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Giulia 1300 e altri miracoli

Di

Editore: Edizioni e/o

4.0
(478)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876419489 | Isbn-13: 9788876419485 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
A Diego, quarantenne traumatizzato da un lutto familiare, con un lavoro anonimo e un talento unico per le balle, accade di imbarcarsi in un’impresa al di sopra delle sue capacità, l’apertura di un agriturismo; accade che decida di farlo in società con due individui visti solo una volta e che in comune con lui hanno esclusivamente la mediocrità; accade anche che a scongiurare il fallimento immediato sia l’intervento di un comunista nostalgico e che la banale fuga in campagna si trasformi in un atto di resistenza quando nell’agriturismo si presenta un camorrista per chiedere il pizzo. Una “miracolosa” commedia all’italiana che ci fa ridere da senza nascondere i mali e i difetti del nostro paese.
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  • 4

    "Se avessi ancora delle emozioni a disposizione a questo punto potrei giocarmi la paura o in alternativa lo sconforto. Ma ho l’emotività azzerata, e assisto allo scorrere della mia vita come se tutto ...continua

    "Se avessi ancora delle emozioni a disposizione a questo punto potrei giocarmi la paura o in alternativa lo sconforto. Ma ho l’emotività azzerata, e assisto allo scorrere della mia vita come se tutto sommato non ne fossi coinvolto."

    ha scritto il 

  • 4

    "Guardate che non è colpa nostra se stiamo scappando, credetemi. Così dirò. Siamo stati allevati nel timore di Dio, il nostro creatore, quindi non possiamo farcene una colpa se poi abbiamo timore anch ...continua

    "Guardate che non è colpa nostra se stiamo scappando, credetemi. Così dirò. Siamo stati allevati nel timore di Dio, il nostro creatore, quindi non possiamo farcene una colpa se poi abbiamo timore anche di tutto il resto, siamo cresciuti con il mito della bella vita e lo abbiamo alimentato con la devozione verso il posto fisso, la carriera, il successo, per questo ci sentiamo sempre poveri e inadeguati. Stiamo scappando perché non ci hanno dato le armi giuste per resistere e quando scopriamo che la nostra squadra del cuore non ci ricambia, che la nostra amica banca si ricorda di noi solo se andiamo in rosso, che il lavoro della nostra vita sa di esserlo, e la nostra vita la vuole tutta, ci sentiamo sconfitti. Ci sarebbe bastato seguire dei modelli di pensiero e ideali, non solo pixel, e aver avuto dei sogni che fossero davvero nostri, partoriti dalle nostre ambizioni e non dalla sala riunioni di una multinazionale. Adesso saremmo un gruppo di normalissimi essere umani che se la fanno sotto dalla paura ma hanno le palle per girare la macchina e tornare indietro, Però chissà. La nostra storia non è finita, Questa giornata poi, è appena iniziata."

    ha scritto il 

  • 4

    Chi non pensa sempre al proprio piano B? Chi non ha pensato almeno una volta ad aprire un agriturismo? È quello che decidono di fare i protagonisti, ignari di quello che li aspetta, delle difficoltà m ...continua

    Chi non pensa sempre al proprio piano B? Chi non ha pensato almeno una volta ad aprire un agriturismo? È quello che decidono di fare i protagonisti, ignari di quello che li aspetta, delle difficoltà ma anche del bello che si nasconde in una situazione nuova e imprevista.
    Un romanzo leggero, non troppo impegnativo ma divertente.

    ha scritto il 

  • 2

    Scorrevole, piacevole a tratti, ottimo per passare un po' di tempo senza pensieri. E qui finiscono le note positive secondo me. Per il resto è una forzosa accozzaglia (voluta? ironica?) di mali/stereo ...continua

    Scorrevole, piacevole a tratti, ottimo per passare un po' di tempo senza pensieri. E qui finiscono le note positive secondo me. Per il resto è una forzosa accozzaglia (voluta? ironica?) di mali/stereotipi italici, di situazioni inverosimili, di ingenuità narrative condite qua e là da frasi ad effetto. Ma viste le ottime recensioni che ha su Anobii probabilmente è un mio problema...

    ha scritto il 

  • 4

    quanto basta poco
    una bella idea, un sentire e la storia si fà come possibile, con personaggi che siamo noi.
    e la capacità di scrittura fà la favola.
    dandoci la speranza che tutto sia possibile e che ...continua

    quanto basta poco
    una bella idea, un sentire e la storia si fà come possibile, con personaggi che siamo noi.
    e la capacità di scrittura fà la favola.
    dandoci la speranza che tutto sia possibile e che tutto può sempre finire bene.
    ce n'è bisogno, anche se è un pò troppo renziano.
    ma tant'è.

    ha scritto il 

  • 4

    Giulia 1300 e altri miracoli - Fabio Bartolomei

    Il momento del riscatto, la voglia di rimettersi in gioco può arrivare in qualsiasi momento...anche quando sembra che tutto sia ormai deciso.
    A Fausto, Claudio e Diego arriva quasi per caso: storie e ...continua

    Il momento del riscatto, la voglia di rimettersi in gioco può arrivare in qualsiasi momento...anche quando sembra che tutto sia ormai deciso.
    A Fausto, Claudio e Diego arriva quasi per caso: storie e percorsi di vita differenti, motivazioni anch'esse diverse li conducono a un vecchio casale in vendita in Campania. Da lì la strampalata idea, almeno apparentemente, di acquistarlo in società e farne un agriturismo per cercare di dare una svolta alle proprie vite.
    Casal de' pazzi diventa il mezzo per ognuno di loro di scrutare dentro di sé e analizzare ciò ruota intorno alle loro vite...amici, famiglia, lavoro...
    Ma è anche qualcosa in cui credere, per cui lottare anche se di mezzo c'è la camorra.
    Un romanzo per riflettere sì, ma anche tanto tanto divertente. Si ride e non poco infatti leggendo le avventure di questi tre, spesso solo all'anagrafe, quarantenni.
    Una scrittura scorrevole e mai scontata, capace di trattare anche con ironia temi importanti.

    ha scritto il 

  • 5

    Sono entrato a far parte di questo piccolo e riservato club pur non avendo visto il film.
    "Giulia 1300 e altri miracoli" è un bellissimo romanzo.
    Diverte perché sembra leggero e spensierato ma dietro ...continua

    Sono entrato a far parte di questo piccolo e riservato club pur non avendo visto il film.
    "Giulia 1300 e altri miracoli" è un bellissimo romanzo.
    Diverte perché sembra leggero e spensierato ma dietro quella patina di leggerezza nasconde svariati spunti di riflessione.
    Molto belli alcuni passaggi, c’è una frase in particolare che mi ha colpito molto;
    “Puoi pensarci per una vita intera ma non arriv...erai mai a capire cosa si provi a pulire il culo di tuo padre. Non c’è schifo, non ci sono i brividi, non c’è titubanza. Stai chiudendo un cerchio. Ti stai obbligando a un gesto ineluttabile che racchiude la perfezione.”
    Mi ci sono ritrovato molto nelle parole della cara amica che me l’ha regalato, l’autore è un genio. Ci insegna che nulla è andato, che anche dai rifiuti può nascere qualcosa di buono.
    Lo consiglio a chi non crede più negli “effetti speciali” che la vita può regalarci.
    Grazie, grazie, grazie alla splendida Aurora e alle ragazze che l’hanno consigliato. Altro...

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e mezzo

    Siamo la generazione del piano B. Lavorare in questo paese fa così schifo che, anche se fai il miracolo di raggiungere la posizione per cui hai studiato, dopo due anni ne hai le palle piene e inizi a ...continua

    Siamo la generazione del piano B. Lavorare in questo paese fa così schifo che, anche se fai il miracolo di raggiungere la posizione per cui hai studiato, dopo due anni ne hai le palle piene e inizi a elaborare il tuo piano B. Quasi sempre si tratta di un agriturismo, questo quando allo schifo per il lavoro si aggiunge lo schifo per la città. E’ il miraggio di una vita migliore, più sana, con più tempo a disposizione. Più tempo per pensare e per scoprire che sei infelice lo stesso, che il lavoro non c’entrava un cavolo e nemmeno la città. Hai traslocato e la prima cosa che hai messo in valigia sono stati i tuoi problemi. E adesso te li ritrovi lì…
    Eh sì...quando pensi di scappare dai tuoi problemi, sono sempre con te e non ti mollano. Ma chi di noi, non ha sognato un piano B, una fuga totale dalla nostra realtà? Bartolomei, con la sua solita leggerezza, sogna e cerca di inventare, con una storia che è in diversi tratti poco credibile, ma infinitamente dolce, una soluzione. Un piano B funzionante. O quasi. Ci si mette di mezzo la camorra e una lunga serie di problemi, ma c’è una Giulia che guida i sogni di tutti…
    Bucolicamente riappacificante.
    Siamo stati allevati nel timore di dio, il nostro creatore, quindi non possiamo farcene una colpa se poi abbiamo timore anche di tutto il resto, siamo cresciuti con il mito della bella vita e lo abbiamo alimentato con la devozione verso il posto fisso, la carriera, il successo, per questo ci sentiamo sempre poveri e inadeguati. Stiamo scappando perchè non ci hanno dato le armi giuste per resistere e quando scopriamo che la nostra squadra del cuore non ci ricambia, che la nostra amica banca si ricorda di noi solo se andiamo in rosso, che il lavoro della nostra vita sa di esserlo, e la nostra vita la vuole tutta, ci sentiamo sconfitti. ci sarebbe bastato seguire dei modelli fatti di pensiero e ideali, non di soli pixel, e aver avuto dei sogni che fossero davvero nostri, partoriti dalle nostre ambizioni e non dalla sala riunioni di una multinazionale. Adesso saremmo un gruppo di normalissimi esseri umani che se la fanno sotto dalla paura ma hanno le palle per girare la macchina e tornare indietro. Però chissà. La nostra storia non è finita. questa giornata poi, è appena iniziata.

    ha scritto il 

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