Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Gitanjali

Di

Editore: Fratelli Melita Editori

4.2
(117)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Portoghese , Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8840372784 | Isbn-13: 9788840372785 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Art, Architecture & Photography , Philosophy , Religion & Spirituality

Ti piace Gitanjali?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    "Il vento d'occidente mi sveglia inquieto: un soave profumo riempie le tenebre notturne. La mia notte se ne va: eri vicino senza che Ti fossi vicino. Perché la tua carezza non m'ha scosso dal sonno?"

    ha scritto il 

  • 2

    porca vacca.. non so cosa mi aspettavo, ma mi è sembrato troppo uguale a tanti libretti di preghiere che si trovano in chiesa... e proprio non è riuscito ad illuminarmi

    ha scritto il 

  • 3

    Molte sono irrimediabilmente datate o rovinate dalla traduzione. Se ne trae solo un misticismo d'accatto che andrebbe bene anche per coelho o per degli status su facebook. Alcune, poche, sono tanto intense e originali da dare credito anche alle precedenti, che forse in Bengasi hanno delle sfumatu ...continua

    Molte sono irrimediabilmente datate o rovinate dalla traduzione. Se ne trae solo un misticismo d'accatto che andrebbe bene anche per coelho o per degli status su facebook. Alcune, poche, sono tanto intense e originali da dare credito anche alle precedenti, che forse in Bengasi hanno delle sfumature che non sono in grado di cogliere.

    ha scritto il 

  • 4

    Il giorno è finito, la terra è avvolta nell'ombra.E' tempo che vada al fiume a riempire la mia brocca.L'aria della sera è avida della triste musica dell'acqua.Mi chiama a uscire nel crepuscolo.Nel viottolo solitario nessun passante : il vento si è levato e le increspature si inarcano sull'acqua. ...continua

    Il giorno è finito, la terra è avvolta nell'ombra.E' tempo che vada al fiume a riempire la mia brocca.L'aria della sera è avida della triste musica dell'acqua.Mi chiama a uscire nel crepuscolo.Nel viottolo solitario nessun passante : il vento si è levato e le increspature si inarcano sull'acqua. Non so se tornerò a casa. No so chi mi capiterà di incontrare. laggiù presso il guado lo sconosciuto nella barchetta suona il suo liuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Viene il mattino con un cesto dorato in mano e porta la ghirlanda della bellezza per incoronare silenzioso la terra.

    Si raccolgano nel mio ultimo canto
    tutti i suoni della gioia
    la gioia che riempie la terra
    d'un rigoglioso eccesso di erba
    la gioia che per il vasto mondo
    guida la danza della vita e della morte
    la gioia che irrompe come tempesta
    e tutto scuote e sveglia con un gran riso
    la gioia che lacrima di ...continua

    Si raccolgano nel mio ultimo canto tutti i suoni della gioia la gioia che riempie la terra d'un rigoglioso eccesso di erba la gioia che per il vasto mondo guida la danza della vita e della morte la gioia che irrompe come tempesta e tutto scuote e sveglia con un gran riso la gioia che lacrima di dolore sul fiore rosso del loto appena dischiuso la gioia che getta nella polvere ciò che ha e non conosce parole.

    ha scritto il 

  • 5

    Sulle orme della grande religiosità indiana, queste rime raccontano con rara semplicità il cammino di un'anima in tutta la sua interezza, fino a giungere all'esperienza dell'incontro con il divino.
    E' un percorso che parte dall'intimo delle cose quotidiane, a volte infinitesimale, per giungere al ...continua

    Sulle orme della grande religiosità indiana, queste rime raccontano con rara semplicità il cammino di un'anima in tutta la sua interezza, fino a giungere all'esperienza dell'incontro con il divino. E' un percorso che parte dall'intimo delle cose quotidiane, a volte infinitesimale, per giungere alla vastità del cosmo: qui, anche il minuscolo essere o il più piccolo oggetto sembrano assumere il valore di profonda sacralità. E tutto parla d'amore, un sentimento universale al punto tale che non si comprende più se riguardi Dio o la donna che si ama...ma forse, non c'è alcuna differenza... perchè amare veramente un altro Essere è desiderio di offrirsi e di ricevere. Senza chiedere nulla in cambio.

    ha scritto il