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Gli autonomi

Le storie, le lotte, le teorie - volume 1

Di

Editore: Derive Approdi

4.1
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 459 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8889969016 | Isbn-13: 9788889969014 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Sergio Bianchi , Lanfranco Caminiti

Genere: History , Political

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Descrizione del libro
«Estremisti», «violenti», «provocatori», «mestatori», «prevaricatori», «squadristi», «diciannovisti», «fiancheggiatori», «terroristi». Questi sono solo alcuni degli epiteti coniati nel corso degli anni Settanta da illustri opinionisti, intellettuali, dirigenti di partito e di sindacato per definire gli autonomi, una variegata area di rivoluzionari attivi in quegli anni nel nostro paese.
Il giorno 7 aprile 1979 un’imponente iniziativa giudiziaria imputò a decine di dirigenti e militanti autonomi di essere a capo di tutte le organizzazioni armate attive in Italia e il cervello organizzativo di «un progetto di insurrezione armata contro i poteri dello Stato». L’accusa, dimostratasi col tempo del tutto infondata, fece da iniziale supporto a ulteriori arresti di massa, detenzioni preventive nei carceri speciali, processi durati anni e condanne a lunghe pene. Ma gli autonomi erano davvero solo un coacervo di estremismo irrazionale, violento e disperato? Per la prima volta in quest’opera si ripercorrono le tappe della costruzione del suo impianto teorico che ha radici nella nobile tradizione del pensiero «operaista», nelle riviste «Quaderni rossi» e «Classe» operaia», nell’esperienza militante di Potere operaio, Lotta continua, il Gruppo Gramsci. E, ancora, quali sono state le sue specificità rispetto alle organizzazioni extraparlamentari e quelle armate. Ma soprattutto cosa, in questa storia, vi è ancora di potentemente vivo e attuale.

Interventi di: Daniele Adamo, Maria Rosa Belloli, Franco Berardi (Bifo), Sergio Bianchi, Guido Borio, Lanfranco Caminiti, Antonio Casano, Massimo Cervelli, Francesco Cirillo, Antimo De Santis, Valerio Evangelisti, Chicco Funaro, Davide Germani, Valerio Guizzardi (Guizzo), Nicola Latorre, Vincenzo Migliucci, Valerio Monteventi, Giorgio Moroni, Sirio Paccino, Bruno Paladini, Raffaele Paura, Daniele Pifano, Paolo Pozzi, Marco Scavino, Marcello Tarì, Pino Tripodi, Chiara Vozza.

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  • 0

    Fondamentale

    questo libro è fondamentale per comprendere al meglio il fenomeno dell'autonomia operia. Si trova nella mia libreria anche perchè è alla base del mio romanzo sugli anni '70, scritto assieme a chi nell'autonomia c'era. Il libro è A Riot Of My Own: http://ariotofmyown.org/

    ha scritto il 

  • 5

    Primo volume di racconti, analisi, spiegazioni dei protagonisti della storia del movimento del '77, ma anche prima. Un compendio che, nel primo volume, si snoda da Torino, Genova, Milano, Padova, Firenze, Roma, Napoli, Bari,Palermo. Anche alcune storie romanzate di com'era l'atmosfera in quegli a ...continua

    Primo volume di racconti, analisi, spiegazioni dei protagonisti della storia del movimento del '77, ma anche prima. Un compendio che, nel primo volume, si snoda da Torino, Genova, Milano, Padova, Firenze, Roma, Napoli, Bari,Palermo. Anche alcune storie romanzate di com'era l'atmosfera in quegli anni.
    Dopo "L'orda d'oro", da avere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia dell'Autonomia Operaia

    Il primo dei tre volumi che l'editore, DeriveApprodi di Roma, dedica alla gloriosa e tragica storia di una delle più importanti organizzazioni della sinistra extraparlamentare italiana, l'Autonomia Operaia.
    Un volume collettaneo che sicuramente ha molti difetti, in primis grossi dislivelli n ...continua

    Il primo dei tre volumi che l'editore, DeriveApprodi di Roma, dedica alla gloriosa e tragica storia di una delle più importanti organizzazioni della sinistra extraparlamentare italiana, l'Autonomia Operaia.
    Un volume collettaneo che sicuramente ha molti difetti, in primis grossi dislivelli non solo di qualità.
    Ma che ha il pregio, enorme, di dare la parola a chi, negli ultimi trent'anni, non solo se l'è vista tolta nonostante tutto (tipo nonostante le tante assoluzioni), ma che anche oggi, a così grande distanza, continua a non potersi esprimere liberamente.

    ha scritto il