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Girlfriend dans le coma

By Douglas Coupland

(5)

| Others | 9782846260640

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Book Description

76 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Anche se la parte centrale mi stava scoraggiando un po', resta un bel libro pieno pieno, leggero leggero.

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    Peppesta said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    In coma deve esserci finito l'autore...


    Ultimamente sono stata proprio sfigata con le letture... Leggendo la trama di questo libro speravo in qualcosa di meglio e invece... la solita delusione! Non son buona a fare recensioni poetiche ma voglio comunque dire la mia su questo libro esprime ...(continue)


    Ultimamente sono stata proprio sfigata con le letture... Leggendo la trama di questo libro speravo in qualcosa di meglio e invece... la solita delusione! Non son buona a fare recensioni poetiche ma voglio comunque dire la mia su questo libro esprimendomi a parole mie. Della serie "parlo come mangio".
    Fino a metà la lettura è interessante e prosegue tranquilla, anche se devo ammettere che il modo di esprimersi dei protagonisti mi ha fatto abbastanza rabbrividire... Termini come "amorino", "duuuu" (che poi che cacchio vuol dire "duuuu"?!) non si possono sentire...
    Ad un certo punto la fidanzata in coma del titolo si risveglia dopo 17 anni passati a vegetare e incredibilmente non ha perso le sue funzioni cerebrali, anzi! Certo, vive in un corpo da 34enne con una mentalità da 17enne e si vede.
    La vaccata del libro si presenta quasi subito dopo il risveglio (in effetti ero a metà libro e mi stavo chiedendo che cosa si sarebbe inventato l'autore per altre 100, 150 pagine, perché in effetti non è che c'era molto altro da dire)...
    Karen (la ragazza in questione), se ne esce con la profezia di una fine del mondo molto vicina e infatti, il giorno da lei profetizzato inizia inesorabilmente a morire tutto il pianeta. Tutti si addormentano e muoiono, senza motivi apparenti, così a caso! Solo lei e il suo gruppo di amici si salvano. Sono salvi, ma vivono in un mondo che giorno dopo giorno risente dell'estinzione dell'umanità... Un mondo post apocalittico inserito in un libro che parte come una storia normale e finisce nel surreale, un po' come il rosso e il fucsia messi insieme, un pugno in un occhio per intenderci! Quando poi una del gruppo rimane incinta per opera di un fantasma ho avuto proprio l'istinto di prendere il kindle e buttarlo dalla finestra! Ma dovevo aspettarmelo che sarebbe stato un libro porcata. All'inizio l'incipit è narrato in prima persona dal fantasma in questione. Mi ero chiesta cosa c'entrasse nella storia ma ho lasciato perdere. Ecco: mai lasciare perdere, era un segno da cogliere! Il finale è ovviamente filosofeggiante, l'autore a quel punto le aveva sparate proprio tutte e ci mancavano solo le domande esistenziali.
    Né carne né pesce, né zuppa né pan bagnato. Un libro che non sta bene né nella vostra libreria né da nessun altra parte. Evitate proprio di leggerlo.

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    Saronkia said on Jul 21, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    L'inizio era promettente, a metà c'è un bel colpo di scena che rialza il ritmo, ma l'ultima parte filosofica non mi è proprio andata giù.

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    Zuckerman said on Jan 12, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Recuperato fortunosamente tramite un’amica che sapeva come avessi curiosità di leggere ‘sto libro.
    Anche perché di questo autore non ho letto nulla.

    Quando venne eletto Reagan mi venne un brividino e durante il suo incarico, assistito da quella che ...(continue)

    Recuperato fortunosamente tramite un’amica che sapeva come avessi curiosità di leggere ‘sto libro.
    Anche perché di questo autore non ho letto nulla.

    Quando venne eletto Reagan mi venne un brividino e durante il suo incarico, assistito da quella che sembrava la mummia di Seti con la parrucca, il brividino divenne un complesso di Cassandra. Il regno del vuoto, talmente vuoto che si inventò un’intera struttura finanziaria basata su di esso. Il problema è che certe scelte non si pagano subito. Si pagano ora.
    La letteratura produsse una generazione di autori fuori sincrono.
    La tecnologia, tra altre cose, inventò la rete, ovvero il simulacro di un incontro di tutti con tutti e la telefonia mobile, ovvero quella che ci si trasporta ovunque.
    Abbiamo imparato a fare soldi senza soldi e a sentire voci senza corpi.

    Tenendo conto di tutto questo (anche se detto di corsa) mi piacque molto American psycho (che trovai istruttivo) e il personaggio di Bateman lo ricordo ancora oggi. No, non per l’uso della sparachiodi, ma per le sedute al ristorante e per l’indifferenza con la quale viene lavata la sua biancheria da letto. Da lavanderie misteriose come il personale che pulisce la cabina di Foster Wallace durante la sua prima e unica crociera.

    In questo libro si vive una giovinezza racchiusa nel piccolo mondo del quartiere e degli amici. Con due tragedie al centro del gruppo: la prematura morte per leucemia di Jared ed il coma inspiegabile di Karen.
    Il mondo che devono affrontare i giovani che crescono (tranne Karen, che dorme e invecchia solo nel corpo) non è quello che si aspettavano. E’ tutto diverso dalle loro aspettative, anche se lo loro non se ne accorgono. Fare la modella significa solo finire tossica e senza rapporti reali. Fare il medico significa lavorare come una pazza, cercando di dimenticare un amore mai concretizzato. Fare il geologo significa accettare le regole e non giocare con la dinamite. Fare ingegneria elettrica diventa solo routine. Solo Richard, padre per caso, broker fallito, immobiliarista per necessità, alcolizzato per scelta, rimane un po’ legato al sé stesso ragazzo, tramite la presenza di Karen alla quale continuare a fare visita, in un angoscioso ritorno ad un tempo felice.
    Karen, dopo quasi vent’anni si sveglia. E qui il romanzo prende una strada curiosa.
    Avrebbe potuto diventare una specie di L’ombra dello scorpione o di L’ultima spiaggia.
    Invece prevale La vita è meravigliosa. Jared, come un l’angelo di seconda classe Clarence, rivela che hanno avuto il privilegio di vedere, non come il mondo sarebbe stato senza di loro, ma come sarebbero loro senza il mondo. Dalla fine del mondo si può tornare indietro e cambiare la propria vita. Diventando cosa? Tanti Giovanni Battista che gridano nel deserto “attenti a quello che fate” o forse Klaatu, Barada, Nikto!

    Insomma tant’an so, tan’an savevo (1). Che non è una lingua aliena, ma dialetto spezzino.

    (1) ora ne so tanto quanto ne sapevo prima. Si dice quando una cosa ci lascia perplessi e basiti.

    Curiosità: il titolo è stato usato per un documentario di produzione inglese sulla situazione politico/economica dell’Italia nell’ultimo ventennio, dove Karen è l’Italia.

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    Anina e "gambette di pollo" sotto i 5000 ... said on Oct 24, 2013 | 6 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Sentirsi il migliore e poi no

    Ogni tanto mi sento il migliore. Il migliore di tutti. Faccio le giuste battute, ascolto bella musica, leggo libri e so un sacco di cose che stupiscono le persone. So di non essere affatto il migliore di tutti, anzi, ma ogni tanto mi capita questa se ...(continue)

    Ogni tanto mi sento il migliore. Il migliore di tutti. Faccio le giuste battute, ascolto bella musica, leggo libri e so un sacco di cose che stupiscono le persone. So di non essere affatto il migliore di tutti, anzi, ma ogni tanto mi capita questa sensazione.
    Non è una sensazione bella, sia chiaro. È una situazione che genera in me un sacco di problemi, mi spinge in un noioso autocompiacimento che poi diventa un vortice e alla fine non lascia nulla se non solitudine. Leggendo Douglas Coupland, leggendo questo tristissimo libro, mi sono sentito per l'ennesima volta il migliore. Questa volta ero sdraiato su un lettino al bagno 40 di Bellaria, guardavo tutti divertirsi o rilassarsi e io mi sono sentito per un tratto la persona più figa della spiaggia. Peccato che tutti avevano un sorriso, qualcuno con cui chiacchierare di calcio mercato e preliminari di Champions League e io solo una drammatica sensazione di solitudine. Per fortuna, come spesso accade a Coupland, ad un certo punto il libro è andato in vacca. Decisamente in vacca. E io, fortunatamente ho smesso di sentirmi il migliore di tutti. 5 stelle per la prima parte, zero per la seconda che mediano in un 3.

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    Danicicletta said on Sep 2, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se Moccia fosse nato in Canada

    Un gruppo di adolescenti canadesi in gita sugli sci, una di loro entra in coma e ci rimane per 17 anni, quindi si sveglia e annuncia la fine del mondo ai suoi amici. Sopravviveranno solo loro e passeranno il tempo a parlare dei tempi del liceo e dell ...(continue)

    Un gruppo di adolescenti canadesi in gita sugli sci, una di loro entra in coma e ci rimane per 17 anni, quindi si sveglia e annuncia la fine del mondo ai suoi amici. Sopravviveranno solo loro e passeranno il tempo a parlare dei tempi del liceo e della loro solitudine esistenziale, accompagnati dal fantasma di un vecchio amico. Ne usciranno trasformati e migliori, finalmente ometti (a 35 anni).

    Dalla trama sembra una cagata e infatti lo è. Avrei dovuto capirlo fin dall'indice, che sfoggia titoli tipo: "it's all fake", "every idea in the world is wrong", "in the future everything will cost money" e così via... Un vero spasso.

    Il libro non ha né capo né coda. Sfacciata e sgangherata rivisitazione in versione anni '90 del canto di Natale di Dickens, non si avvicina nemmeno minimamente alla sua magia e delicatezza. Invece barcolla tra i generi (la fiaba morale, la distopia, la narrativa catastrofica) andando a finire in una letteratura adolescenziale di una banalità sconcertante. I personaggi sono totalmente monodimensionali, i dialoghi sembrano tratti da episodi di Scooby Doo quando va bene, da Beverly Hills 90210 il più delle volte, lo svolgimento fa rimpiangere Twilight. Il messaggio finale è patetico.

    Non riesco a capacitarmi del successo di questo libro. Una delle peggiori letture degli ultimi 20 anni.

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    Davide Boscacci said on Aug 6, 2013 | Add your feedback

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