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Gli altri fantasmi

La canzone di Filomena-Storia di Papo e Bimbomio-La casa è il mio regno

Di

Editore: Spartaco (Dissensi)

4.3
(49)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 72 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896350247 | Isbn-13: 9788896350249 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nei romanzi gialli dello scrittore Maurizio de Giovanni gli spiriti svelano gli ultimi istanti di esistenza dei morti ammazzati. Nella raccolta Gli altri fantasmi, pensata per il teatro, queste presenze prendono il sopravvento confondendosi con i personaggi reali. È un incontro tra anime in pena, le anime di una città. «Napoli è così – scrive de Giovanni –: milioni di persone in uno spazio ridottissimo, una sull'altra e ognuna con la sua memoria, i suoi affetti, la testarda voglia di sopravvivere a tutto, persino a se stessa».
In questa «trilogia della sospensione tra la vita e la morte», come la definisce il regista Francesco Saponaro, «c’è la città con i suoi vagheggiamenti e le sue ferite che non si rimarginano». Qui è possibile imbattersi in una bambina scalza, dai grandi occhi neri che non versano lacrime, che corre tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli agli inizi del Novecento, e che riconosce nel viso di una Madonna lo spettro di sua madre: nel testo La canzone di Filomena, la prosa di de Giovanni si eleva a lirica del dolore. In Storia di Papo e Bimbomio, racconto forte, dolente, infame per usare un’espressione dell’attore Tony Laudadio, un padre, attraverso le pupille di un vecchio cieco, ripercorre nei ricordi tutte le declinazioni della sofferenza, dalla malattia alla morte del figlio.
Registro diverso per La casa è il mio regno, che induce a un sorriso amaro e ammicca a un caffè d’autore di eduardiana memoria. Stavolta è l’odio a irrompere sulla scena, un veleno letale nel condannare all’infelicità marito e moglie, potente nel tenerli uniti per l’eternità.
Gli altri fantasmi, «ora li guardo vivere le loro storie – recita Chiara Baffi – e ne rimango incantata».
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  • 3

    Tre atti unici

    Il tema dei morti, filo conduttore di tutti i romanzi che hanno come protagonista il Commissario Ricciardi, Napoli, i vinti...insomma i temi cari a de Giovanni condensati in questi tre atti unici, di cui il migliore secondo me è il terzo, in cui lo struggimento si accompagnano ad una certa ironia ...continua

    Il tema dei morti, filo conduttore di tutti i romanzi che hanno come protagonista il Commissario Ricciardi, Napoli, i vinti...insomma i temi cari a de Giovanni condensati in questi tre atti unici, di cui il migliore secondo me è il terzo, in cui lo struggimento si accompagnano ad una certa ironia...

    ha scritto il 

  • 0

    n.c.

    Tre dialoghi per il teatro pieni di dolore, angoscianti.
    Mi sono piaciuti di più i racconti che legge durante le presentazioni, spero li raccolga presto in un libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono le nostre tristezze, le nostre sofferenze, le ruggini che ci portiamo dentro, a creare i fantasmi nella nostra mente……mi sembra di ritrovare un po’ di De Filippo, amaro e dolente e dolce e tenero insieme

    ha scritto il 

  • 4

    "Tutti siamo già morti senza saperlo" Eugenio Montale

    Maurizio de Giovanni riesce a stupire anche nel racconto breve, in una forma narrativa insidiosa e difficilissima.
    Lo so, non sono propriamente racconti, ma piece teatrali, ma la forma breve rimane, con tutti i suoi pericoli e con l'esigenza di colpire e impressionare il lettore nel veloce ...continua

    Maurizio de Giovanni riesce a stupire anche nel racconto breve, in una forma narrativa insidiosa e difficilissima.
    Lo so, non sono propriamente racconti, ma piece teatrali, ma la forma breve rimane, con tutti i suoi pericoli e con l'esigenza di colpire e impressionare il lettore nel veloce giro di poche pagine.
    E Maurizio ci riesce egregiamente. I primi due racconti commuovono e straziano, l'ultimo ti toglie il fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, dolcissimo e molto doloroso. Emozionanti i riferimenti al mio adorato Eduardo: il monologo di Filomena richiama il monologo di Filumena Marturano davanti alla Madonna delle Rose...o il meraviglioso incanto della descrizione della preparazione del caffè...
    Maurizio ti adoro!!!

    ha scritto il