Gli aspetti irrilevanti

Di

Editore: Mondadori

3.6
(88)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804669292 | Isbn-13: 9788804669296 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
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  • 3

    Una galleria di personaggi, di caratteri, di storie. Interessante spesso, a volte un po' estremo, il libro si fa leggere anche se a volte si nota un certo autocompiacimento intellettuale dell'autore/ ...continua

    Una galleria di personaggi, di caratteri, di storie. Interessante spesso, a volte un po' estremo, il libro si fa leggere anche se a volte si nota un certo autocompiacimento intellettuale dell'autore/famoso regista.
    E qui casca l'asino: una stella in meno per gli strafalcioni lessicali che il buon Sorrentino infila inaspettatamente.
    Si legge "più infimo" una volta (matita blu).
    Si legge molte volte "inedia", col significato di "noia estrema, vuoto". Se è pur vero che (per rassegnazione) alcuni vocabolari accettano la voce figurata, in realtà ha tutt'altro significato, come spero voi sappiate bene.
    Perfino si legge l'osceno "affianco" col significato di "accanto, a fianco". Non matita blu, ma ripetizione della classe.
    Il che dimostra che un grande regista non necessariamente è un grande letterato. Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    A tratti grandioso, ma solo a tratti

    Sorrentino si fa apprezzare anche per i libri, tutt'altro che irrilevante. Una "raccolta di vite", di umanita' piu' o meno miserabili, piu' o meno addolorate, di sicuro segnate dalle intemperie della ...continua

    Sorrentino si fa apprezzare anche per i libri, tutt'altro che irrilevante. Una "raccolta di vite", di umanita' piu' o meno miserabili, piu' o meno addolorate, di sicuro segnate dalle intemperie della vita.
    Come in tutti i libri che sono raccolte di brani,anche in questo caso ci sono episodi ben riusciti e altri meno. In generale penso che Sorrentino si esprima meglio quando parla di personaggi primi di dolore, frustrazione, a disagio nei confronti del mondo. In questi casi racconta delle storie sublimi. Meno efficace quando si cimenta con personaggi grotteschi, volutamente esagerati, macchiettistici. Ma forse è solo questione di sensibilità' e gusti personale del lettore. Libro interessante e godibile, non come quelli di Tony Pagoda, ma di buon livello.

    ha scritto il 

  • 4

    Brevi paragrafi come pennellate disinvolte che tratteggiano alla perfezione un volto sconosciuto. Le fotografie non rendono fino in fondo la complessità dei personaggi raccontati: molto più efficaci s ...continua

    Brevi paragrafi come pennellate disinvolte che tratteggiano alla perfezione un volto sconosciuto. Le fotografie non rendono fino in fondo la complessità dei personaggi raccontati: molto più efficaci sono certe frasi, già pronte per indimenticabili battute da film. "Se la tua vita di inceppa, prova a far funzionare le altre".

    ha scritto il 

  • 3

    Godibile

    Sorrentino sa scrivere secondo me: uno stile ammiccante a tratti, suadente...da napoletano (accezione assolutamente positiva). Questi ritratti, che poi diventano mini racconti, sono intriganti e piace ...continua

    Sorrentino sa scrivere secondo me: uno stile ammiccante a tratti, suadente...da napoletano (accezione assolutamente positiva). Questi ritratti, che poi diventano mini racconti, sono intriganti e piacevoli, spesso strappano un sorriso, anche se è la malinconia velata che lascia il segno. Alla lunga il giochino un po' stanca, ma è un libro piacevole che mi sento di consigliare.

    ha scritto il 

  • 4

    Per nulla irrilevante

    Devo confessare, con grande umiltà, che questo esercizio che fa Sorrentino lo facevo anche io con un'amica: vedere persone o foto e "inventarsi" una storia, dei particolari, dei dolori o delle ferite, ...continua

    Devo confessare, con grande umiltà, che questo esercizio che fa Sorrentino lo facevo anche io con un'amica: vedere persone o foto e "inventarsi" una storia, dei particolari, dei dolori o delle ferite, delle gioie o dei sogni. Un bel libro, devo dire, che ho gustato con grande piacere, sia per il sapiente uso delle parole, sia per l'esercizio stilistico di questo poliedrico artista.

    ha scritto il 

  • 0

    Chi sono questi Carneadi? Ce lo spiega Sorrentino.

    Un originale collage dove la ricchezza della prosa incontra la bellezza del finissimo bianco e nero delle fotografie.

    Sorrentino dietro la macchina da presa non sarà mai ai livelli del grande Pier Fr ...continua

    Un originale collage dove la ricchezza della prosa incontra la bellezza del finissimo bianco e nero delle fotografie.

    Sorrentino dietro la macchina da presa non sarà mai ai livelli del grande Pier Francesco Pingitore o dell'immenso Joe D'Amato, ma c'è da dire che con la pagina scritta ci sa fare. Il ragazzo lavora bene.

    Mi dispiace solo che non abbia scelto Renato Pozzetto, il Marlon Brando italiano, per impersonare uno dei cardinali nella sua recente e comunque riuscita fiction papista.

    ha scritto il 

  • 2

    Bah

    Potrei parafrasare Mike Bongiorno: "signorina Longari, lei mi cade sui congiuntivi!", un modo per sciogliere nell'umorismo facile la tristezza del mito (il regista da me tanto amato) che si infrange c ...continua

    Potrei parafrasare Mike Bongiorno: "signorina Longari, lei mi cade sui congiuntivi!", un modo per sciogliere nell'umorismo facile la tristezza del mito (il regista da me tanto amato) che si infrange contro lo scoglio dell'Italiano. O scomodare Edgar Lee Master, ma con molti distinguo. Perché i ritratti di Sorrentino, per quanto a tratti arguti, sornioni, irriverenti, sottili, hanno tutti il sentore del "compitino" da svolgere. Insomma, prendi il ritratto di un morto e ricamaci sopra qualcosa. Siamo molto lontani dai sussurri di Spoon River, e il richiamo dato dallo scorrere delle vite narrate si ferma qui. Tutto sommato, in definitiva si merita questa chiusa:
    un libro irrilevante

    ha scritto il 

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