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Girls

Di

Editore: Fazi

2.9
(344)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8881129574 | Isbn-13: 9788881129577 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Anna Mioni

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 1

    Assolutamente deludente

    Un libro scadente che vuole apparire innovativo, crudo, originale, io l'ho trovato semplicemente banale e sorprendentemente mal scritto. Non basta aggiungere qualche citazione a caso dell'Iliade, tra un paragrafo sconclusionato e l'altro, per dare un carattere letterario all'opera. Ad un certo p ...continua

    Un libro scadente che vuole apparire innovativo, crudo, originale, io l'ho trovato semplicemente banale e sorprendentemente mal scritto. Non basta aggiungere qualche citazione a caso dell'Iliade, tra un paragrafo sconclusionato e l'altro, per dare un carattere letterario all'opera. Ad un certo punto della lettura, vista la passione per il protagonista (o meglio, dell'autore) per le ragazzine, mi chiedevo quando avrebbe iniziato a citare Nabokov e trac, eccolo spuntare tra le righe. Lo sconsiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante il titolo, non vuole essere un libro erotico. Anzi accostare erotismo o pornografia a questo libro è sbagliatissimo. Questo libro vuole essere fastidioso nei contenuti e ci riesce benissimo!

    ha scritto il 

  • 1

    OH MIO DIO.

    Credo di essere appena reduce dal libro più osceno che abbia mai letto in vita mia. Probabilmente per riprendermi dovrò leggerne uno completamente innocente e ingenuo, ergo un libro per bambini.
    Girls è un porno sotto forma di libro. Esiste la definizione di libro erotico, ma quest ...continua

    Credo di essere appena reduce dal libro più osceno che abbia mai letto in vita mia. Probabilmente per riprendermi dovrò leggerne uno completamente innocente e ingenuo, ergo un libro per bambini. Girls è un porno sotto forma di libro. Esiste la definizione di libro erotico, ma questo ha qualcosa di più nobile e dignitoso, il porno è un qualcosa che ha lo scopo di eccitare i maschietti concretizzando sulla carta o sulla pellicola tutto ciò su cui si sono ritrovati a fantasticare più volte, ma non hanno mai avuto le palle di attualizzare; e spesso (credo, non sono un'esperta di pornazzi) questi hanno qualcosa anche di molto basso. Per me l'erotico e il porno sono due cose differenti, perché l'erotico ha una bellezza ed è decisamente più fine. Così mi sono ritrovata a confermare l'idea che avevo in partenza sulle prime pagine di questo libro: la funzionalità di Girls è di sbattere in faccia al lettore maschio tutto ciò che ha pensato almeno una volta di fare, e quindi di risvegliare la parte più sporcacciona in lui e fargli apprezzare il libro per la sua trasgressione. C'è un problema: io sono una donna. (cioè, sì, insomma, donna..ragazza..donnina..donnetta..) E se incontrassi anche solo per caso il faccino innocuo e sorridente di Nic Kelman, che ne so, alle poste, cercherei di togliermi dalla fila e scappare via. Mi è stato suggerito di fare l'opposto, di fare la fila e al momento di chiudere la busta, di leccare per bene sia il francobollo che la chiusura della busta in questione. Visto che sono un'adolescente, e a Nic Kelman le adolescenti sembrano piacere un sacco, magari finirò per ispirarlo.

    "Nic Kelman è nato all'inizio degli anni Settanta e ha studiato scienze cognitive al MIT con Noam Chomsky e Marvin Minsky. girls, suo romanzo d'esordio, ha diviso profondamente l'opinione pubblica e i lettori statunitensi. Stroncato e, allo stesso tempo, osannato dalla critica, è stato censurato dalle associazioni femministe americane e acclamato come miglior libro del'annno da diverse testate come il "San Francisco Chronicle" e il "New York Journal". Kelman, attualmente al lavoro sul suo secondo libro, vive a New York."

    Se per causa mia dovesse finire per scrivere un altro libro, non avrei niente da ridire, per me può fare quello che gli pare e piace, al contrario di Pittacus Lore, che ribadisco, deve ficcarsi in testa l'idea di dover sgomberare le librerie e ritirarsi a lavorare a maglia, mi sa che mi toccherà chiamare la squadra di Inception e pagarli per un innesto. E ho una considerazione migliore di Kelman perché ritengo che sia una persona intelligente e colta, e girls ha una buona forma, è il contenuto che mi fa vomitare. Tralasciando i vari slinguazzamenti, pompini su pompini, leccate di sperma sulle dita perché altrimenti si gode solo la metà e orribili menage a trois in un letto singolo, ciò che è emerge è un trattare la donna come giocattolo sessuale, niente di più. E il fatto che il protagonista, un imprenditore pieno di soldi, si scopi tutte le ragazzine, anche quelle che sicuramente non hanno più di quindici anni, senza che sia almeno lanciato l'allarme di una presa di coscienza, di una denuncia, mi fa innervosire. Perché Nic Kelman ti dice chiaramente "che cazzo me ne frega di quello che giusto o sbagliato, io ne traggo un piacere immenso, amo sverginare giovani che bevono ancora dello Shirley Temple". Ma come ho detto, questa potrebbe essere più che altro una provocazione e un "ah-ah, io ho il coraggio di farlo, tu no". Il fatto che poi non si capisca neanche chiaramente il filo logico dei vari frammenti di vita del protagonista mi fa proprio alterare. Perché fino a metà libro non capisci ancora niente su chi sia questo qui, se sia una sola persona o spaccati di più vite, e sopratutto non riesci a collegare i vari eventi per capire quando ha fatto questo e quello, e soprattutto come ha fatto a fare questo e quello. Il fatto che ogni tanto ci piazzi dentro citazioni dall'Odissea e l'Iliade, e non si capisce neanche perché proprio in un punto e non in un altro, fa disonore ad Omero, che poverino, non aveva previsto una disgrazia del genere. E soprattutto IO non avevo previsto una disgrazia del genere, c'era chiaramente scritto dietro la copertina che era un libro scandaloso e ampiamente discusso dalla critica, ma non pensavo che fosse così sporcaccione. E se proprio volete sapere perché diavolo ho voluto leggerlo, è per il fatto che, appunto, la critica si è scannata per questo libro. E che sarà mai, mi sono detta, proviamolo. Voglio il mio libro per bambini. Però sono apprezzabili le vari parentesi etimologiche sull'origine della parola "cock", "cunt" (..= fica, vagina, come preferite voi), "love" etc. Meno apprezzabile è il suo scherno verso Nabokov, che tratta come un bambinello codardo. Non mi dilungo sulla questione.

    PS: Per la cronaca, il secondo libro era in corso all'alba del 2007, oramai l'ha pubblicato e da diversi anni, il suo titolo è Il comportamento della luce ed è stato edito in Italia dalla Fazi. Ora che lo sapete, sono sicura che vivrete meglio. Se prima o poi doveste sentire di un nuovo libro di Kelman, intitolato La tua lingua sulla mia busta, sapete di chi è colpa.

    ha scritto il 

  • 3

    Saranno passati circa 4 anni da quando ho letto questo libro...e devo dire che non mi ricordo assolutamente nulla!
    Ho anche pensato che magari, in realtà, non l'ho letto...ma comunque ricordo la copertina e la mia amica che me ne parlava.
    Do tre stelline giusto perchè ricordo anche se non è che n ...continua

    Saranno passati circa 4 anni da quando ho letto questo libro...e devo dire che non mi ricordo assolutamente nulla! Ho anche pensato che magari, in realtà, non l'ho letto...ma comunque ricordo la copertina e la mia amica che me ne parlava. Do tre stelline giusto perchè ricordo anche se non è che non mi era piaciuto, ma neanche mi aveva fatto fare i salti di gioia!

    ha scritto il 

  • 1

    Girls

    Una visione prettamente maschile e misogena di un mondo stile Sex and the city maschile. E adesso se Freud qualche ragione ce l'aveva, mi piacerebbe sapere qualcosa sulla mamma dello scrittore....

    ha scritto il 

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