Giuseppino

Da New York all'Italia: storia del mio ritorno a casa

Di ,

Editore: UTET

3.2
(53)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 201 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8851126909 | Isbn-13: 9788851126902 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Biografia

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Descrizione del libro
Come nella migliore tradizione delle commedie romantiche, il primo incontro tra Joe Bastianich e l'Italia è un disastro. Figlio di esuli istriani emigrati a New York, Joe detesta l'inglese zoppicante e il forte accento dei suoi familiari, il panino con la trippa che alle volte trova nel lunchbox e il nomignolo che nonna Erminia gli ha affibbiato, Giuseppino. Solo quando, adolescente, scopre le colline di Montalcino e il fascino borghese di Milano comincia a guardare al Belpaese con meno diffidenza. Ancora meglio, finita l'università, sarà passare un anno girando la penisola in lungo e in largo al volante di una Fiat Croma che spesso è anche il suo ricovero notturno. Al ritorno in America diventa un restaurant man di grande successo, e per vent'anni l'Italia rimane soltanto una sorta di flirt estivo. Ma quando scopre che il format televisivo di MasterChef andrà in onda anche nel nostro Paese, fa di tutto per diventare uno dei giudici dell'edizione locale. Tra Joe e l'Italia sarà infine amore, mentre il pubblico tv lo consacra come una delle celebrità più anticonvenzionali del piccolo schermo.
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  • 4

    Se è vero che il libro, "ripulito" dalla Porro, è meno ficcante di quanto lo sarebbe stato se scritto direttamente da Joe, è anche vero che mi è piaciuta, e molto!, la storia della sua famiglia e dell ...continua

    Se è vero che il libro, "ripulito" dalla Porro, è meno ficcante di quanto lo sarebbe stato se scritto direttamente da Joe, è anche vero che mi è piaciuta, e molto!, la storia della sua famiglia e della sua vita.
    Da nipote di istriani rivivo nella loro storia quella della mia famiglia, e capisco anche quell'uso che può apparire promiscuo dei termini "italiano" e "istriano", che non sono né interscambiabili, né antitetici, ma che rappresentano bene lo status di chi è nato in Istria e poi se n'è dovuto andare.

    Bastianich mi piaceva prima.
    Lo apprezzo ancora di più adesso.

    ha scritto il 

  • 2

    Risciacquatura di piatti

    La scelta di affidarsi alla riscrittura di tale Sara Porro ha rovinato un piatto che prometteva di essere gustoso e saporito, rendendolo sciapo e incolore. Tipo carrello dei bolliti troppo bolliti. La ...continua

    La scelta di affidarsi alla riscrittura di tale Sara Porro ha rovinato un piatto che prometteva di essere gustoso e saporito, rendendolo sciapo e incolore. Tipo carrello dei bolliti troppo bolliti. La verve di Bastianich (ma il titolo Giuseppino chi te lo ha suggerito? l'idea era quella di contrapporre un carattere forte a un momignolo data dalla nonna, peccato che Giuseppino evochi un bambino sfigato e nessuna tenerezza) ogni tanto emerge, e la storia famigliare è ben narrata. Tutto il resto fa pensare a un instant book messo insieme alla meglio (però certi passaggi di Master Chef sono abbastanza acidi da far ghignare!)

    ha scritto il 

  • 4

    Sincero e poco diplomatico, tanto da risultare a volte antipatico. Ma ci piace così. E la storia della sua famiglia, storia di migranti istriani che si "inventano" delle radici italiane, vale da sola ...continua

    Sincero e poco diplomatico, tanto da risultare a volte antipatico. Ma ci piace così. E la storia della sua famiglia, storia di migranti istriani che si "inventano" delle radici italiane, vale da sola tutto il libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Bastianich ovviamente non è uno scrittore, quindi questo libro è più che altro un diario/articolo da rivista. Però sono fan di Masterchef e Joe mi è molto simpatico, quindi ho letto con piacere la sto ...continua

    Bastianich ovviamente non è uno scrittore, quindi questo libro è più che altro un diario/articolo da rivista. Però sono fan di Masterchef e Joe mi è molto simpatico, quindi ho letto con piacere la storia della sua famiglia (con una punta di interesse particolare nei confronti dell'Istria) e la sua personale crescita professionale, molto tipicamente americana.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro leggerissimissimo ma intelligente, scrittura non sempre impeccabile (le voci dei due autori non sono perfettamente fuse in una, ma neanche perfettamente separate…), si lascia leggere volentieri ...continua

    Libro leggerissimissimo ma intelligente, scrittura non sempre impeccabile (le voci dei due autori non sono perfettamente fuse in una, ma neanche perfettamente separate…), si lascia leggere volentieri e racconta una interessante storia vera, con spirito americano ma senza quello strano humor che mi irrita tanto. Non sono appassionata di Bastianich come personaggio televisivo, quello che cercavo era piuttosto un punto di vista esterno, di straniero che parla dell'Italia e degli italiani. Interessante è soprattutto la prima parte con il racconto relativo ai nonni di Bastianich, con la fuga da Pola e l'inizio di una nuova vita in America. Probabilmente è una cosa che tutti dovremmo fare: intervistare i nostri nonni e mettere al sicuro, su carta, le loro testimonianze. Nella stragrande maggioranza dei casi ci sarebbe la storia di qualcuno che fugge, che se ne va e prova a ricominciare tutto da un'altra parte del globo. Un pochino meno interessante e un pochino auto-incensante la seconda parte relativa ai successi personali, imprenditoriali e televisivi, di un ragazzino viziato (mi permetto di scriverlo perché è lui stesso che se lo dice da solo, spoiled brat) ma anche qui a Bastianich bisogna riconoscere comunque il merito di avere girato l'Italia più e meglio di quanto abbiano fatto la stragrande maggioranza degli italiani che vivono in Italia, e di essersi sforzato, nel cercare di capire e apprezzare l'italianità, ben più di quello che sanno fare tanti sedicenti patrioti.

    ha scritto il 

  • 0

    Come sarebbe bello prendere la faccia di Bastianich e quella di Agassi e sbatterle l'una contro l'altra a sangue e fare una specie di "Autobiografia splatter di un cuoco tennista", se non fosse incita ...continua

    Come sarebbe bello prendere la faccia di Bastianich e quella di Agassi e sbatterle l'una contro l'altra a sangue e fare una specie di "Autobiografia splatter di un cuoco tennista", se non fosse incitamento alla violenza...

    ps: hanno davvero rotto i coglioni con queste brutte facce in copertina. Mai una donna inoltre. la faccia delle donne non serve a niente. Una donna in copertina ci deve stare tutta, soprattutto tette e culo, la faccia non è molto importante.

    ha scritto il 

  • 4

    reagalo inaspettatamente gradito

    QUesto libro mi è stato refalato, ho iniziato a leggerlo "per educazione", e invece la storia di Bastianich e della sua famiglia originaria dell'Istria e poi emigrata in America, e la sua personale, d ...continua

    QUesto libro mi è stato refalato, ho iniziato a leggerlo "per educazione", e invece la storia di Bastianich e della sua famiglia originaria dell'Istria e poi emigrata in America, e la sua personale, di uomo che ha voluto e saputo riscattarsi dalla sua condizione di figlio di poveri emigranti mi è piaciuta. Lettura scorrevole

    ha scritto il