Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Gli dei invisibili di Marte

Urania 1581

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

2.9
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 242 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Salvatore Proietti

Genere: Science Fiction & Fantasy

Ti piace Gli dei invisibili di Marte?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
“Le più piccole e umili creature di Dio”, i batteri, avevano salvato il mondo da un’invasione marziana ai tempi della Guerra dei mondi di Wells (1897); ora, misteriosi microrganismi dalle straordinarie capacità di propagazione infettano una sonda russa nello spazio. Quando la sonda, programmata per tornare sulla Terra, sbaglia rotta e si schianta sull’Altopiano boliviano, un contadino delle Ande subisce una straordinaria metamorfosi e decide di restaurare l’Impero degli Incas. Nel frattempo, gli astronauti americani che hanno raggiunto il pianeta rosso sperimentano un definitivo “allargarsi dell’area della coscienza…”. È all’opera una civiltà più antica e perfetta della nostra, e una razza invisibile sta muovendo i primi passi in un ambiente nuovo e ospitale: l’interno dell’uomo.

Contiene il racconto “Anni di piombo” di Roberto Guarnieri

Ordina per
  • 2

    Meriterebbe la sufficienza, tuttavia gli metto due stelle perché è un libro con grandi ambizioni che però non riesce nell'intento. Tanta carne al fuoco, tante frasi intelligenti e profonde che però risultano troppo sconclusionate e non si capisce cosa volesse dire, in sostanza, l'autore con la st ...continua

    Meriterebbe la sufficienza, tuttavia gli metto due stelle perché è un libro con grandi ambizioni che però non riesce nell'intento. Tanta carne al fuoco, tante frasi intelligenti e profonde che però risultano troppo sconclusionate e non si capisce cosa volesse dire, in sostanza, l'autore con la storia qui presentata. Un'occasione mancata (vedere il finale per credere). Peccato, peccato davvero.

    ha scritto il 

  • 2

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/dei_invisibi…

    Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica stanno portando avanti due progetti separati di terraforming. I primi su Marte, progettando un'ondata di cambiamenti climatici, i secondi su Venere, con l'impiego d ...continua

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/dei_invisibili_di_marte.html

    Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica stanno portando avanti due progetti separati di terraforming. I primi su Marte, progettando un'ondata di cambiamenti climatici, i secondi su Venere, con l'impiego di particolari alghe. Su Marte c'è però vita, una forma di vita molto particolare in grado di interfacciarsi con gli esseri umani modificandone la percezione del mondo. Quando una nave sovietica, con a bordo campioni di terreno marziano, si schianta in Bolivia, il "morbo" marziano entra in scena sul nostro pianeta, con esiti imprevedibili.
    Complessivamente mediocre, il romanzo soffre soprattutto dal punto di vista dell'intreccio. La trama, poco verosimile, è infarcita di richiami pseudomistici, paragrafi quasi allucinatori in cui si fa riferimento a misteriosi schemi, forze nascoste della natura e dell'universo. Fuori luogo appare inoltre tutta la parte "politica", tratteggiata in maniera superficiale, se non ai limiti dell'assurdo (il ritorno degli Inca...!?). Unico punto a favore dell'opera, l'idea alla base della forma di vita marziana e il suo possibile interfacciarsi con la coscienza umana...

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/dei_invisibili_di_marte.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un libro complesso, dotato di diversi piani di lettura. Gli dei invisibili di Marte sono creature minuscole, che si insinuano nella mente degli umani che entrano in contatto con loro, non importa come, dandogli in dona una specie di doppia coscienza, capace di rendere visibile la realtà in manier ...continua

    Un libro complesso, dotato di diversi piani di lettura. Gli dei invisibili di Marte sono creature minuscole, che si insinuano nella mente degli umani che entrano in contatto con loro, non importa come, dandogli in dona una specie di doppia coscienza, capace di rendere visibile la realtà in maniera diversa. Ma non è un'invasione, sono pochi ad esserne infetti, e ancora meno a sopravvivere. Una romanzo strano che si interrompe quasi in media res, e qui non capisco se è una scelta voluta (ci sarà un seguito) o meno (doveva concludere). Carino il raccontino finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Politica, Marte, Filosofia: forse un po' troppe cose.

    Per prima cosa, vorrei sgombrare il campo da ogni possibile equivoco: ‘Gli dei invisibili di Marte’ (The Martian Inca, 1977) non è un romanzo facile e non è di semplice lettura. La struttura lo semplifica perchè a tutti gli effetti si sviluppa con due blocchi narrativi che si sfiorano in alcuni p ...continua

    Per prima cosa, vorrei sgombrare il campo da ogni possibile equivoco: ‘Gli dei invisibili di Marte’ (The Martian Inca, 1977) non è un romanzo facile e non è di semplice lettura. La struttura lo semplifica perchè a tutti gli effetti si sviluppa con due blocchi narrativi che si sfiorano in alcuni punti ma che hanno una grande autonomia: da un lato l’avventura terrestre di un risorto e rigenerato Inca, dall’altro una missione spaziale di tre uomini impegnati nella colonizzazione di Marte. Come trait d’union tra i due blocchi, e questa è la parte più riuscita e intrigante del romanzo, gli interventi delle strutture governative (sia attraverso l’evoluzione della CIA, sia attraverso la nuova NASA) che cercano di gestire la scoperta di queste catalizzatrici forme di vita marziane. Ma si tratta comunque di una parte assolutamente marginale della narrazione.
    Che dietro la parte terrestre del romanzo ci sia una circostanziata e precisa critica ai giochi politici dell’occidente nei confronti di paesi militarmente meno evoluti, e che ci sia il sogno di indipendenza di una nazione vessata da dittature militari, è un dato di fatto. Ma che a questo si accompagni una maniacale attenzione ai dettagli della cultura Inca fino a sfiorare una visionarietà troppo pesante, è altrettanto evidente. I passaggi mistici rallentano molto la prima parte della narrazione terrestre portando il lettore a desiderare che il punto di vista si sposti, in fretta, all’avventura spaziale dei tre astronauti in viaggio verso Marte.
    La cosa curiosa è che nell’ultimo terzo del romanzo questa tendenza si inverte connotando la missione marziana di un misticismo che la appesantisce (sopratutto attraverso lunghi e faticosi monologhi) e al contrario alleggerendo la parte terrestre facendola diventare decisamente più leggibile soprattutto perché aumenta l’azione e i giochi politici acquistano più peso e significato.
    Come dicevo, non è affatto un romanzo facile e a tratti, soprattutto per quanto riguarda la capacità delle forme di vita marziane di catalizzare la coscienza degli ospiti, richiama un po’ il Monolito di Stanley Kubrick. Però anche qui, nelle ultime pagine o quasi, Watson cambia idea e abbandona la via metafisica in favore di una trattazione chimico-fisiologica che, anche per chi ha una formazione scientifica, è a bassissima digeribilità.
    Quali che fossero gli intenti dell’autore ho il sospetto si siano realizzati a metà proprio per la grande differenza di contenuti e di ritmo delle due parti e a causa dell’inversione a cui i due blocchi narrativi vanno incontro. Molte idee, ma troppo scollamento tra loro.
    Sarebbe proprio il caso di dire: un po’ più elementare, Watson.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo con diversi spunti interessanti, ma con parti prolisse e noiose.
    In particolare, a mio parere, l'autore non riesce a "trasmettere" veramente l'esperienza e il potenziamento che subiscono le menti che incontrano l' "attivatore" marziano.

    In appendice un divertente racconto ucr ...continua

    Romanzo con diversi spunti interessanti, ma con parti prolisse e noiose.
    In particolare, a mio parere, l'autore non riesce a "trasmettere" veramente l'esperienza e il potenziamento che subiscono le menti che incontrano l' "attivatore" marziano.

    In appendice un divertente racconto ucronico di Roberto Guarnieri.

    ha scritto il 

  • 4

    The Martian Inca (1977)

    Gli esseri umani sono la forma più alta di neotenia, il persistere della forma larvale nella vita adulta. Ci accoppiamo, viviamo la nostra vita e moriamo in uno stadio giovanile. Tutto questo finirà? Qual'è il prossimo grande balzo evolutivo dell'umanità? E' tutto dentro il nostro cervello, natur ...continua

    Gli esseri umani sono la forma più alta di neotenia, il persistere della forma larvale nella vita adulta. Ci accoppiamo, viviamo la nostra vita e moriamo in uno stadio giovanile. Tutto questo finirà? Qual'è il prossimo grande balzo evolutivo dell'umanità? E' tutto dentro il nostro cervello, naturalmente, ci dice Ian Watson in questo affascinante enigma evolutivo. Non c'è niente là fuori che attenda di essere scoperto, dobbiamo essere noi a crearlo nel momento in cui andiamo nello spazio. Non c'è nessuna differenza tra lo spazio interiore e lo spazio cosmico. Ma l'autore sembra scettico sulle nostre reali possibilità, almeno nell'immediato. Verso l'interno, ma non dentro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Più Marte che Inca

    Questo romanzo di Watson si snoda su due binari narrativi: la spedizione americana per terraformare Marte e il ritrovamento sulle Ande di una navicella russa che trasporta terriccio marziano. Quando si scopre che nel predetto terriccio si trova qualcosa che induce una mutazione nell'uomo, la sped ...continua

    Questo romanzo di Watson si snoda su due binari narrativi: la spedizione americana per terraformare Marte e il ritrovamento sulle Ande di una navicella russa che trasporta terriccio marziano. Quando si scopre che nel predetto terriccio si trova qualcosa che induce una mutazione nell'uomo, la spedizione nello spazio deve essere avvertita.
    Watson mischia bene temi scientifici (il Grex e la sua evoluzione) con quelli politici/teologici (il risorgere del Dio Inca e la rivoluzione boliviana), ma pecca di superficialità nel trattare la parte "terrestre" del romanzo. Credo che qualche pagina in più spesa per analizzare la parabola di Julio/Inca avrebbe giovato alla storia, mentre l'interazione dei tre astronauti è convincente.
    Una lettura discreta.

    ha scritto il