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Gli dei invisibili di Marte

Urania 1581

By Ian Watson

(77)

| Paperback

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Book Description

“Le più piccole e umili creature di Dio”, i batteri, avevano salvato il mondo da un’invasione marziana ai tempi della Guerra dei mondi di Wells (1897); ora, misteriosi microrganismi dalle straordinarie capacità di propagazione infettano una sonda rus Continue

“Le più piccole e umili creature di Dio”, i batteri, avevano salvato il mondo da un’invasione marziana ai tempi della Guerra dei mondi di Wells (1897); ora, misteriosi microrganismi dalle straordinarie capacità di propagazione infettano una sonda russa nello spazio. Quando la sonda, programmata per tornare sulla Terra, sbaglia rotta e si schianta sull’Altopiano boliviano, un contadino delle Ande subisce una straordinaria metamorfosi e decide di restaurare l’Impero degli Incas. Nel frattempo, gli astronauti americani che hanno raggiunto il pianeta rosso sperimentano un definitivo “allargarsi dell’area della coscienza…”. È all’opera una civiltà più antica e perfetta della nostra, e una razza invisibile sta muovendo i primi passi in un ambiente nuovo e ospitale: l’interno dell’uomo.

Contiene il racconto “Anni di piombo” di Roberto Guarnieri

7 Reviews

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    Meriterebbe la sufficienza, tuttavia gli metto due stelle perché è un libro con grandi ambizioni che però non riesce nell'intento. Tanta carne al fuoco, tante frasi intelligenti e profonde che però risultano troppo sconclusionate e non si capisce cos ...(continue)

    Meriterebbe la sufficienza, tuttavia gli metto due stelle perché è un libro con grandi ambizioni che però non riesce nell'intento. Tanta carne al fuoco, tante frasi intelligenti e profonde che però risultano troppo sconclusionate e non si capisce cosa volesse dire, in sostanza, l'autore con la storia qui presentata. Un'occasione mancata (vedere il finale per credere). Peccato, peccato davvero.

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    Sbulf said on Sep 15, 2012 | Add your feedback

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    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/dei_invisibi…

    Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica stanno portando avanti due progetti separati di terraforming. I primi su Marte, progettando un'ondata di cambiamenti climat ...(continue)

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/dei_invisibi…

    Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica stanno portando avanti due progetti separati di terraforming. I primi su Marte, progettando un'ondata di cambiamenti climatici, i secondi su Venere, con l'impiego di particolari alghe. Su Marte c'è però vita, una forma di vita molto particolare in grado di interfacciarsi con gli esseri umani modificandone la percezione del mondo. Quando una nave sovietica, con a bordo campioni di terreno marziano, si schianta in Bolivia, il "morbo" marziano entra in scena sul nostro pianeta, con esiti imprevedibili.
    Complessivamente mediocre, il romanzo soffre soprattutto dal punto di vista dell'intreccio. La trama, poco verosimile, è infarcita di richiami pseudomistici, paragrafi quasi allucinatori in cui si fa riferimento a misteriosi schemi, forze nascoste della natura e dell'universo. Fuori luogo appare inoltre tutta la parte "politica", tratteggiata in maniera superficiale, se non ai limiti dell'assurdo (il ritorno degli Inca...!?). Unico punto a favore dell'opera, l'idea alla base della forma di vita marziana e il suo possibile interfacciarsi con la coscienza umana...

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/dei_invisibi…

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    Asimov83 said on Aug 5, 2012 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Un libro complesso, dotato di diversi piani di lettura. Gli dei invisibili di Marte sono creature minuscole, che si insinuano nella mente degli umani che entrano in contatto con loro, non importa come, dandogli in dona una specie di doppia coscienza, ...(continue)

    Un libro complesso, dotato di diversi piani di lettura. Gli dei invisibili di Marte sono creature minuscole, che si insinuano nella mente degli umani che entrano in contatto con loro, non importa come, dandogli in dona una specie di doppia coscienza, capace di rendere visibile la realtà in maniera diversa. Ma non è un'invasione, sono pochi ad esserne infetti, e ancora meno a sopravvivere. Una romanzo strano che si interrompe quasi in media res, e qui non capisco se è una scelta voluta (ci sarà un seguito) o meno (doveva concludere). Carino il raccontino finale.

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    Paolo Giannuzzi said on Jul 28, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Politica, Marte, Filosofia: forse un po' troppe cose.

    Per prima cosa, vorrei sgombrare il campo da ogni possibile equivoco: ‘Gli dei invisibili di Marte’ (The Martian Inca, 1977) non è un romanzo facile e non è di semplice lettura. La struttura lo semplifica perchè a tutti gli effetti si sviluppa con du ...(continue)

    Per prima cosa, vorrei sgombrare il campo da ogni possibile equivoco: ‘Gli dei invisibili di Marte’ (The Martian Inca, 1977) non è un romanzo facile e non è di semplice lettura. La struttura lo semplifica perchè a tutti gli effetti si sviluppa con due blocchi narrativi che si sfiorano in alcuni punti ma che hanno una grande autonomia: da un lato l’avventura terrestre di un risorto e rigenerato Inca, dall’altro una missione spaziale di tre uomini impegnati nella colonizzazione di Marte. Come trait d’union tra i due blocchi, e questa è la parte più riuscita e intrigante del romanzo, gli interventi delle strutture governative (sia attraverso l’evoluzione della CIA, sia attraverso la nuova NASA) che cercano di gestire la scoperta di queste catalizzatrici forme di vita marziane. Ma si tratta comunque di una parte assolutamente marginale della narrazione.
    Che dietro la parte terrestre del romanzo ci sia una circostanziata e precisa critica ai giochi politici dell’occidente nei confronti di paesi militarmente meno evoluti, e che ci sia il sogno di indipendenza di una nazione vessata da dittature militari, è un dato di fatto. Ma che a questo si accompagni una maniacale attenzione ai dettagli della cultura Inca fino a sfiorare una visionarietà troppo pesante, è altrettanto evidente. I passaggi mistici rallentano molto la prima parte della narrazione terrestre portando il lettore a desiderare che il punto di vista si sposti, in fretta, all’avventura spaziale dei tre astronauti in viaggio verso Marte.
    La cosa curiosa è che nell’ultimo terzo del romanzo questa tendenza si inverte connotando la missione marziana di un misticismo che la appesantisce (sopratutto attraverso lunghi e faticosi monologhi) e al contrario alleggerendo la parte terrestre facendola diventare decisamente più leggibile soprattutto perché aumenta l’azione e i giochi politici acquistano più peso e significato.
    Come dicevo, non è affatto un romanzo facile e a tratti, soprattutto per quanto riguarda la capacità delle forme di vita marziane di catalizzare la coscienza degli ospiti, richiama un po’ il Monolito di Stanley Kubrick. Però anche qui, nelle ultime pagine o quasi, Watson cambia idea e abbandona la via metafisica in favore di una trattazione chimico-fisiologica che, anche per chi ha una formazione scientifica, è a bassissima digeribilità.
    Quali che fossero gli intenti dell’autore ho il sospetto si siano realizzati a metà proprio per la grande differenza di contenuti e di ritmo delle due parti e a causa dell’inversione a cui i due blocchi narrativi vanno incontro. Molte idee, ma troppo scollamento tra loro.
    Sarebbe proprio il caso di dire: un po’ più elementare, Watson.

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    maico.morellini said on Jun 1, 2012 | Add your feedback

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    Romanzo con diversi spunti interessanti, ma con parti prolisse e noiose.
    In particolare, a mio parere, l'autore non riesce a "trasmettere" veramente l'esperienza e il potenziamento che subiscono le menti che incontrano l' "attivatore" marziano.

    I ...(continue)

    Romanzo con diversi spunti interessanti, ma con parti prolisse e noiose.
    In particolare, a mio parere, l'autore non riesce a "trasmettere" veramente l'esperienza e il potenziamento che subiscono le menti che incontrano l' "attivatore" marziano.

    In appendice un divertente racconto ucronico di Roberto Guarnieri.

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    Angelo said on May 17, 2012 | Add your feedback

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    The Martian Inca (1977)

    Gli esseri umani sono la forma più alta di neotenia, il persistere della forma larvale nella vita adulta. Ci accoppiamo, viviamo la nostra vita e moriamo in uno stadio giovanile. Tutto questo finirà? Qual'è il prossimo grande balzo evolutivo dell'uma ...(continue)

    Gli esseri umani sono la forma più alta di neotenia, il persistere della forma larvale nella vita adulta. Ci accoppiamo, viviamo la nostra vita e moriamo in uno stadio giovanile. Tutto questo finirà? Qual'è il prossimo grande balzo evolutivo dell'umanità? E' tutto dentro il nostro cervello, naturalmente, ci dice Ian Watson in questo affascinante enigma evolutivo. Non c'è niente là fuori che attenda di essere scoperto, dobbiamo essere noi a crearlo nel momento in cui andiamo nello spazio. Non c'è nessuna differenza tra lo spazio interiore e lo spazio cosmico. Ma l'autore sembra scettico sulle nostre reali possibilità, almeno nell'immediato. Verso l'interno, ma non dentro.

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    VittorioC said on Apr 22, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (77)
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 242 Pages
  • Publisher: A. Mondadori (Urania)
  • Publish date: 2012-04-01
  • In other languages: other languages English Books
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