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Gli anni difficili

Di

Editore: Guanda

4.2
(420)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 641 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8882465268 | Isbn-13: 9788882465261 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ilide Carmignani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Juan Olmedo e Sara Gómez sono due vicini di casa in un complesso residenzialea Rota, un paese sulla costa di Cadice. Entrambi vengono da Madrid e si sono lasciati alle spalle un passato di amori contrastati, di sofferenza, che a poco a poco riaffiora. Juan ha vissuto un amore impossibile per la donna che ha sposato suo fratello, e dalla quale ha avuto una figlia. Sara, a sua volta, sottratta bambina ai suoi genitori per essere prima adottata da una famiglia dell'alta borghesia e poi rispedita nella casa natale, in cui è ormai un'estranea, è animata da sentimenti di vendetta, consapevole dell'impossibilità di fuggire al proprio destino. Ma tutto può cambiare.
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  • 4

    Una grande scrittrice. Una storia raccontata bene, piena di pathos, di durezza e di semplicità. Sequenze narrative che attraversano il tempo e lo spazio e lasciano intravvedere umanità e bassezza. Il tutto in una Spagna intensa e piena di vento. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Gli anni difficili, Almudena Grandes, 2002
    Due storie. Quella di Sara Gomez. La povertà. L'adozione. Avere due famiglie, non avere più patria. Il rifiuto. La bramosia di chi non ha nulla, e a cui nulla basta più. Diventa arido il terreno che non viene più concimato.
    Quella di Juan Olm ...continua

    Gli anni difficili, Almudena Grandes, 2002
    Due storie. Quella di Sara Gomez. La povertà. L'adozione. Avere due famiglie, non avere più patria. Il rifiuto. La bramosia di chi non ha nulla, e a cui nulla basta più. Diventa arido il terreno che non viene più concimato.
    Quella di Juan Olmedo. Il buono. Quello che si innamora della donna sbagliata. Della donna che non può amare.
    Fuggono entrambi. Non sanno. Ma si ritrovano.

    ha scritto il 

  • 4

    L'autrice è brava a intrecciare storie e personaggi, ma in questo libro forse li carica un po' troppo. L'insistita passione del protagonista per la cognata defunta (quanto volte sentiamo parlare delle cosce creme caramel della stessa), da un lato, e la costruzione di una corazza per difendersi da ...continua

    L'autrice è brava a intrecciare storie e personaggi, ma in questo libro forse li carica un po' troppo. L'insistita passione del protagonista per la cognata defunta (quanto volte sentiamo parlare delle cosce creme caramel della stessa), da un lato, e la costruzione di una corazza per difendersi dal mondo da parte della protagonista femminile, dall'altro lato, vengono riproposti troppe volte, fino a risultare quasi finti. Mi sento, comunque, di premiare la lettura con le quattro stelle, perchè il racconto mi ha coinvolto, pur lasciandomi qualche perplessità nel finale. Sicuramente la Grandes ha scritto libri più belli di questo...(es. atlante di geografia umana o le età di lulù)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Se non erro, è un romanzo del 2002. All'epoca, la Grandes non aveva ancora affinato il suo stile di scrittura trascinante e torrenziale, e qui si nota una certa confusione, una lunghezza a volte eccessiva nelle frasi e anche un compiacimento nelle ripetizioni che di sicuro non giovano alla scorre ...continua

    Se non erro, è un romanzo del 2002. All'epoca, la Grandes non aveva ancora affinato il suo stile di scrittura trascinante e torrenziale, e qui si nota una certa confusione, una lunghezza a volte eccessiva nelle frasi e anche un compiacimento nelle ripetizioni che di sicuro non giovano alla scorrevolezza.
    Ma resta una gran storia, una grandissima capacità di immedesimazione in personaggi complessi, pieni di luci e ombre.
    Juan e Sara sono due brave persone che, una volta nella vita, hanno commesso un crimine. Spinti dalla necessità, dall'esasperazione, dalle loro vite fallimentari. Il lettore è sempre dalla loro parte, ne comprende ogni minima sfaccettatura, sente sulla propria pelle la loro sofferenza. Intorno a loro si muovono personaggi altrettanto belli, a cominciare dai due ragazzini Andrés e Maribel, e anche i cattivi,relegati nel passato, hanno una consistenza spessa, reale.
    Un'ultima considerazione sul titolo: io credo che nell'originale volesse fare riferimento all'aria, ai venti dello stretto di Gibilterra, e non agli anni, che a dire il vero significa poco.
    In conclusione: non un libro facile, bisogna amare lo stile così ricco di parole e di punteggiatura, ma per me ne è valsa davvero la pena.

    ha scritto il 

  • 5

    Molti flashback nella narrazione delle vite di Sara Gomez Morales nubile ricca, sulla 50ina che si installa a Rota sulla riva del mare; di Juan Olmedo dottore famoso, sulla 40ina con il fratello Alfonso handicappato e la nipote Tamara. Tutti e due sono fuggiti da Madrid per oscuri motivi che pian ...continua

    Molti flashback nella narrazione delle vite di Sara Gomez Morales nubile ricca, sulla 50ina che si installa a Rota sulla riva del mare; di Juan Olmedo dottore famoso, sulla 40ina con il fratello Alfonso handicappato e la nipote Tamara. Tutti e due sono fuggiti da Madrid per oscuri motivi che pian piano nel dipanarsi della storia vengono a galla. Diventano amici inseparabili e indispensabili gli uni per gli altri.
    Inoltre si aggiunge Maribel, la loro domestica che ha un figlio Andrès, stessa età di Tamara.
    La lettura risulta un po' faticosa per i continui flashback, ma è comunque molto appassionate.
    Aveavo già molto apprezzato la Grandes in "Cuori di Ghiaccio" e qui si rivela nuovamente un'ottima scrittrice.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo difficile, come recita lo stesso titolo. Questo libro per quanto sia lungo, ben 640 pagine, mi ha richiesto uno sforzo non indifferente a causa della complessità della vicenda e del linguaggio usato dall'autrice.
    Tentando di riassumere la vicenda possiamo dire che essa ripercorrere ...continua

    Romanzo difficile, come recita lo stesso titolo. Questo libro per quanto sia lungo, ben 640 pagine, mi ha richiesto uno sforzo non indifferente a causa della complessità della vicenda e del linguaggio usato dall'autrice.
    Tentando di riassumere la vicenda possiamo dire che essa ripercorrere tre vicende: quella di Juan, Alfredo e Tamara Olmedo, due fratelli e la nipotina; quella di Mirabel e del figlio Andreas, la domestica dei primi. Tutti quanti vivono in una piccola cittadina sul golfo di Cadice, un luogo deserto o quasi, per la maggior parte dell'anno e che si anima solo d'estate. Sembra strano che questi abitanti della città si siano andati a seppellire in tale luogo.
    Il fiorire dell'amicizia tra tutti loro è la scusa per ripercorrere i loro anni difficili, appunto. Sara ha avuto un'infanzia terribile: i genitori l'hanno lasciata a vivere presso una ricca signora senza figli che l'ha tenuta con sé fino ai 18 anni e poi l'ha mandata via. Tornata dai suoi genitori si è sforzata di costruirsi una propria vita, sempre con la sensazione di non essere al posto giusto, di non avere una casa e una famiglia. Ha avuto una vita dura, ha fatto delle scelte complesse, non sempre dalla parte del bene, per questo liberatasi da tutti i legami ingombranti, si è ritirata in solitudine e proprio lì, per la prima volta, si è ritrovata circondata da persone che le vogliono bene.
    Juan Olmedo è sempre stato un bravo ragazzo, un bravo studente, un bravo medico. La sua vita è stata segnata da un rapporto difficile con il fratello Damian e con la donna che ha sempre amato e che ha sposato quest'ultimo invece che lui. Quando sia sua cognata muore in un incidente stradale che il fratello, morto per una strana caduta dalle scale, Juan prende con sé Tamara, che in realtà é sua figlia, e il fratello minorato Alfonso per andare alla ricerca di un po' di serenità. La sua svolta dipende anche dalla sua domestica, Mirabel, e dalla riscoperta con lei della passione.
    Mirabel all'inizio della storia è una donna piuttosto sboccata, alla caccia di un uomo. È una donna forte e indipendente che, da sola, cresce il figlio Andreas, dopo aver coraggiosamente allontanato il marito perdigiorno. Inizia la storia con Juan in maniera spensierata, donando e donandosi un po' di piacere. Quando, sorprendentemente, questa storia va avanti deve fare i conti con il suo senso di inadeguatezza.
    Il messaggio centrale di questo romanzo è che tante dolorose solitudini, messe insieme, riescono a diventare forza e coraggio di cambiare e di andare avanti. Questo gruppo un po' sgangherato e molto eterogeneo mi ricordava certo film alla Ozpetek in cui varia umanità si riunisce attorno a un tavolo e si sostiene a vicenda.
    Non nascondo che lo stile di questa autrice è davvero molto complesso: un periodare complessissimo, fortemente paratattico, un uso molto attraente, quasi evocativo, della parola. Per non parlare del continuo andare avanti e indietro con il tempo tra il presente del racconto e il passato, di varie epoche e mai organizzato in ordine temporale, dei ricordi dei personaggi.
    Non nego che questo romanzo sia stato molto duro da leggere e ci ho impiegato parecchio tempo, è una sfida stimolante.

    ha scritto il 

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