosta di pochissimo dal romanzo, eliminando le parti meno piacevoli. è stato fatto un ottimo lavoro con la sceneggiatura, anche se certi dettagli del film - ora che ho letto - li ho capiti meglio. tracy scrive molto bene, il personaggio di griet è molto interessante e quello del pittore è tratteggiato con vera maestria. ottima comunque la caratterizzazione anche della padrona anziana e di tanneke, l'altra serva. mi è piaciuto.

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  • 4

    Un buon libro d'evasione.

    Probabilmente il libro che ha lanciato la moda del romanzo-opera 'arte o artista.
    Scritto bene e piacevole, l'autrice ha avuto il fiuto di usare una delle più belle opere d'arte di tutti i tempi.
    Purt ...continue

    Probabilmente il libro che ha lanciato la moda del romanzo-opera 'arte o artista.
    Scritto bene e piacevole, l'autrice ha avuto il fiuto di usare una delle più belle opere d'arte di tutti i tempi.
    Purtroppo ora quest'opera è diventata un'icona tanto famosa da essere sovraesposta, mentre un vero capolavoro rimane tale se te lo scopri da solo, peccato.

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  • 4

    un libro delicato e bellissimo la povera griet ti entra nel cuore e ti lascia un certo amaro in bocca per le ingiustizie che deve subire essendo solo una povera domestica. un libro che tocca il cuore, ...continue

    un libro delicato e bellissimo la povera griet ti entra nel cuore e ti lascia un certo amaro in bocca per le ingiustizie che deve subire essendo solo una povera domestica. un libro che tocca il cuore, tanto che alla fine mi sono pure ritrovata a piangere

    said on 

  • 5

    La ragazza con l'orecchino di perla è un libro bellissimo! Le vicende che Griet, la protagonista, racconta ti lasciano incollata alla storia fino all'ultima riga; lei è la domestica della famiglia del ...continue

    La ragazza con l'orecchino di perla è un libro bellissimo! Le vicende che Griet, la protagonista, racconta ti lasciano incollata alla storia fino all'ultima riga; lei è la domestica della famiglia del pittore fiammingo Veermer e il mondo visto con i suoi occhi è un misto di realismo, amore e ingenuità..leggere per credere!

    said on 

  • 4

    Literariamente hablando no tiene nada -pero a pesar de ello- resulta del todo válida.
    Una salvable recreación de época, acompañada de una trama bastante bien urdida y una sensibilidad especial hacia l ...continue

    Literariamente hablando no tiene nada -pero a pesar de ello- resulta del todo válida.
    Una salvable recreación de época, acompañada de una trama bastante bien urdida y una sensibilidad especial hacia la pintura, hacen que olvides rápidamente otras de sus muchas carencias.
    La simplicidad de los personajes se solapa gracias a la fascinación por el arte y el paso a paso de la creación pictórica.
    Y es que este maravilloso cuadro de Vermeer, despierta todavía hoy en día, extraños e hipotéticos enigmas.
    Una admiración por lo puro, lo estético y lo bello, que campea por los ilógicos vaivenes que genera el amor.
    Un buen bestseller que tiene -a pesar de ser justito-, mi más absoluta aprobación.

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  • 3

    Il romanzo si ispira alla ragazza ritratta nel dipinto di Veermer, “Donna col turbante” e narra le vicende di Griet, la timida figlia di un decoratore di piastrelle che vive nel quartiere protestante ...continue

    Il romanzo si ispira alla ragazza ritratta nel dipinto di Veermer, “Donna col turbante” e narra le vicende di Griet, la timida figlia di un decoratore di piastrelle che vive nel quartiere protestante di una Delft del 1664. Così un dipinto si fa carne e pensieri nell’Olanda dei pittori fiamminghi del diciassettesimo secolo e attraverso lo studio dei colori e la passione per l’arte ci accompagna in un mondo nuovo e profondo..

    L’autrice racconta dell’incontro di Griet con il pittore e dell’evoluzione di questa conoscenza che ha il suo apice proprio nella realizzazione del ritratto. Emblematica la scena in cui Griet si fora il lobo che sanguina, per poter indossare quegli orecchini che erano così distanti da lei.

    Il rapporto fra Veermer e la fanciulla è raccontato con discrezione in un crescendo di emozioni e timori da parte di quest’ultima che, già dal loro primo incontro, dimostra soggezione nei confronti del futuro datore di lavoro. Griet e Veermer infatti, si conoscono a casa della ragazza che ha occhi grandi, in cucina e già in quel primo incontro si pongono le basi della loro profonda intesa. Veermer le domanda perché abbia disposto le verdure distinguendole per colore, e Griet risponde che “quei colori fanno a pugni quando sono vicini”. Questo romanzo parla di amore e di arte, di parole non dette e sguardi penetranti. quegli orecchini, così controversi, che appartenevano alla moglie del pittore, e che lui dipingeva più bella di quanto non fosse, saranno l’ultimo addio in un testamento di silenzi. Questa “Monna Lisa olandese”, una serva e poco più, sebbene sappia appena leggere, cattura con la sua interiorità. Siamo con lei nei suoi pensieri, fra i suoi timori e i desideri e mentre posa per il quadro che la renderà immortale.

    Questo nonostante le gelosie della moglie, sempre incinta, Katharina. che fino alla fine asseconderà le volontà del marito, pur tentando di liberarsi dell’odiata serva. La ritrosia di Griet non cede alla volontà del padrone neppure quando lui la vuole ritrarre nel dipinto che ha avuto commissionato. Non vuole restare con la testa scoperta, e ottiene ciò che vuole: lui le lascia scegliere cosa indossare per coprirsi il capo e lei, con ritagli di stoffa e lembi penzolanti, assume un’aria esotica, né da domestica né da signora.

    ​Sullo sfondo, altra protagonista, la Delft del milleseicento con i suoi vicoli e le sue epidemie, che l’autrice dimostra di conoscere bene.

    Lo stile, scorrevole e delicato, l’evidente competenza storica e la narrazione in prima persona, rendono molto piacevole la lettura.

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