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Giro di vite contro gli hacker

Legge e disordine sulla frontiera elettronica

Di

Editore: A. Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar; 352)

3.8
(226)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 371 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804523875 | Isbn-13: 9788804523871 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Mirko Tavosanis

Disponibile anche come: Altri

Genere: Computer & Technology , Non-fiction , Political

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Descrizione del libro
Pubblicato in Internet nel 1994, "Giro di vite contro gli hacker è il ritratto del mondo della Rete negli anni Novanta, di cui Sterling è stato un vero profeta. Il testo, a metà tra narrativa e saggistica, descrive il momento in cui la politica e le forze dell'ordine hanno iniziato a interessarsi alla Rete e sono cominciati i tentativi di regolamentarla. In questo viaggio tra crimini e criminali informatici incontriamo cyberpunk e hacker, teenager geniali e pazzi, ragazzi terribili e ancor più terribili poliziotti, capelloni anarchici e impeccabili avvocati, hippie e agenti dell'FBI: tutti i protagonisti dell'incredibile e realissimo universo del cyberspazio che fanno del libro, dieci anni dopo la sua prima pubblicazione, un'opera ancora attualissima.
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  • 4

    Davvero interessante questo saggio sull'underground informatico anni '80 e '90. Nonostante molti tecnicismi che ai profani della materia potrebbero risultare noiosi (e che tuttavia vengono spiegati molto bene) la lettura risulta davvero coinvolgente, e piacevole, meglio di qualche romanzo di Ster ...continua

    Davvero interessante questo saggio sull'underground informatico anni '80 e '90. Nonostante molti tecnicismi che ai profani della materia potrebbero risultare noiosi (e che tuttavia vengono spiegati molto bene) la lettura risulta davvero coinvolgente, e piacevole, meglio di qualche romanzo di Sterling.

    ha scritto il 

  • 4

    Documnetario sul movimento hacker, le sue modalità e tecniche, la sua eticità e la contro manovra delle guardie dell'ordine. Importante per capire una vera (contro)cultura.

    ha scritto il 

  • 4

    L'underground digitale, le sue origini, i suoi misteri

    Meticoloso e accurato, questo libro è una cronaca passo per passo dell' Hacker Crackdown del 1990, una maxi operazione di polizia a più riprese effettuata in America ai danni degli hacker, a seguito di una serie di eventi (alcuni fortuiti) che li hanno visti negativamente protagonisti.
    Bruce ...continua

    Meticoloso e accurato, questo libro è una cronaca passo per passo dell' Hacker Crackdown del 1990, una maxi operazione di polizia a più riprese effettuata in America ai danni degli hacker, a seguito di una serie di eventi (alcuni fortuiti) che li hanno visti negativamente protagonisti.
    Bruce Sterling s'impegna nella messa in opera di un racconto verità veramente impressionante, che è frutto di un lavoro di ricerca stratificato e molto professionale. Non concordo con chi ha sostenuto che il libro è una rivisitazione narrativa dell'accaduto, in quanto molto particolareggiato e privo di parti teatralmente "arricchite". Vi sono alcuni passaggi ad effetto, ma questo è quanto.
    Avendo vissuto l'epoca suddetta, posso dire di essere comunque rimasto sorpreso da tutto quello che è contenuto in questo libro, perchè il mondo degli hacker, dei phone phreaks, dei cracker e di tutto quello che è underground informatico, è qualcosa di criptico e sorprendente.
    Sebbene sia ormai datato nei suoi contenuti hi-tech, in un mondo dove i professionisti dell'hacking e della truffa si servono di phishing, keylogger, rootkit, virus sofisticati e truffe online della peggior specie, la lettura è un vadevecum per comprendere le origini del crimine informatico, che vede le sue radici addirittura nella nascita del telefono. E a Bell e a quell'invenzione (omesso purtroppo il furto intellettuale a Meucci) che Sterling dedica la parte iniziale del libro, facendo luce sull'inizio dell'era della comunicazione globale istantanea, che è anche alla base della nascita dell'informatica - che altro non è se non la scienza che permette alle informazioni di essere processate, immagazzinate e veicolate.
    La verità dietro le megaziende telefoniche, la loro politica, i metodi delle forze dell'ordine telematiche, il modo di agire e le motivazioni degli hacker, ed infine il modo in cui la legge ha imparato a gestire il tutto.
    Per chi è del settore è una lettura quasi obbligata, affascinante, ma per chi non è addetto ai lavoriaa la narrazione potrebbe risultare un pò lenta e pesante nel suo dipanarsi attraverso tecnicismi obbligati che, nonostante vengano ben spiegati, sono sempre tecnicismi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'interessantissimo affresco del mondo dei cybernauti a cavallo tra gli anni 80 e 90 - quelli veri, che sudavano per mettere insieme delle "impressionanti" memorie di qualche centinaia di megabyte. A parte gli aspetti folkloristici, comunqe divertenti, la ricostruzione permette di farsi una vaga ...continua

    Un'interessantissimo affresco del mondo dei cybernauti a cavallo tra gli anni 80 e 90 - quelli veri, che sudavano per mettere insieme delle "impressionanti" memorie di qualche centinaia di megabyte. A parte gli aspetti folkloristici, comunqe divertenti, la ricostruzione permette di farsi una vaga idea delle potenzialità e delle implicazioni dell'accesso (libero?) all'Informazione, in qualsiasi forma essa si presenti, e di come questo sia stato (e tuttora sia) stimolato dai progressi tecnologici e al tempo stesso ostacolato da una discutibile o quantomeno goffa gestione degli stessi.

    ha scritto il 

  • 4

    sterling riesce a fondere (con una modalità che finisce per ricordarmi il nostro lucarelli dei vari "blu notte") l'abilità e la scrittura del romanziere con l'accuratezza e l'obbiettività del giornalista: sa di cosa parla e fa di tutto perchè anche il lettore possa seguirlo tra bbs, hackers, telc ...continua

    sterling riesce a fondere (con una modalità che finisce per ricordarmi il nostro lucarelli dei vari "blu notte") l'abilità e la scrittura del romanziere con l'accuratezza e l'obbiettività del giornalista: sa di cosa parla e fa di tutto perchè anche il lettore possa seguirlo tra bbs, hackers, telco, polizia informatica, difensori della libertà d'opinione e altro ancora.
    dovrebbero usarlo come manuale per chi voglia scrivere di informatica per un pubblico di non addetti ai lavori, vista la sua capacità di rendere comprensibile quel mondo senza apparire forzatamente didattico o eccessivamente semplicistico.

    ha scritto il