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Glamorama

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Förlag: Norstedts pocket

3.7
(1197)

Language:Svenska | Number of Pages: 584 | Format: Mass Market Paperback | På andra språk: (andra språk) English , French , Italian , German , Spanish , Dutch , Czech

Isbn-10: 9172631430 | Isbn-13: 9789172631434 | Publish date: 

Translator: Einar Heckscher

Category: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Bokbeskrivning
Victor Ward är en ung framgångsrik fotomodell i New York som tänker starta en ny inneklubb. Men den glamorösa innevärlden förvandlas till en mardröm. Victor tvingas resa till Europa på jakt efter en försvunnen flickvän när han kommer i kontakt med ett terrorgäng som består av bara f d fotomodeller. De placerar ut sprängladdningar i Pradaväskor och sprider död och förintelse omkring sig.
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  • 4

    Come con American Psycho la situazione le prime trenta pagine è stata tragica, per poi diventare adorazione. Sono giunta infatti alla conclusione che Ellis è davvero uno dei pochi che o si ama o si sc ...fortsätt

    Come con American Psycho la situazione le prime trenta pagine è stata tragica, per poi diventare adorazione. Sono giunta infatti alla conclusione che Ellis è davvero uno dei pochi che o si ama o si schifa grandemente. Lo svuotamento della realtà causato dall'ambiguità delle situazioni, dai dialoghi fatti di niente, dalle situazione a volte quasi grottesche, è terrificante. Procederò con Lunar Park il prima possibile (so che dovrei seguire una qualche cronologia, ma ormai è andata così.)

    sagt den 

  • 3

    Gli abbasso il voto a tre solo perché effettivamente troppo lungo, ma avrei voluto dargli di più. Ok, Glamorama sarà anche lunghissimo, troppo lungo effettivamente, però mi ha preso ed affascinato, un ...fortsätt

    Gli abbasso il voto a tre solo perché effettivamente troppo lungo, ma avrei voluto dargli di più. Ok, Glamorama sarà anche lunghissimo, troppo lungo effettivamente, però mi ha preso ed affascinato, un po' come tutti i romanzi di Ellis. Sarà il suo modo di scrivere così estraniante, sarà quell'inquietudine che pervade le storie che crea, sarà la sua cattiveria di fondo, sarà che i suoi romanzi sembrano realistici e poi vanno a sfociare nel surreale e nel grottesco, fatto sta che anche questo "Glamorama" mi ha colpito positivamente.
    La mia recensione completa sul mio blog: http://capitolonero.blogspot.it/2014/05/glamorama-bret-easton-ellis.html

    sagt den 

  • 4

    Non al livello di American psycho, è comunque grande, soprattutto per il modo di scrivere. In Italia ce li sogniamo, scrittori così. Forse si perde un po' verso la fine.

    sagt den 

  • 2

    Prolisso, ripetitivo, sembra un clone brutto di American Psyco. Purtroppo il talento di Ellis nei suoi ultimi lavori si intravede solo in poche pagine.

    sagt den 

  • 4

    forse non è la sua prova migliore, ma la trama è talmente lunatica ed estraniante che è bello sprofondarcisi dentro e lasciarsi trasportare, incoscientemente, come fa il protagonista nella sua vita ...fortsätt

    forse non è la sua prova migliore, ma la trama è talmente lunatica ed estraniante che è bello sprofondarcisi dentro e lasciarsi trasportare, incoscientemente, come fa il protagonista nella sua vita

    sagt den 

  • 4

    Se leggete il blog sapete quanto rimasi folgorato da American Psycho, un libro in grado di scavarmi dentro con un cucchiaino e di stabilirsi per sempre in un posticino tra il cuore e il fegato. Laddov ...fortsätt

    Se leggete il blog sapete quanto rimasi folgorato da American Psycho, un libro in grado di scavarmi dentro con un cucchiaino e di stabilirsi per sempre in un posticino tra il cuore e il fegato. Laddove vivono le cose che mi hanno emozionato e disgustato allo stesso tempo. Glamorama potrebbe ricordare American Psycho in più di una caratteristica. La storia è di Victor Ward, modello all'apice della carriera, che nelle settecento e passa pagine che compongono il romanzo diventa protagonista prima di uno scandalo mediatico dovuto al tradimento della fidanzata storica Chloe Byrnes e poi impotente complice di un attività terroristica.
    Glamorama è una critica feroce al mondo vuoto e facilmente manovrabile dell'edonismo, della pubblicità dello spettacolo. In modo non dissimile da American Psycho, è una storia che parla di spersonalizzazione, di come e quanto i protagonisti di due storie così lontane (eppure vicine per temi, angosce e paure di un autore che non si risparmia di certo sui particolari) siano molto simili nel loro credere di essere speciali.
    Non solo: scene di sesso e di violenza sono portate su pagina con la ferocia tipica di Ellis; non viene risparmiato nemmeno un particolare scabroso o nauseante: il sesso descritto da Ellis è sempre meccanico, disgustoso, vuoto; la violenza, allo stesso modo, è viva e fa male al lettore così tanto da fargli tirare il fiato quando finalmente le atrocità si prendono una pausa. Non c'è il minimo rispetto per il lettore: Ellis intende ferire e lasciare un segno tangibile.
    Però Glamorama è anche una storia di solitudine, che si lascia andare a -poche, pochissime- parentesi incredibilmente speranzose e perfino dolciastre. Victor è sì un protagonista che Ellis intende mettere sotto una cattiva luce, descrivendone i pensieri più disgustosi e vuoti, ma a differenza di Patrick Bateman, lo yuppie-omicida di A.P. (con cui condivide una psicosi piuttosto evidente), Victor ha un cuore umano, si aggrappa disperatamente a tutte le donne che conosce nell'avventura, sembra quasi innamorarsene e trovare tutte in grado di salvarlo. Voglio dire: un paio di momenti in cui Victor parla con Chloe mi hanno emozionato. Due pagine dopo ero con la testa nel sangue del poveraccio di turno e tutto il romanticismo si era frantumato (questo del romanticismo spezzato è una tecnica che Ellis adora, pare quasi lo faccia apposta e se dovessi metterci la mano sul fuoco lo farei).
    Glamorama è consigliato, assolutamente, ma dovete avere uno stomaco forte perché, anche se non ai livelli del romanzo sopracitato, è in grado di piegarvi in due. Specialmente nell'ultima parte.

    http://paninoalsalame.blogspot.it/2013/08/il-fight-club-del-libro-in-questa-vita.html

    sagt den 

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