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Gita al faro

Di

Editore: Garzanti

3.9
(3674)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Svedese , Chi semplificata , Farsi

Isbn-10: A000025713 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 5

    Credevo che certe sensazioni non si potessero descrivere, ma mi sono dovuta ricredere. La Woolf riesce a riportare in superficie, mediante il pensiero dei personaggi, i ricordi che si erano nascosti. ...continua

    Credevo che certe sensazioni non si potessero descrivere, ma mi sono dovuta ricredere. La Woolf riesce a riportare in superficie, mediante il pensiero dei personaggi, i ricordi che si erano nascosti. Come una telecamera, il suo occhio passa da un oggetto a un altro, da un'anima all'altra, descrivendone l'essenza, i desideri e le paure. Come la luce del Faro "entra" nella persona come se fosse una casa, dando un'occhiata rapida, per poi passare a un altro soggetto.
    A lettura ultimata, ciò che rimane è un tripudio di colori, suoni, voci, movimenti del capo, e una leggera vertigine.

    ha scritto il 

  • 4

    Al faro

    Virginia Woolf ha rappresentato in questo romanzo la vita dei suoi personaggi attraverso il flusso di pensieri delle coscienze di ognuno. Così ci troviamo ad attraversare le loro sensazioni, pensieri, ...continua

    Virginia Woolf ha rappresentato in questo romanzo la vita dei suoi personaggi attraverso il flusso di pensieri delle coscienze di ognuno. Così ci troviamo ad attraversare le loro sensazioni, pensieri, sentimenti nella loro complessità. Ogni "attore" ci fa provare ciò che scaturisce dalla loro interiorità con cambiamenti continui tra l'introspezione e i dialoghi effettivamente avvenuti. La trama in se' e' semplice e in parte e' legata alla vita dell'autrice che ci fa scorrere davanti agli "occhi" della nostra mente tutto ciò che ha dentro di sé . E in questo dimostra la sua grande bravura e maestria.

    ha scritto il 

  • 5

    "le impressioni formate in certi momenti - ella pensò - durano per sempre"

    Una gita che gita diventerà dopo anni, una famiglia che non era famiglia e non lo diventerà nemmeno dopo tanti dolori condivisi, una tela che invece dopo anni diventerà dipinto. Il tempo come lo descr ...continua

    Una gita che gita diventerà dopo anni, una famiglia che non era famiglia e non lo diventerà nemmeno dopo tanti dolori condivisi, una tela che invece dopo anni diventerà dipinto. Il tempo come lo descrive la Woolf in questo romanzo è motore sottotraccia della narrazione, di per sé nebulosa: scorre lentissimo nella prima parte e si chiarisce nelle restanti pagine dove la vicenda acquista maggiore concretezza. Le descrizioni dei vari personaggi sono affidate ai loro pensieri e alle loro emozioni che incrociati fotografano alla perfezione l’anima degli stessi. Lo stile impeccabile dell’autrice è macchina fotografica di ultimissima generazione – lessico da assaporare con lentezza, frasi costruite ad arte per percepire rumori e silenzi – che il suo talento utilizza al massimo delle prestazioni. Ogni parola e ogni gesto dei protagonisti, pur insignificanti o marginali, hanno un ruolo ed un valore diverso per ognuno di loro: per alcuni appunto trascurabile, per altri devastante e durano per sempre.
    Giacomo ,che tanto voleva visitare il faro con la madre ,ci tornerà dopo anni col padre tanto odiato provando solo amarezza e delusione: “Una torre nuda sopra una squallida roccia” …certo non il posto magico che aveva mitizzato in tanti sogni ad occhi aperti. Che sia meglio sognare?

    ha scritto il 

  • 2

    Mah ... forse riproverò ...

    Ho iniziato a leggere Gita al faro perchè ero curioso di leggere qualcosa della Woolf, viste le recensioni sempre ottime sia su riviste che su blog. Non posso non riconoscere la capacità di scrittura ...continua

    Ho iniziato a leggere Gita al faro perchè ero curioso di leggere qualcosa della Woolf, viste le recensioni sempre ottime sia su riviste che su blog. Non posso non riconoscere la capacità di scrittura e di analisi dei personaggi, ma non è il mio genere di letteratura. E' troppo - come dire - lento e introspettivo. Benchè i due non andassero per niente d'accordo e la Woolf non lo stimasse, ho la stessa sensazione che provo nel leggere Joyce: non riesco a procedere nella storia. Peccato .. magari ci rirpverò ...

    ha scritto il 

  • 4

    Va letto lentamente

    Perché va capito e assimilato. È una scrittura particolare, quella della Woolf, che tratteggia i personaggi con continue pennellate sovrapposte, li descrive piano piano, nei loro aspetti più profondi. ...continua

    Perché va capito e assimilato. È una scrittura particolare, quella della Woolf, che tratteggia i personaggi con continue pennellate sovrapposte, li descrive piano piano, nei loro aspetti più profondi. Tralascia l'aspetto fisico e si perde nei loro pensieri. Un quadro malinconico eppur magnifico della società dell'epoca e dei loro rapporti formali, mentre l'informale vive nascosto mentre in realtà dovrebbe essere la vera essenza. Se proprio devo trovargli un difetto che giustifichi le 4 stelle, è appunto un tantino verboso. Ma merita la lettura, allarga la mente.

    ha scritto il 

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