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Gli amori del vampiro

Di

Editore: Newton Compton

3.3
(184)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8854116289 | Isbn-13: 9788854116283 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Londra, anni Sessanta. Julien ha percorso il mondo dei vivi per più dì cinquecento anni, quasi sempre in totale solitudine, quando incontra Jeanette. Per lei, abituata a una vita patinata e superficiale, Julien è soltanto un altro uomo da manipolare. Ma la passione esplode, travolge le loro esistenze e sgretola ogni certezza.
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  • 3

    Ho dato a questo libro tre stelle:così così. Non mi è piaciuto molto,e ci sta anche da dire che a me piacciono molto le storie sui vampiri. Ma questa non mi è piaciuta più di tanto.

    ha scritto il 

  • 2

    Finalmente l'ultimo....

    Questa protagonista femminile è leggermente meglio delle altre perchè è meno stupida, non è del tutto inerme e sottomessa. Ha un minimo di carattere e pensiero proprio e data la media che la scrittrice ci ha proposto in questi libri ci sarebbe quasi da festeggiare. La storia si concentra solo su ...continua

    Questa protagonista femminile è leggermente meglio delle altre perchè è meno stupida, non è del tutto inerme e sottomessa. Ha un minimo di carattere e pensiero proprio e data la media che la scrittrice ci ha proposto in questi libri ci sarebbe quasi da festeggiare. La storia si concentra solo su poche persone, il che dà un po' di sollievo.. Per il resto siamo alle solite: violenza inutile, ostentazione del sapere immancabile. Non la consiglierei.

    ha scritto il 

  • 2

    Un Julien....Insopportabile!

    Dove è finita la N.Kilpatrick dei precedenti tre libri?


    Questa è la prima domanda che mi sono posta a fine lettura.
    Voglio dire un libro che è collegato ai primi tre, che ho trovato veramente belli, ma da cosa?
    Non c'è più nulla di quello che caratterizzava i libri precedenti: romanticism ...continua

    Dove è finita la N.Kilpatrick dei precedenti tre libri?

    Questa è la prima domanda che mi sono posta a fine lettura. Voglio dire un libro che è collegato ai primi tre, che ho trovato veramente belli, ma da cosa? Non c'è più nulla di quello che caratterizzava i libri precedenti: romanticismo, amore, passione, curiosità e a tratti anche paura.

    Qui ho trovato solo un personaggio assolutamente negativo, Julien, che entra in fissa per una ragazza, Jeanette, che è l'apoteosi della superficialità e crede di aver incontrato un altro uomo da una notte e via. Inizia così una storia di terrore, violenza, vendetta, sesso senza passione, intrighi, tradimenti e molta volgarità.

    Se questa può essere intesa come una storia sensuale, intensa e avvincente...beh...fate voi...

    ha scritto il 

  • 2

    BASTA CON QUESTA SAGA ....

    Ho poche considerazioni su questo libro che, per il bene del prossimo, mi sforzo di dare:
    1. I protagonisti, Jeanette e Julien, mi stavano molto simpatici negli altri libri, ma qui l'autrice è riuscita a farmeli odiare;
    2. Fino alle ultime pagine avrei messo tre stelline, ero abbastanza soddisfa ...continua

    Ho poche considerazioni su questo libro che, per il bene del prossimo, mi sforzo di dare: 1. I protagonisti, Jeanette e Julien, mi stavano molto simpatici negli altri libri, ma qui l'autrice è riuscita a farmeli odiare; 2. Fino alle ultime pagine avrei messo tre stelline, ero abbastanza soddisfatta della storia e dell'unione dei due, sebbene il loro carattere fosse comunque quello di due egoisti, cinici, vuoti, insensibili succhiasangue (qui il termine mi risulta quanto mai azzeccato) e in effetti mi dicevo "meno male, poca violenza, poca misoginia, poco sadismo questa volta, sembra veramente una storia d’amore” 3. Nelle ultime 10 pagine circa (il finale) mi è crollato tutto... e ti pareva che l'autrice non dovesse metterci il negativo, l’incertezza, l'angoscia, la tristezza e la povertà di spirito che ha caratterizzato altri eventi e personaggi della saga. Dev'essere stato più forte di lei. Comunque … nell'insieme non mi aspettavo certamente di meglio: i vampiri di questa saga sono dei predatori, nient'altro, più vicini agli animali, direi ai felini capobranco, che vogliono sottomettere i propri simili e che vedono l'amore come servitù e sottomissione del prossimo ai propri bisogni e capricci (e chi sia l’altro non ha in fondo molta importanza …). Non c'è dubbio, questa saga proprio non fa per me. Tralascio il terzo volume, sia per questi motivi, sia perchè i due protagonisti, Gerlinde e Karl, mi stavano già troppo antipatici quando li ho incontrati negli altri libri, quindi figuriamoci ... . Naturalmente mando come sempre le mie scuse a tutti coloro che hanno apprezzato questi libri, il mondo è bello perchè è vario e se non avessimo dei gusti diversi Anobii non avrebbe motivo di esistere!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    fantastico!

    Ho sempre amato la figura di Julien e questo libro me l'ha fatta apprezzare ancora di più.
    Ho sempre visto Julien come un vampiro potente e saggio, ma ancora non conoscevo la sua malvagità e la sua determinazione.
    In questo libro si parla di lui, della sua esistenza, del suo triste passato, della ...continua

    Ho sempre amato la figura di Julien e questo libro me l'ha fatta apprezzare ancora di più. Ho sempre visto Julien come un vampiro potente e saggio, ma ancora non conoscevo la sua malvagità e la sua determinazione. In questo libro si parla di lui, della sua esistenza, del suo triste passato, della sua trasformazione, delle sue delusioni, della sua solitudine ed infine dell'incontro con Janette. All'inizio del libro non riconoscevo il Julien che era apparso nei libri precedenti, sembrava un vampiro acciecato dall'odio e dalla solitudine pronto a tutto per ottenere ciò che voleva. Janette inizialmente, sia da viva che da morta, l'ho trovata odiosa, piena di sè e senza rispetto per niente e per nessuno, neanche per se stessa. Una donna snob preoccupata solo di apparire, senza un cuore e senza sentimenti. Pensavo sinceramente cosa spingesse Julien a volerla a tutti i costi, mi chiedevo cosa vedesse in lei di tanto speciale da desiderare di condividere con lei la sua immortalità. Julien ha visto in lei qualcosa di speciale che l'ha portato a trasformarla ad ogni costo e soprattutto contro la sua volontà. Chi ha letto il primo libro si ricorda di André e della sua violenza che nascondeva però un qualcosa di più profondo, in questo libro Julien, a mio avviso, è stato ancora più brutale e determinato. A mio avviso il libro si può dividere in tre parti: la prima parte(la mia preferita ) parla dell'incontro di Julien e Janette, della brutalità con la quale Julien ha voluto a tutti i costi trasformare Janette contro la sua volontà Il vampiro determinato ad ottenere ciò che vuole con molta facilità, almeno in apparenza. L'odio della donna per quello che è obbligata a sopportare e infine l'orrore della sua nuova esistenza e della consapevolezza che nulla sarà più uguale per lei. la seconda parte (quella che ho trovata un pò più noiosa) parla della vita di Janette già trasformata e ostinata ad allontanarsi a tutti i costi da Julien e a vivere la sua vita da sola a contatto con gli umani come se nulla fosse successo. Si narra dei suoi viaggi in giro per il mondo, degli incontri con umani che per lei sembrano non rapprensentare più nulla e le disavventure nell'incontrare altri esseri come lei. la terza parte (molto bella e romantica) narra del riavvicinamento di Julien e Janette, della fine del tormento di entrambi i personaggi e della volontà per entrambi di condividere l'immortalità insieme per l'eternità I due personaggi si ammorbidiscono, Julien, pur conservando il suo carattere duro e autoritario, comincia a vedere in Janette la sua compagna e la sua unica ragione di vita. Fanno progetti e condividono tutto e questo li rende una cosa sola. Sono riusciti a fare della loro esistenza qualcosa di meraviglioso da condividere e rendere ogni giorno più speciale, un rapporto completo e meraviglioso. L'unica cosa che manca al loro rapporto sono dei figli, ma ben presto anche questo aspetto verrà risolto per poter creare una vera famiglia felice. L'ultima parte di questo libro è stata arricchita anche dall'entrata in scena di alcuni amici vampiri del caro Julien, vampiri saggi e rispettosi pronti ad aiutare Janette ad affrontare la sua nuova condizione.

    Detto questo vi ripeto che è stato un libro molto piacevole da leggere, un'insieme di odio, di vendetta, di meschinità, ma anche di una forte passione, un grande amore e una grande complicità... credo che sia stata la combinazione perfetta per creare un gran bel libro. Una cosa che mi ha reso un pò triste è stata la storia dell'infanzia di Julien, ne ha viste davvero di tutti i colori e questo spiega molto bene il perchè del suo carattere. Il finale è stato davvero uno schock non ve lo dico per non rovinarvi la sorpresa, ma esprime nel migliore dei modi la natura dell'essere un vampiro e di conseguenza una creatura dannata. Un finale inaspettato e per nulla banale, ottimo! L'unica cosa che io avrei cambiato nel libro (ma questo è solo un mio gusto personale) è che avrei parlato molto di più di Julien e meno di Janette perchè amo quel personaggio, mentre nella parte centrale del libro si parla esclusivamente di Janette e Julien viene lasciato un pò da parte. Spero di poter confrontare il pare di qualcun altro che abbia letto questo libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Due stellette vanno in memoria di Andrè e del protagonista di La Guerra dei vampiri, che mi sembra si chiamasse David, perché se fosse per Julien, non ne meriterebbe neanche una.
    Questo vampiro non mi ha affascinata affatto, anzi dalla lettura di questo terzo romanzo ho stabilito che lo stile de ...continua

    Due stellette vanno in memoria di Andrè e del protagonista di La Guerra dei vampiri, che mi sembra si chiamasse David, perché se fosse per Julien, non ne meriterebbe neanche una. Questo vampiro non mi ha affascinata affatto, anzi dalla lettura di questo terzo romanzo ho stabilito che lo stile dell'autrice non mi piace. (meglio tardi che mai) Le descrizioni sono campate in aria, ci sono digressioni interminabili e “pallose” su argomenti del tutto inutili alla trama, delle volte viene rivangato un passato di cui al lettore non interessa un tubo. Il tema del viaggio, che c’è sempre nei suoi romanzi e che potrebbe essere interessante, è trattato con superficialità e approssimazione. Per non parlare del rapporto amoroso. Amoroso è l’aggettivo meno calzante. Come tutte le donne dei suoi romanzi, Jeanette è vittima di percosse e stupri. A me onestamentre dà fastidio, e se Andrè del primo libro poteva affascinarmi in quanto primo e con altre sfaccettature caratteriali che lo rendevano un personaggio emotivamente instabile, più vado avanti e più mi convinco che non si è trattato di uno scivolone, ma di un vero e proprio stile. E questo compiacimento dell’umiliazione femminile,spacciata per amore vero, non mi piace affatto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Mi piace molto lo stile della Kilpatrick, i suoi vampiri, il lato erotico in ogni sua storia.
    E devo dire che neanche questo libro mi ha deluso, adesso praticamente mi mancherebbe solo il terzo. (è quello che fin'ora mi ispirava meno).
    Devo essere sincera però, questo senz'altro mi è piaciuto di ...continua

    Mi piace molto lo stile della Kilpatrick, i suoi vampiri, il lato erotico in ogni sua storia. E devo dire che neanche questo libro mi ha deluso, adesso praticamente mi mancherebbe solo il terzo. (è quello che fin'ora mi ispirava meno). Devo essere sincera però, questo senz'altro mi è piaciuto di più del secondo, ma il primo non lo batte nessuno. Indimenticabile.

    Ps. All'inizio Jeanette non me l'ero immaginata in questo modo, forse troppo presa dal ricordo del primo libro. E devo dire che il suo cambiamento mi è piaciuto molto. L'unica cosa che forse ho trovato un po' fastidiosa è nel finale dove vuole colpire Julien con la spada. Forse perchè ero fiduciosa in un perdono non detto. Per il resto l'ho divorato come gli altri.

    ha scritto il