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Gli Intrusi

Appunti da una terra vicina

Di ,,,,,

Editore: Coconino Press (Coconino cult)

3.6
(35)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876180842 | Isbn-13: 9788876180842 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Michele Casella ; Illustratore o Matitista: Francesco Cattani ; Contributi: Pasquale La Forgia ; Artista o Inchiostratore: Amanda Vähämäki , Giacomo Nanni

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Un nutrito gruppo di nuovi autori italiani. Sono loro “gli intrusi” che danno il titolo all’antologia. Intrusi perché hanno posato il loro sguardo, e la loro matita, su una realtà diversa da quella in cui sono abituati a muoversi. Protagonista di tutti i racconti è infatti la provincia di Bari, una terra sospesa fra la terra e il mare, fra la tradizione e la modernità, e per questo ancora ricca di fascino.
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  • 4

    Recita nell'introduzione Goffredo Fofi: " Molte altre cose si possono arguire da questi testi, anche sulla difficoltà di ciascuno, oggi così diffusa almeno in Italia, di definire chi si è e che ...continua

    Recita nell'introduzione Goffredo Fofi: " Molte altre cose si possono arguire da questi testi, anche sulla difficoltà di ciascuno, oggi così diffusa almeno in Italia, di definire chi si è e che cosa sono glia altri per noi. Si sa che è una gran fatica, si sa che è un dovere, si sa un pò meno che può essere anche un piacere. Si sa però che questa fatica è indispensabile, una base molto seria perché l'immaginario di un artista, in particolare se giovane, non nasca soltanto dal chiuso della sua mente o della sua biblioteca, ma dalla curiosità, nonostante tutto, per la vita."

    ha scritto il 

  • 4

    L'assessorato alla cultura di Bari invita in Puglia un gruppo di giovani fumettisti (tutti under 30 con una sola eccezione) e chiede loro di dire qualcosa sul territorio, in un racconto finzionale ...continua

    L'assessorato alla cultura di Bari invita in Puglia un gruppo di giovani fumettisti (tutti under 30 con una sola eccezione) e chiede loro di dire qualcosa sul territorio, in un racconto finzionale attraverso la forma fumetto. Il risultato del lavoro di questi "intrusi" è il volume omonimo: i prodotti sono tutti almeno buoni, due davvero eccezionali (Patatine e La vita vera), denotano personalità e voglia di esprimersi fuori dai canoni mainstream. C'è da ben sperare per il futuro del fumetto (sempre che queste giovani promesse non sianno schiacciate dall'editoria).

    ha scritto il 

  • 4

    il volume m'è piaciuto. questa suite a tema, eseguita a più mani ma è venuta giù bene, con una buona regia nel montaggio. Gli ex-voto sono delle piccole perle, tutti. Ma più di tutti mi è ...continua

    il volume m'è piaciuto. questa suite a tema, eseguita a più mani ma è venuta giù bene, con una buona regia nel montaggio. Gli ex-voto sono delle piccole perle, tutti. Ma più di tutti mi è piaciuto quello di Manuele Fior. Il suo tratto cupo rende bene l'idea del "quasi" paganesimo che sta dietro a queste manifestazioni.

    Kiakkio : un'insolita veste grafica per il nostro francesco. le matite sono deliziose e la storia solcata da un velo di ironia che la rende piacevole e godibile. la prima vignetta è un piccolo capolavoro.

    tota : al limite del surreale, ma contemporaneamente realistico. un mondo possibile questo dei due fratelli che vivono allla giornata per sbarcare un lunario fatto di ozio e falsi miti provinciali. e il disegno un poco "strascinato via" accentua questa sensazione di fondo. un po' li prenderei a calci nel culo, sopratutto il "tota" grande (o è il piccolo ?) ...

    laforgia il piccolo : fumettoso il giusto. anche qui storia di una negatività adi inizio adolescenza. un piccolo adolescente che cammina su un filo di rasoio ... e tiranneggia gli altri traviandoli. mi ricorda situazioni della mia infanzia, e quindi di "quasi" un altra epoca !! cromatismo eccellente. bello il fondo scuro. la scena con la statua della madonna è meravigliosa.

    laforgia il grande. grande sorpresa. appena l'ho visto mi son detto che il tratto mi era noto ... poi mi son ripassato alcune annate di linus degli anni 70 ... ecco chi mi ricordava. un vignettista. julies feiffer ... ma solo nel tratto. la logorrea invece è di lauzier. la storia anche qui è ben costruita su una estraneità al mondo che si pretende di raccontare, sia come ambiente che come età. quallo che succede praticamente "quasi" sempre con giornalisti o scrittori generazionali ... e si vede bene come in questo l'industraia dell'editoria vada alla grande nelc costruire fenomeni e casi solo per vendere.

    ha scritto il 

  • 5

    Di sacro e di profano

    Avevo nostalgia di casa, del mare, delle pietre dei vicoli, di quelle stradine "nascoste" che mi piace immaginare solo mie.
    Spesso, passeggiando per il cuore antico del mio paese, mi par d'essere un ...continua

    Avevo nostalgia di casa, del mare, delle pietre dei vicoli, di quelle stradine "nascoste" che mi piace immaginare solo mie.
    Spesso, passeggiando per il cuore antico del mio paese, mi par d'essere un intruso, circondato da palazzi, fontane, chiese, che tanto hanno visto, silenziosi testimoni. E allora gioco a interrogarli.
    Il momento migliore per instaurare questo "dialogo" è la domenica, nelle prime ore del mattino.
    Allora le strade si presentano vuote, pronte a essere animate e "ascoltate" da chiunque abbia un buon paio di scarpe ai piedi e un'abbondante dose di fantasia.
    "Gli intrusi" è un progetto che ha visto coinvolti numerosi talenti, italiani e non, del panorama della narrazione per immagini.
    Ospiti di alcuni tra i più caratteristici comuni della terra di Bari, hanno lasciato che i luoghi divenissero lo scenario, nonchè la fonte di ispirazione, per i loro racconti.
    E il risultato è pregevole...le storie delle Madonne e dei tanti miracoli si alternano a racconti di fantasia, contaminati dai sapori di una terra scolpita nella pietra, incredibilmente ricca...paesi distanti pochi kilometri l'uno dall'altro,dai tanti tratti comuni e dalle profonde differenze che si palesano nei suoni degli innumerevoli dialetti.
    Tanti autori, ognuno con una differente tecnica, stile, che sembrano aver creato un segreto legame con i luoghi protagonisti dei racconti.
    Le città viste come custodi di storie, poco importa se realmente vissute o soltanto immaginate.

    Una etichetta discografica pugliese:

    http://www.myspace.com/auandrecords

    "Virus"

    una delle tante anime della terra di Bari:

    http://www.myspace.com/gianniciardo

    "La zita ascinnuta"

    In una terra dove tutto è contaminazione, inutile provare a tracciare un confine tra il sacro e il profano.

    ha scritto il