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Giulia 1300 e altri miracoli

Di

Editore: Edizioni e/o

4.0
(431)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876419489 | Isbn-13: 9788876419485 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
A Diego, quarantenne traumatizzato da un lutto familiare, con un lavoro anonimo e un talento unico per le balle, accade di imbarcarsi in un’impresa al di sopra delle sue capacità, l’apertura di un agriturismo; accade che decida di farlo in società con due individui visti solo una volta e che in comune con lui hanno esclusivamente la mediocrità; accade anche che a scongiurare il fallimento immediato sia l’intervento di un comunista nostalgico e che la banale fuga in campagna si trasformi in un atto di resistenza quando nell’agriturismo si presenta un camorrista per chiedere il pizzo. Una “miracolosa” commedia all’italiana che ci fa ridere da senza nascondere i mali e i difetti del nostro paese.
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  • 3

    L'avventura di quattro falliti

    L'ho letto dopo aver visto il film e nonostante conoscessi la storia me lo sono proprio goduto. in certi passaggi mi è venuto pure da sorridere.
    La storia è quella di quattro quarantenni falliti che c ...continua

    L'ho letto dopo aver visto il film e nonostante conoscessi la storia me lo sono proprio goduto. in certi passaggi mi è venuto pure da sorridere.
    La storia è quella di quattro quarantenni falliti che cercano la svolta acquistando un casale in campania per farci un agriturismo e finiscono a doversi confrontare con la camorra e soprattutto con una Giulia 1300 che sarà una protagonista irrinunciabile.
    Una perfetta commedia all'italiana dei nostri giorni. Divertente e un pò amara.
    Scrittura scorrevole e romanzo piacevole tanto che ti viene voglia di leggerne altri. Bravo Bartolomei

    ha scritto il 

  • 4

    Io mica so’ comunista così, sa’?... So’ comunista COSI’!

    A parte qualche perplessità per peperoni e zucchine che crescono a Natale, c’è grande simpatia.
    E poi: alzi la mano chi non ha mai pensato al “piano b”.

    ha scritto il 

  • 4

    Prendete tre quarantenni stanchi dei loro lavori mediocri, stanchi delle loro vite mediocri, metteteli davanti ad un casale che per un'equivoco si ritrovano a volerlo acquistare tutti e tre.
    Fate che ...continua

    Prendete tre quarantenni stanchi dei loro lavori mediocri, stanchi delle loro vite mediocri, metteteli davanti ad un casale che per un'equivoco si ritrovano a volerlo acquistare tutti e tre.
    Fate che questi tre, non volendo cedere il casale, decidono di acquistarlo in quota parte e fare una società e aprire un agriturismo.
    Aggiungete che i tre sono all'oscuro di tutto quanto possa comportare, sia a livello pratico che gestionale, un'impresa del genere.
    Il gioco è fatto: non vi staccherete più dalle pagine di questo libro esilarante, così surreale che potrebbe essere vero, un tragicomico che inevitabilmente oltre che a farvi ridere, darà spunti di riflessione.
    Ma attenzione, il vero personaggio di questo libro è la "mitica Giulia 1300" che arriva al casale guidata dal camorrista Vito.......Giulia una genialata!!!
    Qualcuno durante la lettura mi chiedeva: "ma che c'hai da ridere?" Ho detto tutto, consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Nasciamo con le mani piene. Per questo da neonati stringiamo i pugni, perche' abbiamo i doni piu' meravigliosi che si possano desiderare: l'innocenza, la curiosita', la voglia di vivere.

    http://diariodiunadipendenza.blogspot.it/2015/02/recensione-basso-costo-giulia-1300-e.html

    ha scritto il 

  • 3

    Scappo dalla città: la vita, l'amore e i camorristi.

    Un venditore d'auto. Il direttore di un supermercato. Un televenditore di orologi. Tre sconosciuti, in fuga dalla città e da esistenze fallimentari, si ritrovano soci in un agriturismo...
    Una storia d ...continua

    Un venditore d'auto. Il direttore di un supermercato. Un televenditore di orologi. Tre sconosciuti, in fuga dalla città e da esistenze fallimentari, si ritrovano soci in un agriturismo...
    Una storia divertente e un po' (troppo) surreale ma piacevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Quando leggo le recensioni qui su Anobii (ma anche altrove), cerco di farlo con due intenti ben precisi:
    1 - capire le idee dei miei amici virtuali su un libro in particolare che magari non ho mai pre ...continua

    Quando leggo le recensioni qui su Anobii (ma anche altrove), cerco di farlo con due intenti ben precisi:
    1 - capire le idee dei miei amici virtuali su un libro in particolare che magari non ho mai preso in considerazione oppure l'ho fatto ma non mi convince del tutto;
    2 - capire una volta letta l'opinione se continuare a ignorare il libro o eventualmente prenderlo e leggerlo.

    Partendo da questo presupposto, di Bartolomei avevo letto solo *We are family* che mi era piaciuto, ho letto qualche recensione di *La banda degli invisibili* ma l'ho scartato a priori perché non mi interessava in contenuto, e di *Giulia 1300* avevo letto sia recensioni a pieni voti, sia recensioni che lo bocciavano.
    Pensando che comunque non mi sarei mai letta questo libro, ho letto le recensioni e accantonato entrambi. Poi tempo fa mi sono imbattuta sia nel libro che in svariate opinioni, e siccome non sottovaluto mai queste particolarità, mi sono detta *ma sì dai, forse vale la pena di leggerlo*.
    E qua ho sbagliato.
    Il libro in sè non è brutto, scorrevole e spassoso a tratti, in altri demenziale, in altri ancora serio.
    C'è un po' di tutto e ci sono personaggi completamente diversi tra loro.
    E appunto per questo mi sono chiesta con quale intento sia stato scritto il libro: cioè voleva essere una denuncia a comportamenti *ovviamente* sbagliati che abbiamo qui in Italia, o voleva solo essere ironico?

    Perché mettere insieme un fascistone, un comunista, dei malavitosi, e degli extracomunitari africani, il tutto condito da pizzi e rapimenti di camorristi (come se un italiano comune potesse rapire un camorrista ed essere ancora vivo mesi dopo), diventare amici dei camorristi, scoprire a pochi metri dal proprio agriturismo una discarica abusiva, si insomma abbiamo messo di tutto e in ordine sparso, e decisamente esagerato!!!

    Se invece voleva essere una denuncia *ironica* al fatto che in Italia c'è la camorra (e tutto il resto), c'è poca tolleranza verso idee politiche diverse e razzismo fino al midollo, e abusivismo a più non posso, senza che nessuno faccia nulla, allora posso anche capirlo sto libro.

    Però mi è sembrato comunque esagerato e a tratti mi ha messo quasi a disagio, poi altri passaggi li salvo perché la Giulia 1300 sotterrata che però emette ancora musica e la leggenda ricamata sopra come attrattiva per i clienti è stata veramente forte...
    Bilancio non positivo purtroppo alla faccia di tutte le recensioni positive che ho trovato sparse, ma a voi che è piaciuto così tanto, noto con rammarico che c'è un probabile seguito... che stavolta eviterò!

    ha scritto il 

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