Giro di vite contro gli hacker

Di

Editore: Shake

3.8
(231)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Altri

Isbn-10: 8886926103 | Isbn-13: 9788886926102 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Computer & Tecnologia , Non-narrativa , Politica

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  • 3

    Storie di hacker, poliziotti e attivisti all'alba dell'era del cyberspazio, quando Internet era ancora un embrione ed il futuro un'incognita. Prima di Facebook e di Google, prima di PRISM e di Wikilea ...continua

    Storie di hacker, poliziotti e attivisti all'alba dell'era del cyberspazio, quando Internet era ancora un embrione ed il futuro un'incognita. Prima di Facebook e di Google, prima di PRISM e di Wikileaks, prima degli Anon e del lulz esisteva un mondo digitale informe, caotico, anarchico... Un mondo di frontiera, popolato da un bizzarro spaccato di umanità: i pionieri del nostro iperconnesso ed ipertecnologico presente.

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero interessante questo saggio sull'underground informatico anni '80 e '90. Nonostante molti tecnicismi che ai profani della materia potrebbero risultare noiosi (e che tuttavia vengono spiegati mo ...continua

    Davvero interessante questo saggio sull'underground informatico anni '80 e '90. Nonostante molti tecnicismi che ai profani della materia potrebbero risultare noiosi (e che tuttavia vengono spiegati molto bene) la lettura risulta davvero coinvolgente, e piacevole, meglio di qualche romanzo di Sterling.

    ha scritto il 

  • 4

    Documnetario sul movimento hacker, le sue modalità e tecniche, la sua eticità e la contro manovra delle guardie dell'ordine. Importante per capire una vera (contro)cultura.

    ha scritto il 

  • 4

    L'underground digitale, le sue origini, i suoi misteri

    Meticoloso e accurato, questo libro è una cronaca passo per passo dell' Hacker Crackdown del 1990, una maxi operazione di polizia a più riprese effettuata in America ai danni degli hacker, a seguito d ...continua

    Meticoloso e accurato, questo libro è una cronaca passo per passo dell' Hacker Crackdown del 1990, una maxi operazione di polizia a più riprese effettuata in America ai danni degli hacker, a seguito di una serie di eventi (alcuni fortuiti) che li hanno visti negativamente protagonisti.
    Bruce Sterling s'impegna nella messa in opera di un racconto verità veramente impressionante, che è frutto di un lavoro di ricerca stratificato e molto professionale. Non concordo con chi ha sostenuto che il libro è una rivisitazione narrativa dell'accaduto, in quanto molto particolareggiato e privo di parti teatralmente "arricchite". Vi sono alcuni passaggi ad effetto, ma questo è quanto.
    Avendo vissuto l'epoca suddetta, posso dire di essere comunque rimasto sorpreso da tutto quello che è contenuto in questo libro, perchè il mondo degli hacker, dei phone phreaks, dei cracker e di tutto quello che è underground informatico, è qualcosa di criptico e sorprendente.
    Sebbene sia ormai datato nei suoi contenuti hi-tech, in un mondo dove i professionisti dell'hacking e della truffa si servono di phishing, keylogger, rootkit, virus sofisticati e truffe online della peggior specie, la lettura è un vadevecum per comprendere le origini del crimine informatico, che vede le sue radici addirittura nella nascita del telefono. E a Bell e a quell'invenzione (omesso purtroppo il furto intellettuale a Meucci) che Sterling dedica la parte iniziale del libro, facendo luce sull'inizio dell'era della comunicazione globale istantanea, che è anche alla base della nascita dell'informatica - che altro non è se non la scienza che permette alle informazioni di essere processate, immagazzinate e veicolate.
    La verità dietro le megaziende telefoniche, la loro politica, i metodi delle forze dell'ordine telematiche, il modo di agire e le motivazioni degli hacker, ed infine il modo in cui la legge ha imparato a gestire il tutto.
    Per chi è del settore è una lettura quasi obbligata, affascinante, ma per chi non è addetto ai lavoriaa la narrazione potrebbe risultare un pò lenta e pesante nel suo dipanarsi attraverso tecnicismi obbligati che, nonostante vengano ben spiegati, sono sempre tecnicismi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'interessantissimo affresco del mondo dei cybernauti a cavallo tra gli anni 80 e 90 - quelli veri, che sudavano per mettere insieme delle "impressionanti" memorie di qualche centinaia di megabyte. A ...continua

    Un'interessantissimo affresco del mondo dei cybernauti a cavallo tra gli anni 80 e 90 - quelli veri, che sudavano per mettere insieme delle "impressionanti" memorie di qualche centinaia di megabyte. A parte gli aspetti folkloristici, comunqe divertenti, la ricostruzione permette di farsi una vaga idea delle potenzialità e delle implicazioni dell'accesso (libero?) all'Informazione, in qualsiasi forma essa si presenti, e di come questo sia stato (e tuttora sia) stimolato dai progressi tecnologici e al tempo stesso ostacolato da una discutibile o quantomeno goffa gestione degli stessi.

    ha scritto il