Gli anagrammi di Varsavia

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Varsavia, 1940. Adam aveva nove anni ed era alto un metro e ventisei; misurare la sua statura era uno dei passatempi con cui lui e il prozio ingannavano la monotonia della vita nel ghetto. È nel filo spinato che separa quell’isola dimenticata nel ... Continua
Ha scritto il 25/04/16
Nel ghetto di Varsavia, nei primi anni ’40, nel filo spinato che divide il ghetto dalla città, vengono ritrovati i cadaveri di alcuni bambini, tutti mutilati. Adam è privo della gamba destra, amputata. Anna è senza la mano destra. E un altro ...Continua
Ha scritto il 29/01/15
Questo libro è stata una sorpresa. Uno dei più belli e meglio riusciti sui ghetti e le barbarie naziste. Commovente e molto sentito, amo Erik, il protagonista, che fino alla fine ci accompagna e ci fa luce su un pezzo di storia, macabra, ma che ...Continua
  • 1 commento
Ha scritto il 20/06/14
Un libro accorato, che prende anima e corpo fin dall'inizio e che, partendo dal misterioso ritrovamento di corpi mutilati di bambini, trae spunto per la denuncia sociale delle atrocità del nazismo. Si legge con lucida commozione, con quel dolore ...Continua
Ha scritto il 07/11/13
Eccellente ambientazione nel ghetto di Varsavia. Trama, lucidità e cuore. Bellissimo.
Ha scritto il 04/04/13
Coinvolgente opera davvero notevole che riesce ad avere una sua autonomia e a distinguere l'analisi dei fatti inserendole perfettamente nel contesto di orrore che la guerra e l'olocausto ha portato. L'autore riesce con bravura a evidenziare entrambi ...Continua

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