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Giulia 1300 e altri miracoli

Di

Editore: Edizioni e/o

4.0
(449)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876419489 | Isbn-13: 9788876419485 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
A Diego, quarantenne traumatizzato da un lutto familiare, con un lavoro anonimo e un talento unico per le balle, accade di imbarcarsi in un’impresa al di sopra delle sue capacità, l’apertura di un agriturismo; accade che decida di farlo in società con due individui visti solo una volta e che in comune con lui hanno esclusivamente la mediocrità; accade anche che a scongiurare il fallimento immediato sia l’intervento di un comunista nostalgico e che la banale fuga in campagna si trasformi in un atto di resistenza quando nell’agriturismo si presenta un camorrista per chiedere il pizzo. Una “miracolosa” commedia all’italiana che ci fa ridere da senza nascondere i mali e i difetti del nostro paese.
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  • 2

    Scorrevole, piacevole a tratti, ottimo per passare un po' di tempo senza pensieri. E qui finiscono le note positive secondo me. Per il resto è una forzosa accozzaglia (voluta? ironica?) di mali/stereo ...continua

    Scorrevole, piacevole a tratti, ottimo per passare un po' di tempo senza pensieri. E qui finiscono le note positive secondo me. Per il resto è una forzosa accozzaglia (voluta? ironica?) di mali/stereotipi italici, di situazioni inverosimili, di ingenuità narrative condite qua e là da frasi ad effetto. Ma viste le ottime recensioni che ha su Anobii probabilmente è un mio problema...

    ha scritto il 

  • 5

    Sono entrato a far parte di questo piccolo e riservato club pur non avendo visto il film.
    "Giulia 1300 e altri miracoli" è un bellissimo romanzo.
    Diverte perché sembra leggero e spensierato ma dietro ...continua

    Sono entrato a far parte di questo piccolo e riservato club pur non avendo visto il film.
    "Giulia 1300 e altri miracoli" è un bellissimo romanzo.
    Diverte perché sembra leggero e spensierato ma dietro quella patina di leggerezza nasconde svariati spunti di riflessione.
    Molto belli alcuni passaggi, c’è una frase in particolare che mi ha colpito molto;
    “Puoi pensarci per una vita intera ma non arriv...erai mai a capire cosa si provi a pulire il culo di tuo padre. Non c’è schifo, non ci sono i brividi, non c’è titubanza. Stai chiudendo un cerchio. Ti stai obbligando a un gesto ineluttabile che racchiude la perfezione.”
    Mi ci sono ritrovato molto nelle parole della cara amica che me l’ha regalato, l’autore è un genio. Ci insegna che nulla è andato, che anche dai rifiuti può nascere qualcosa di buono.
    Lo consiglio a chi non crede più negli “effetti speciali” che la vita può regalarci.
    Grazie, grazie, grazie alla splendida Aurora e alle ragazze che l’hanno consigliato. Altro...

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e mezzo

    Siamo la generazione del piano B. Lavorare in questo paese fa così schifo che, anche se fai il miracolo di raggiungere la posizione per cui hai studiato, dopo due anni ne hai le palle piene e inizi a ...continua

    Siamo la generazione del piano B. Lavorare in questo paese fa così schifo che, anche se fai il miracolo di raggiungere la posizione per cui hai studiato, dopo due anni ne hai le palle piene e inizi a elaborare il tuo piano B. Quasi sempre si tratta di un agriturismo, questo quando allo schifo per il lavoro si aggiunge lo schifo per la città. E’ il miraggio di una vita migliore, più sana, con più tempo a disposizione. Più tempo per pensare e per scoprire che sei infelice lo stesso, che il lavoro non c’entrava un cavolo e nemmeno la città. Hai traslocato e la prima cosa che hai messo in valigia sono stati i tuoi problemi. E adesso te li ritrovi lì…
    Eh sì...quando pensi di scappare dai tuoi problemi, sono sempre con te e non ti mollano. Ma chi di noi, non ha sognato un piano B, una fuga totale dalla nostra realtà? Bartolomei, con la sua solita leggerezza, sogna e cerca di inventare, con una storia che è in diversi tratti poco credibile, ma infinitamente dolce, una soluzione. Un piano B funzionante. O quasi. Ci si mette di mezzo la camorra e una lunga serie di problemi, ma c’è una Giulia che guida i sogni di tutti…
    Bucolicamente riappacificante.
    Siamo stati allevati nel timore di dio, il nostro creatore, quindi non possiamo farcene una colpa se poi abbiamo timore anche di tutto il resto, siamo cresciuti con il mito della bella vita e lo abbiamo alimentato con la devozione verso il posto fisso, la carriera, il successo, per questo ci sentiamo sempre poveri e inadeguati. Stiamo scappando perchè non ci hanno dato le armi giuste per resistere e quando scopriamo che la nostra squadra del cuore non ci ricambia, che la nostra amica banca si ricorda di noi solo se andiamo in rosso, che il lavoro della nostra vita sa di esserlo, e la nostra vita la vuole tutta, ci sentiamo sconfitti. ci sarebbe bastato seguire dei modelli fatti di pensiero e ideali, non di soli pixel, e aver avuto dei sogni che fossero davvero nostri, partoriti dalle nostre ambizioni e non dalla sala riunioni di una multinazionale. Adesso saremmo un gruppo di normalissimi esseri umani che se la fanno sotto dalla paura ma hanno le palle per girare la macchina e tornare indietro. Però chissà. La nostra storia non è finita. questa giornata poi, è appena iniziata.

    ha scritto il 

  • 4

    gradevole

    non si può dire molto di più, sembra il soggetto per un film - e infatti ho scoperto dopo che era addirittura in sala momento -
    una sciocchezuola che ogni tanto si può leggere. situazione inverosimile ...continua

    non si può dire molto di più, sembra il soggetto per un film - e infatti ho scoperto dopo che era addirittura in sala momento -
    una sciocchezuola che ogni tanto si può leggere. situazione inverosimile ma che strappa qualche risata. poco credibile e probabile l'intento di mandare un messaggio sociale.

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo già da tempo il libro in casa, pronto per la lettura, il film mi ha dato la spinta a prenderlo in mano. Mi sono divertita molto, perché la storia è originale, spassosa, allegra, se vogliamo surr ...continua

    Avevo già da tempo il libro in casa, pronto per la lettura, il film mi ha dato la spinta a prenderlo in mano. Mi sono divertita molto, perché la storia è originale, spassosa, allegra, se vogliamo surreale ma mai banale. Quella Giulia 1300, vettura simbolo del progresso degli anni ’60, e alla quale è legata una parte del tempo felice e spensierato della mia giovinezza, diventa il motivo trainante e felice delle vicende narrate. C’è tutta la nostra società in questo libro, dalla televisione con i suoi reality, i gratta e vinci, i telegiornali che addormentano e ottenebrano le coscienze, ma c’è anche la malavita, la criminalità organizzata, fatta di scagnozzi e di “pizzo”, di illegalità in tutte le sfere. E poi ci sono i protagonisti, che hanno collezionato nella vita fallimenti e fallimenti ma che in un ultimo guizzo sociale sentono il desiderio di riscattarsi. Ed è proprio nel caos più totale in cui si mescolano credi politici opposti, differenzazioni razziali, desideri anarchici e caotici che essi arriveranno ad una presa di consapevolezza delle loro situazione affettiva e del risveglio della propria coscienza civica e morale.

    ha scritto il 

  • 3

    L'avventura di quattro falliti

    L'ho letto dopo aver visto il film e nonostante conoscessi la storia me lo sono proprio goduto. in certi passaggi mi è venuto pure da sorridere.
    La storia è quella di quattro quarantenni falliti che c ...continua

    L'ho letto dopo aver visto il film e nonostante conoscessi la storia me lo sono proprio goduto. in certi passaggi mi è venuto pure da sorridere.
    La storia è quella di quattro quarantenni falliti che cercano la svolta acquistando un casale in campania per farci un agriturismo e finiscono a doversi confrontare con la camorra e soprattutto con una Giulia 1300 che sarà una protagonista irrinunciabile.
    Una perfetta commedia all'italiana dei nostri giorni. Divertente e un pò amara.
    Scrittura scorrevole e romanzo piacevole tanto che ti viene voglia di leggerne altri. Bravo Bartolomei

    ha scritto il 

  • 4

    Io mica so’ comunista così, sa’?... So’ comunista COSI’!

    A parte qualche perplessità per peperoni e zucchine che crescono a Natale, c’è grande simpatia.
    E poi: alzi la mano chi non ha mai pensato al “piano b”.

    ha scritto il 

  • 4

    Prendete tre quarantenni stanchi dei loro lavori mediocri, stanchi delle loro vite mediocri, metteteli davanti ad un casale che per un'equivoco si ritrovano a volerlo acquistare tutti e tre.
    Fate che ...continua

    Prendete tre quarantenni stanchi dei loro lavori mediocri, stanchi delle loro vite mediocri, metteteli davanti ad un casale che per un'equivoco si ritrovano a volerlo acquistare tutti e tre.
    Fate che questi tre, non volendo cedere il casale, decidono di acquistarlo in quota parte e fare una società e aprire un agriturismo.
    Aggiungete che i tre sono all'oscuro di tutto quanto possa comportare, sia a livello pratico che gestionale, un'impresa del genere.
    Il gioco è fatto: non vi staccherete più dalle pagine di questo libro esilarante, così surreale che potrebbe essere vero, un tragicomico che inevitabilmente oltre che a farvi ridere, darà spunti di riflessione.
    Ma attenzione, il vero personaggio di questo libro è la "mitica Giulia 1300" che arriva al casale guidata dal camorrista Vito.......Giulia una genialata!!!
    Qualcuno durante la lettura mi chiedeva: "ma che c'hai da ridere?" Ho detto tutto, consigliatissimo.

    ha scritto il 

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