Gli autonauti della cosmostrada

ovvero Un viaggio atemporale Parigi-Marsiglia

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Nei trentatré giorni che trascorrono sull'autostrada Parigi-Marsiglia a bordo del fedele pulmino Volkswagen, Julio Cortázar e sua moglie Carol Dunlop, i due "autonauti", scoprono un mondo dentro al mondo, comico, surreale, grottesco, drammatico, a vo ...Continua
Hedrock
Ha scritto il 13/11/16
Un'avventura on the road visitando tutte le soste dell'autostrada
Julio Cortazar con la moglie Carol Dunlop fanno un esperimento: percorrere l'autostrada Parigi-Marsiglia fermandosi ogni giorno in almeno due soste. E lo faranno per ben trentatre giorni. Questo che si legge è il loro diario di viaggio, ricco di foto...Continua
Rubino Balascio
Ha scritto il 29/07/16
Reading challenge 2016 - Bestiario http://www.bestiariomagazine.it/reading-challenge/2016/07/29/gli-autonauti-della-cosmostrada-julio-cortazar-e-carol-dunlop/ Nell’autunno del 1978, dunque, avevamo gettato le basi della spedizione, con le seguenti re...Continua
ramenlover
Ha scritto il 06/03/16

'I fatti hanno bisogno di un po' di tempo per trasformarsi in parola. Come se il loro senso, e anche la loro forma, dovessero percorrere un lungo cammino interiore prima di trovare la propria coesione.' [p. 55]

n!
Ha scritto il 11/01/15
"La solitudine nuovamente ritrovata appena dentro la nostra capsula rossa è insieme dolce e inquietante. Sappi, pallido lettore, che ogni volta che ci si astiene davvero dal morire, c'è una rinascita reale, precaria e dolorosa in quanto si emerge dal...Continua
Frencina
Ha scritto il 28/07/14
Marito e moglie decidono di compiere un viaggio: attraversare l'autostrada e fermarsi ad ogni area di sosta presente sul loro percorso. Ma è anche un viaggio attraverso la malattia e i demoni di Julio Cortázar e Carol Dunlop. Un libro strano, intenso...Continua

Gauss74
Ha scritto il Jan 27, 2013, 16:45
In qualche modo, provare che avremmo potuto realizzare questo viaggio significava provare a noi stessi di avere le armi contro le tenebre, non solo nelle loro grandi manifestazioni come quella che ci aveva lasciati tanto fragili, ma anche nelle loro...Continua
Pag. 37
Kobayashi
Ha scritto il Aug 17, 2012, 09:23
Un po' capisco perché tanta gente avrebbe paura ad affrontare questo viaggio. Perché i parcheggi non sono altro che il vuoto arredato. Bisogna saperli riempire.
Pag. 132

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