Gita al faro

Voto medio di 4004
| 552 contributi totali di cui 487 recensioni , 59 citazioni , 0 immagini , 6 note , 0 video
Ha scritto il 08/08/17
Al faro è un romanzo che richiede una certa concentrazione. I frequenti brani di monologo interiore e lo scivolamento della prospettiva narrativa da un personaggio all'altro rendono davvero complesso lo svolgimento del romanzo e richiedono al ..." Continua...
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Ha scritto il 15/07/17
Il faro che non sembra arrivare mai
Penso che questo sia stato il romanzo più impegnativo di Virginia Woolf, non tanto per lo stile adoperato, quanto per il forte respiro autobiografico che si può scorgere intorno ai vari personaggi, primi tra tutti i coniugi Ramsay, in cui Virginia ..." Continua...
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Ha scritto il 06/07/17
Mi inchino davanti alla grandezza della Woolf. Questa è stato per me il primo approccio con l'autrice, dopo averne studiato la poetica, e ne sono rimasto colpito. Praticamente assente una trama vera e propria perché ciò su cui si concentra la ..." Continua...
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Ha scritto il 18/05/17
Non ce l'ho fatta a terminare. Forse con Virginia ho un problema!
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Ha scritto il 28/04/17
Primo incontro con l'autrice. Non mi ha colpito, anzi, a dire il vero, in quinta superiore lo trovai quasi brutto. Virginia Woolf è una personalità così raffinata ed interessante che nelle scuole ci si dovrebbe soffermare sui saggi, non su questo ..." Continua...
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Ha scritto il Mar 23, 2017, 18:42
"Infine smise di pensare; sedeva là, al sole, guardando il faro, incapace di muoversi, incapace di far volare via quei granelli di sofferenza che gli si depositavano nella mente uno dopo l'altro".
Pag. 200
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Ha scritto il Jul 23, 2016, 15:21
Poiché, già all'età di sei anni, apparteneva a quel numeroso clan che non sa isolare un sentimento dall'altro, ma non può impedire alle prospettive future, con le loro gioie e le loro pene, di distendere una nube su quanto è a portata di mano, ... Continua...
Pag. 5
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Ha scritto il Jan 05, 2015, 13:04
E allora, come se tanto pulire, sfregare, falciare e tagliare l'avessero soffocata, si levò quella melodia sommessa, quella musica intermittente che l'orecchio percepisce ma lascia cadere; un latrato, un belato; irregolari, intermittenti, eppure in ... Continua...
Pag. 143
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Ha scritto il May 08, 2013, 20:26
Non vuoi neppure una volta dirmi che mi ami?Così egli diceva fra sé(..)Ma ella non poteva accontentarlo; non poteva dire certe cose. Poi, sentendo ch'egli la guardava, invece di parlare, si voltò, con la calza in mano, a guardarlo. E guardandolo ... Continua...
Pag. 133
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Ha scritto il Aug 01, 2012, 14:00
Poi, sapendo che l'osservava, invece di dire qualcosa, si girò [...] e lo guardò. E mentre lo guardava cominciò a sorridere, perché sebbene non avesse detto una parola, lui sapeva, certamente sapeva, che lei lo amava. Lui non poteva negarlo. E ... Continua...
Pag. 122
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Ha scritto il May 21, 2015, 11:04
Il mattino era così bello che, tranne ove strisciava qualche disperso buffo di vento, il mare e il cielo sembravano formare un tessuto unico, in cui le vele s'infiggevan nel cielo e le nuvole cadevan nel mare.
Pag. 198
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Ha scritto il May 21, 2015, 10:56
[...] le vetrate che chiudevan fuori la notte, lungi dal dare una netta visione del mondo esterno, ne confondevano talmente le forme che, mentre l'interno della stanza dava un'impressione d'ordine e di terraferma, l'esterno pareva solo un riflesso ... Continua...
Pag. 105
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Ha scritto il May 21, 2015, 10:50
La signora Ramsay sentiva di dominare un orizzonte sconfinato, ov'erano inclusi tutti i luoghi da lei non visti... le pianure dell'India... Le pareva di scostare lo spesso tendone di cuoio d'una chiesa romana. Il suo nocciolo d'ombra poteva ... Continua...
Pag. 67
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Ha scritto il May 21, 2015, 10:43
Era un amore distillato, filtrato; un amore che mai tenterebbe di conseguire il suo obbietto; ma, come l'amore dei matematici per le loro formule, o quello dei poeti pei loro versi, era destinato a diffondersi pel mondo e a far parte del patrimonio ... Continua...
Pag. 50
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Ha scritto il May 21, 2015, 10:35
Pareva che l'acqua portasse al largo, facesse navigare sull'onde pensieri stagnanti in terraferma, dando così ai loro corpi una specie di fisico sollievo. Dapprima il palpito del colore inondava la baia d'azzurro, e il cuore si dilatava con esso e ... Continua...
Pag. 21
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