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Gli amici del bar Margherita

Di

Editore: Garzanti Libri

3.3
(110)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 114 | Formato: Paperback

Isbn-10: 881167980X | Isbn-13: 9788811679806 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Bologna, 1954. Il Bar Margherita, sotto i portici di via Saragozza, è frequentato dai campioni della città: campioni nel biliardo, nel poker, nella briscola, nella conquista delle donne, nelle bevute, nella guida spericolata ma, soprattutto, nell'investire gran parte del tempo in scherzi da riservare agli amici. Tutto sembra andare per il meglio finché non accade l'irreparabile: il fidanzamento dell'ingenuo Bep con la navigata Beatrice, «l'unica a essere uscita con tutti i ragazzi di via Saragozza sia dalla parte dei numeri pari che dei numeri dispari»! Matrimonio più disarmonico è difficile da immaginarsi ma difficile sarebbe anche farlo saltare, considerati gli interessi delle rispettive famiglie… Fortuna però che esistono gli amici del Bar Margherita, quell'«unità di crisi» sempre pronta a correre in soccorso di uno dei suoi membri in difficoltà. Unendo il piacere del racconto a quello della nostalgia, Pupi Avati traccia in maniera irresistibile il ritratto di un'epoca e si conferma grande narratore, sulla pagina come al cinema.
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  • 4

    Da leggere con il cuore

    Libro breve e semplice che ho letto tutto d'un fiato e che, una volta terminato, avrei voluto che continuasse, per potere immergermi ancora in quell'atmosfera e in quel vivace candore di una Bologna ...continua

    Libro breve e semplice che ho letto tutto d'un fiato e che, una volta terminato, avrei voluto che continuasse, per potere immergermi ancora in quell'atmosfera e in quel vivace candore di una Bologna ormai tramontata.

    ha scritto il 

  • 3

    Essendo stato scritto da un non "mestierante", avevo paura di imbattermi in un romanzetto insipido, arido o in una di quelle cose compiaciute senza che ci sia un vero motivo...invece mi sono ...continua

    Essendo stato scritto da un non "mestierante", avevo paura di imbattermi in un romanzetto insipido, arido o in una di quelle cose compiaciute senza che ci sia un vero motivo...invece mi sono divertita, trascorrendo del tempo con gli avventori del bar, delle macchiette però non irritanti, con le loro storie buffe e a tratti surreali...carino, però che protagonista qualunque! Un vero e proprio Pretesto sciapo e pure un po' irritante, ci si chiede come faccia ad avere il coraggio di voler entrare nel giro del bar. Mah!

    ha scritto il 

  • 3

    Ho visto il film quando è uscito, nel 2009, e mi è piaciuto. Mi sono sembrati un poco crudeli certi scherzi e certi atteggiamenti dei personaggi ma era così che succedeva. Sono i ricordi del ...continua

    Ho visto il film quando è uscito, nel 2009, e mi è piaciuto. Mi sono sembrati un poco crudeli certi scherzi e certi atteggiamenti dei personaggi ma era così che succedeva. Sono i ricordi del regista. Il libro è l’esatta trasposizione del film. Nulla in più, nulla in meno. O il contrario? Addirittura l’impostazione delle pagine ricorda proprio una sceneggiatura: ogni aneddoto è un capitolo. E’ scorrevole (anche se è un italiano un po’ dialettale), si legge in poco tempo e si sorride anche. Mi è sembrato meno crudele del film (forse perché conoscevo già gli eventi) ma viene subito da chiedersi se è “nato” prima il libro o il film. O se è stato scritto già come sceneggiatura. Ho controllato ed in effetti la pubblicazione del libro precede di pochi mesi l’uscita del film. Indico tre stelle perché, dal mio punto di vista, bastava una sola versione di questa “storia” che non è poi così interessante o intrigante. Personalmente avrei diretto solo il film. “Vedendo” restano più impressi i personaggi/attori e gli scherzi si ricordano meglio. Il libro così scorrevole si può dimenticare velocemente.

    ha scritto il 

  • 4

    Non so se venga prima il libro o il film, l'uovo o la gallina. L'atmosfera del bar in Italia penso sia nell'immaginario di tutti e pertanto tale habitat, popolato da personaggi grotteschi, fa sempre ...continua

    Non so se venga prima il libro o il film, l'uovo o la gallina. L'atmosfera del bar in Italia penso sia nell'immaginario di tutti e pertanto tale habitat, popolato da personaggi grotteschi, fa sempre leva nelle menti dei lettori.

    ha scritto il 

  • 0

    Come altri libri di Pupi Avati, è molto essenziale e si gusta fino in fondo solo se si hanno ancora negli occhi le immagini del film. A parte qualche digressione, il regista si concede poco alla ...continua

    Come altri libri di Pupi Avati, è molto essenziale e si gusta fino in fondo solo se si hanno ancora negli occhi le immagini del film. A parte qualche digressione, il regista si concede poco alla parola scritta, preso come da timidezza verso un linguaggio che non è il "suo".

    ha scritto il 

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