Gli accordi del cuore

Di

Editore: Neri Pozza

4.2
(228)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8854506516 | Isbn-13: 9788854506510 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Riccardo Cravero

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
In un freddo mattino autunnale senza nuvole, la settimana prima del Ringraziamento, davanti a Julia Win si spalanca un abisso oscuro. Ode una voce, chiara e inequivocabile, dentro di lei. La voce roca, profonda e severa di una donna che non allude, non pretende di essere interpretata, ma pone domande dirette ‒ Perché sei sola? ‒ come se sapesse che, dietro la sua brillante maschera di avvocato di successo di Simon & Koons, uno dei più prestigiosi studi legali newyorchesi, si cela l’infelicità di una donna disillusa dall’amore e dalla vita. Le mani sulle orecchie, come a scacciare un ronzio fastidioso, Julia tenta di tutto perché la quiete torni nella sua testa. Si fa visitare dal dottor Erikson per scongiurare una qualche forma di schizofrenia, si accosta alla meditazione in compagnia di Amy, l’amica del cuore buddhista, ma invano. La voce non sparisce; continua, anzi, imperterrita a porre domande imbarazzanti: Perché nascondi ancora una volta la verità?
Nello stesso freddo giorno autunnale, Julia riceve una lettera di U Ba, il fratellastro che vive a Kalaw, in Birmania, e che dieci anni prima, in una malandata e meravigliosa casa da tè, gli ha svelato l’incredibile storia di Tin Win, il loro padre che, da giovane, aveva scoperto che ogni cuore risuona in modo diverso e che si innamorò di Mi Mi perché non aveva mai sentito prima un suono più bello del battito del suo cuore. Con la sua magnifica calligrafia, U Ba la informa che la stagione delle piogge è finita a Kalaw e che non ci vorrà molto perché la prima rugiada si posi sull’erba del suo giardino. Poi le racconta «un fatto davvero strano». All’incrocio grande di Kalaw, sotto l’albero di banyan, a un tratto una donna si è staccata dalla sorella per seguire un giovane sconosciuto, continuando a chiamare un nome che nessuno nel villaggio aveva mai sentito prima. Quando il giovane si è voltato stupito del clamore alle sue spalle e i loro sguardi si sono incontrati, la donna si è irrigidita ed è crollata a terra. Morta, come l’avesse colpita un fulmine, in un giorno terso e senza nubi. Meditando sulle parole del fratello, Julia comprende che è lì, a Kalaw, dove ha trascorso i giorni più esaltanti della sua vita, infervorata dalla storia d’amore più bella che abbia mai ascoltato, che è racchiuso ancora una volta il suo destino.

Magnifico seguito dell’Arte di ascoltare i battiti del cuore, il nuovo romanzo di Jan-Philipp Sendker costituisce una splendida conferma del suo incomparabile talento nel descrivere la forza dei legami familiari e nell’illuminare le segrete affinità del cuore.
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  • 4

    La gioia senza motivo è la più bella e la più difficile

    Bello, quasi al pari del primo, che però resta insuperabile. Vien voglia di partire per la Birmania seduta stante!
    "Solo chi ama ed è riamato può perdonare. E solo chi perdona è un uomo libero. Chi pe ...continua

    Bello, quasi al pari del primo, che però resta insuperabile. Vien voglia di partire per la Birmania seduta stante!
    "Solo chi ama ed è riamato può perdonare. E solo chi perdona è un uomo libero. Chi perdona non è più prigioniero."

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello

    Sicuramente non all'altezza del precedente ma è molto bello anche questo, struggente e significativo. Si lascia leggere tutto d'un fiato e non ho avuto alcuna fatica nel leggerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo scrittore ha uno stile unico ed inconfondibile. I suoi romanzi sono delle opere d'arte, sono POESIA allo stato puro, sono parole fatte di anima, le sue storie sono inconsuete ma incredibilmente ...continua

    Questo scrittore ha uno stile unico ed inconfondibile. I suoi romanzi sono delle opere d'arte, sono POESIA allo stato puro, sono parole fatte di anima, le sue storie sono inconsuete ma incredibilmente affascinanti. Lo scorrere delle pagine ha il potere di fermare il tempo e di acquietare il nostro animo. Un libro davvero molto bello, anche più del primo, che ci conduce all'essenzialità della vita, spogliandoci di tutti quei fardelli superflui che inutilmente portiamo sulle nostre spalle per tutta una vita, perdendo di vista il senso vero di questa vita e smettendo di ascoltare nel profondo il nostro cuore. Dovremmo essere capaci di privarci di tutto questo superfluo e di arrivare all'essenza di noi stessi. Potrà mai essere possibile? Nelle società occidentali proprio non credo!

    ha scritto il 

  • 2

    Niente di che...

    Concordo con la precedente recensione di Mamaboss. Niente di che, avrei dato, se fosse possibile, 2 stelline e mezzo, perché tre non se le merita di sicuro.
    Una storia che certo non annoia ma non mi h ...continua

    Concordo con la precedente recensione di Mamaboss. Niente di che, avrei dato, se fosse possibile, 2 stelline e mezzo, perché tre non se le merita di sicuro.
    Una storia che certo non annoia ma non mi ha appassionato, si legge con facilità ma poi non lascia tanto. Lo consiglio solo se proprio non si ha altro sotto mano da leggere :-)

    ha scritto il 

  • 4

    L'inizio non era entusiasmante, anzi, sono stata lì, lì, per mollarlo.
    Fortuna che non l'ho fatto.
    Libro scritto molto bene, quasi fosse una lunga poesia e storia affascinante, anche se, in certi mome ...continua

    L'inizio non era entusiasmante, anzi, sono stata lì, lì, per mollarlo.
    Fortuna che non l'ho fatto.
    Libro scritto molto bene, quasi fosse una lunga poesia e storia affascinante, anche se, in certi momenti, drammatica, ma lo scrittore ha saputo smorzarne la crudezza.
    Difficile riuscire a staccarsi dalla storia una volta finito il romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Forse dovremmo fermarci a riflettere ...su noi stessi, sul tempo che viviamo, su come lo viviamo...ma veramente lo viviamo? Oppure lasciamo scorra, un giorno dopo l'altro...
    "Resistere alla fugacit ...continua

    Forse dovremmo fermarci a riflettere ...su noi stessi, sul tempo che viviamo, su come lo viviamo...ma veramente lo viviamo? Oppure lasciamo scorra, un giorno dopo l'altro...
    "Resistere alla fugacità. Non correre avanti con il pensiero e nemmeno restare aggrappati al passato. L'arte di stare. Di essere in un luogo, in un luogo soltanto in un dato momento. Percepirlo con tutti i sensi. La sua bellezza, la sua bruttezza, la sua unicità. Lasciarsi sopraffare, senza timore. L'arte di essere dove si è." ...
    Cosa vogliamo veramente per noi? Per la nostra vita?
    "A volte dobbiamo fare una cosa per scoprire che ne volevamo un'altra"...
    E allora scoprire una terra lontana, le tradizioni, una cultura tanto diversa dalla nostra, le atrocità, i dolori...e l'infinita capacità di perdonare e di amare..ecco...
    tutto questo può essere quel qualcosa che ci fa capire che la nostra vita merita di essere vissuta...consapevolmente...che non è necessario sentirsi amati da uno, cinque, dieci...o quanti? cuori...ne basta uno...accordato al nostro...
    Così...non è necessario avere un progetto....basta avere un sogno...

    ha scritto il 

  • 4

    altra storia romantica, anche se meno melensa... quindi mi è piaciuta di +! il personaggio che fa partire la storia entra nella testa di Julia e le fa perdere le sue sicurezze, questo lo porta alla ri ...continua

    altra storia romantica, anche se meno melensa... quindi mi è piaciuta di +! il personaggio che fa partire la storia entra nella testa di Julia e le fa perdere le sue sicurezze, questo lo porta alla ricerca delle motivazioni della sofferenza della voce e alla fine alla felicità di tutti. Molto bella la descrizione della guerriglia nella giungla, la storia delle mine me l'aveva appena raccontata la mia amica al rientro dalla cambogia. Molto toccante nei sentimanti, come sempre.

    ha scritto il 

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